10 giugno 2011

IL DOGGY BAG CONTRO GLI SPRECHI DEL CIBO E I MIEI RICORDI D’INFANZIA

Posted in attualità, bambini, dolci, figli, matrimonio tagged , , , , , , , a 5:58 pm di marisamoles

Alzi la mano quel genitore che di fronte al rifiuto del/lla figlio/a di mangiare una pietanza o di finire il cibo nel piatto, più per capriccio che per mancanza di appetito, non ha mai tirato fuori il discorso dei bimbi che ogni anno muoiono di fame perché non hanno di che nutrirsi, mentre i loro pargoli, figli del consumismo, si possono permettere di fare tante storie per un piatto non gradito. E alzi la mano chi, con la determinazione di un gendarme austriaco, non ha mai esclamato: “O mangi ‘sta minestra o vai a letto senza cena!”. Strano, però, che i capricci a tavola i nostri figli li facciano sempre e solo di sera … e strano anche che poi qualcuno in famiglia si impietosisca e proponga almeno un’alternativa, perché i gusti sono gusti, per i grandi e i più piccini. Poi, però, in casa scoppia una specie di guerra tra il genitore risoluto a mandare a letto il/la figlio/a senza cena e quello che, magari di nascosto, allunga un biscotto o una fetta di prosciutto, piuttosto che far saltare il pasto serale alla prole.

A parte le discussioni in famiglia e la considerazione che ai figli dei bambini che muoiono di fame non gliene può fregar de meno (è triste ammetterlo ma è così), è un dato di fatto che buona parte del cibo finisca nella spazzatura perché o lo si lascia scadere nel frigorifero o qualche avanzo vi soggiorna per un po’ di tempo, in un contenitore dimenticato (a proposito: odio i piattini da tè che a casa mi costringono a mettere nel frigo con la classica polpetta, debitamente avvolta nella pellicola trasparente, che nessuno vuole!), per poi raggiungere gli altri avanzi nella pattumiera.

Secondo i dati forniti dall’Università Bicocca, in Italia ogni anno trentasette miliardi di euro di cibo buono «finiscono nelle pattumiere, senza contare quelli dei ristoranti”. Uno spreco decisamente inaccettabile.

Ma se a casa non si può far nulla se non cambiare abitudini (evitare di acquistare cibo in eccesso e, soprattutto, assecondare il più possibile i gusti della prole!), molto si può fare per evitare che i ristoranti buttino via tanto bendidio. Nei Paesi anglosassoni, ad esempio, è d’uso comune il doggy bag: quando avanza sulla tavola del cibo, nessun cameriere si scompone se gli viene chiesto di portarlo a casa, anzi, spesso non è nemmeno necessario chiedere. Anche se, immagino, non tutti possiedono un cane.

In Italia, tuttavia, questa usanza non è molto diffusa e par sempre di fare una figuraccia chiedendo di portare via gli avanzi, tanto più se a casa non c’è nessun cane che li attende. Ma perché?

Secondo Maria Teresa Veneziani (ne parla all’interno del blog La 27esima ora,sul sito del Corriere), noi Italiani siamo restii a portarci dietro degli avanzi di cibo rischiando pure di macchiarci gli abiti (mentre un Inglese, ad esempio, non si scompone nel mettere una porzione di torta avanzata nella tasca della giacca) e abbiamo il terrore di passare per dei poveracci, più per snobismo che per altro. Queste sono le due questioni da affrontare in Italia se vogliamo che anche qui il doggy bag diventi una consuetudine.

In qualche regione ci si sta muovendo nella direzione giusta: la Provincia autonoma di Trento, ad esempio, ha distribuito quarantamila eco-vaschette ai ristoratori per consentire ai clienti di portare a casa il cibo non consumato. Una bella iniziativa che dovrebbe fare scuola. Non resta che attendere gli eventi.

Io, però, sono testimone diretta che quest’usanza esisteva anche quarant’anni fa, specie in occasione dei matrimoni dove, come sappiamo, la quantità di cibo servito è eccessiva e tutto ciò che non viene consumato è destinato a finire nelle immondizie, nonostante sia tutto pagato e generalmente neanche poco.

Ero bambina e non mi fu possibile partecipare ad un matrimonio in quanto malata. Pregai, quindi, mia mamma di portarmi a casa una fetta di torta … ebbene sì, golosa lo sono sempre stata! Quando mia mamma tornò e mi consegnò il pacchetto – ricordo che era di carta oleata, quindi un po’ trasparente -, vidi degli strani colori e, prima di aprire l’involto, chiesi: “Ma la torta era colorata?”. Mia madre rispose, quasi inorridita: “Ma no! Era bianca”. Perplessa aprii il pacchetto e trovai degli avanzi di cibo misti, tra cui una buona porzione di insalata russa. Quasi in lacrime lo feci vedere a mia mamma che scoppiò a ridere: “Devono essere gli avanzi per il cane che aveva chiesto la mia vicina di tavolo!”.

Insomma, il cameriere si era confuso e la fetta di torta, la mia fetta di torta, finì nella ciotola di un cane a me sconosciuto. Peccato, però, che i suoi avanzi io non li abbia potuti mangiare.

[immagine da questo sito]

Annunci

9 commenti »

  1. Hai perfettamente ragione. Ci sono troppi sprechi.
    Se non hai mangiato la torta, potevi provare l’insalata russa. Non era buona?

    Mi piace

  2. Trippi said,

    il cane sarà stato felice come una pasqua!! E’ davvero uno spreco incredibile. Aggiungo qualche nota che anni fa mi faceva venire i brividi sul cibo congelato cotto in prospettiva di vendita dalle gastronomie dei supermercati e i mac donalds. Brioche, baguette e amburgher se non consumati entro un tot di ore (per il mc donald mi pare 15 minuti) finiscono nella spazzatura. Mi capita di pensarci tutte le volte che vedo (sempre più di frequente) anziani rovistare tra la frutta rovinata accatastata dietro i furgoni dei mercati. Uno spettacolo che stringe il cuore, altro che i bambini lontani dell’Africa. Spesso chi deve saltare il pasto o mangiare minestrine perchè non riesce a comprare altro abita nel nostro stesso palazzo e non ha il coraggio di parlarne con i propri cari o non ha alcun sostegno.
    Quanto al doggy bag l’unica volta che mi venne preparato senza richiederlo fu in un ristorante brasiliano tradizionale (non di picanha).
    Da quel che ricordo dei matrimoni della mia infanzia, invece, venivano organizzati in saloni e gestiti direttamente dai famiiliari degli sposi: pranzo, rinfresco, cena e l’indomani a pranzo tutti inviatati nuovamente per mangiare gli avanzi! Altro che resti, non avanzava neanche una briciola!! Con i matrimoni al ristorante è cambiato tutto e quel che resta viene consegnato agli sposi che invitano il giorno dopo parenti e amici a finire il tutto.

    Mi piace

  3. marisamoles said,

    @ quarchedundepegi

    L’insalata russa era mescolata ad avanzi di carne e ossi … insomma, golosa sì, ma anche parecchio schizzinosa … sin dalla più tenera età! 😀

    @ Trippi

    Non so quale sia la procedura da seguire per i fast food, ma gli alimenti scongelati in casa vanno consumati entro 24 ore e, se cotti, possono essere ricongelati. Quindi almeno a casa si potrebbero evitare gli sprechi e invece io sono capace di far scadere anche i surgelati che hanno una data di scadenza lunghissima. 😦

    So che alcuni ristoranti regalano il cibo in eccesso (ovviamente non quello avanzato nei piatti!) alle mense per i poveri, sia laiche sia religiose. Ma portarsi a casa il cibo non consumato rimane, secondo me, la cosa migliore. Insomma, il doggy bag può essere un’idea anche se non si possiede un cane.

    Più che ai matrimoni, a me è successo per le feste di Capodanno in casa di ritrovarci il giorno dopo (per cena, naturalmente) a mangiare gli avanzi. Anni fa mi ha sconvolto una mia amica da cui eravamo stati per l’ultimo dell’anno: mi ha detto candidamente di aver buttato via tutto perché il cibo fuori dal frigo ed esposto a batteri di ogni tipo per tutto quel tempo non era più commestibile … va be’ essere igienisti e anche schizzinosi, ma così è troppo. Considera pure che la taverna dov’era stata organizzata la festa era priva di riscaldamento perché il radiatore era guasto. Insomma, per poco non morivamo assiderati … figurati se il cibo era da buttare.

    Mi piace

  4. lilipi said,

    Cara Marisa, capisco la tua delusione di bambina! Circa il doggy bag,forse se gli si cambiasse nome ci verrebbe più facile chiederlo(piuttosto che ingozzarci o lasciare nel piatto con rimpianto); meglio ancora sarebbe se si fosse offerto dal cameriere come una cosa normale.Certo per evitare di buttare è bene non comprare in eccesso. E poi permettimi due piccoli consigli:1)se ti resta la polpetta (o altro),falla sparire nel surgelatore e ripresentala quando i tuoi l’avranno dimenticata(ancora meglio se mimetizzata in un sugo o una pasta al forno…);i cibi cotti si possono surgelare senza pericolo anche se da crudi erano surgelati; 2) per evitare che i surgelati ti scadano,fatti uno scadenziario(o incarica qualcuno in casa di fartelo). E se vuoi discutere ancora dell’argomento, ti metto in comunicazione con mia cognata, che è un’esperta in materia

    Mi piace

  5. Gli inglesi sono sempre avanti! E sicuramente si fanno molti meno problemi di noi su tante questioni, come, proprio in questo caso, sugli avanzi di cibo.

    Mi piace

  6. marisamoles said,

    @ lilipi

    Non è tanto questione di nome quanto di abitudine. Una sola volta, senza che nessuno chiedesse niente, in un agriturismo ci sono stati consegnati dei contenitori (quelli tipo domopack in cui si cuociono le lasagne) con gli avanzi. Ricordo che eravamo una quindicina e abbiamo cenato tutti a casa mia … una mangiata pazzesca!

    Grazie per i consigli: purtroppo quando avanza una sola polpetta è perché mio marito dice “la mangio domani” e guai a contraddirlo! Poi lui se ne dimentica e io pure, anche perché spesso il piattino finisce sommerso da altri contenitori. Però ora ho il frigorifero nuovo che è molto più grande e illuminato che sembra un’astronave (paragone fatto da mio figlio la prima volta che l’ha aperto 🙂 ): per ora non ho buttato via nulla.

    Lo scadenziario per i surgelati è una buona idea: cercherò di seguirla!

    Grazie e a presto.

    @ Scrutatrice

    Che gli Inglesi si facciano meno problemi di noi è certo. Siamo noi italiani ad essere così snob. 😦

    Ti dirò: quando lo scorso anno ho festeggiato le nozze d’argento, al ristorante era avanzato un bel po’ di roba. Ho visto che alcuni clienti degli altri tavoli hanno portato via dei contenitori con gli avanzi. Mi aspettavo che li dessero anche a noi (oltretutto, alla fine c’erano otto invitati in meno e abbiamo pagato anche per loro, come da preventivo 😦 ). E invece no: evidentemente ci hanno visti così ben “tirati”, tutti eleganti, che avranno pensato di offenderci. Poi è anche vero che nemmeno noi abbiamo chiesto niente.

    Insomma, ci vorrebbero meno formalità: hai pagato? è rimasto qualcosa? Si porta a casa. E che diamine! 🙂

    Mi piace

  7. Comunque nei matrimoni o nei grandi ricevimenti, è matematico che avanzi qualcosa, visto che il cibo viene cucinato in quantità industriale. Quindi perchè non attrezzarsi prima con contenitori per gli avanzi da distribuire ad ogni tavolo? Non dovrebbe essere così difficile, caspita!

    Mi piace

  8. marisamoles said,

    @ Scrutatrice

    Appunto!

    Mi piace

  9. […] costretti a dividere con i piccoli amici il proprio pasto o a chiedere, a fine pranzo o cena il doggy bag, qui non molto diffuso per dire la […]

    Mi piace


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Like @ Rolling Stone

parole, pensieri e pietre di Mauro Presini

Dottor Lupo Psicologo, Battipaglia Salerno

Consulenza Sostegno Diagnosi

Scaffali da leggere

Consigli di letture, recensioni e frasi tratte dai libri.

Willyco

in alto, senza parere

Macaronea

Considerazioni sparse di una prof (precaria) di lettere.

Diemme - La strada è lunga, ma la sto percorrendo

Non è vero che sono invincibile, mi rompo in mille pezzi anche io...è solo che ho imparato a non fare rumore. *** Amami quando meno lo merito, che è quando ne ho più bisogno (Catullo) - Non sprecate tempo a cercare gli ostacoli: potrebbero non essercene. Franz Kafka —- Non è ciò che tu sei che ti frena, ma ciò che tu pensi di non essere. Denis Waitley -- Non c'è schiaffo più violento di una carezza negata

viaggioperviandantipazienti

My life in books. The books of my life

Nonseinegato

Scuola, matematica... e altro

Non vado a scuola ma all'asilo

Pagina a traffico illimitato, con facoltà di polemica, di insulti...

Marirò

"L'esistenza è uno spazio che ci hanno regalato e che dobbiamo riempire di senso, sempre e comunque"

PindaricaMente

C'è una misura in ogni cosa, tutto sta nel capirlo (Pindaro)

Il mestiere di scrivere

LA SCUOLA DI SCRITTURA CREATIVA ONLINE - LABORATORI DIDATTICI E SEMINARI IN TUTTA ITALIA

dodicirighe

...di più equivale a straparlare.

marialetiziablog

salviamolascuolaprimadisubito.com site

Chiara Patruno - Psicologa

Psicologa Dinamica e Clinica presso l’ Universita’ La Sapienza di Roma, Facolta’ Medicina e Psicologia

Le Parole Segrete dei Libri

Una stanza senza libri è come un corpo senz'anima.

onesiphoros

[...] ἀλλ᾽ ὥσπερ ἄνθρωπος, φαμέν, ἐλεύθερος ὁ αὑτοῦ ἕνεκα καὶ μὴ ἄλλου ὤν, οὕτω καὶ αὐτὴν ὡς μόνην οὖσαν ἐλευθέραν τῶν ἐπιστημῶν: μόνη γὰρ αὕτη αὑτῆς ἕνεκέν ἐστιν. Aristot. Met. 1.982b, 25

Il ragazzo del '46

Settanta: mancano solo 984 anni al 3000.

Insegnanti 2.0

Insegnare nell'era digitale

i media-mondo: la mutazione nella connessione

Prove di pensiero di GIOVANNI BOCCIA ARTIERI

Psicologia per Famiglia

Miglioriamo le relazioni in famiglia, nella coppia, con i figli.

Studia Humanitatis - παιδεία

«Oὕτως ἀταλαίπωρος τοῖς πολλοῖς ἡ ζήτησις τῆς ἀληθείας, καὶ ἐπὶ τὰ ἑτοῖμα μᾶλλον τρέπονται.» «Così poco faticosa è per i più la ricerca della verità, e a tal punto i più si volgono di preferenza verso ciò che è più a portata di mano». (Tucidide, Storie, I 20, 3)

unpodichimica

Non tutto ciò che luccica è oro, ma almeno contiene elettroni liberi G.D. Bernal

scuolafinita

Un insegnante decente (CON IL DOTTOR DI MATTEO)

occhioallapenna

Buongiorno e leggerezza!

penna bianca

appunti di viaggio & scritti di fortuna

Pollicino Era un Grande

Psicologia e dintorni a cura della Dr.ssa Marzia Cikada (Torino e Torre Pellice)

la fine soltanto

un blog e un libro di emiliano dominici (per ingrandire la pagina premi ctrl +)

ACCENDI LA VITA

Pensieri, parole and every day life

CRITICA IMPURA

LETTERATURA, FILOSOFIA, ARTE E CRITICA GLOBALE

Laurin42

puoi tutto quello che vuoi ( whatever you want you can)

LE LUNE DI SIBILLA

"Due strade trovai nel bosco, io scelsi la meno battuta, per questo sono diverso"(R.Frost)

Il Blog di Raffaele Cozzolino

Pensieri, riflessioni, tecnologia, informatica

Ombreflessuose

L'innocenza non ha ombre

Into The Wild

Happiness is real only when shared

roceresale

faccio buchi nel ghiaccio

Alius et Idem

No sabía qué ponerme y me puse feliz.

A dieta...

...ma con una forte passione per il cibo e le rotondità!

Quarchedundepegi's Blog

Just another WordPress.com weblog

Ma che Bontà

Le ricette di Cle

Ecce Clelia

Storie e pensieri di una mente non proprio sana, messi in una bottiglia e lasciati andare verso ignoti ed ignari lettori, naufragati su questo sito.

OHMYBLOG | PAOLOSTELLA

just an other actor's blog

espress451

"In ogni cosa c'è un'incrinatura. Lì entra la luce" - Leonard Cohen

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: