7 aprile 2011

E NOI PAGHIAMO QUESTI QUA …

Posted in Friuli Venzia-Giulia, politica, Trieste tagged , , , , a 3:40 pm di marisamoles


Processo breve ma seduta lunga, anzi lunghissima. Per questo forse Roberto Menia, esponente di Futuro e Libertà, e un suo compagno di partito ripreso di spalle (non Daniele Toto, come inizialmente ipotizzato: il posto occupato è quello di Francesco Cosimi Proietti), hanno deciso di ingannare il tempo sfidandosi ad un videogame per iPad (Ansa)

A parte il fatto che conosco bene Menia, mio coetaneo e concittadino, il che non serve, ovviamente, per giustificarlo, mi chiedo se dobbiamo mantenere gente che al parlamento gioca per ingannare il tempo. E poi dicono che noi insegnanti siamo dei fannulloni.

[notizia e foto da Il Corriere]

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15 commenti »

  1. Quarchedundepegi said,

    “E sempre sia lodato quel fesso che ha pagato”.
    Il mondo è o non è dei “dritti”?
    Puoi anche chiamarli “furbetti”.
    Sicuramente sentono talmente tanto il peso delle responsabilità per cui devono ogni tanto svagarsi.

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  2. frz40 said,

    Forse è ancora la cosa migliore che possono fare, vista l’esibizione di Pierfelice Zazzera, deputato dell’Italia dei Valori, oggi alla Camera, e quelle della scorsa settimana.
    frz40’s blog

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  3. Raffaele said,

    Quando vinci a Win For Life, come hanno fatto i nostri politici nel momento in cui il partito li ha iscritti nelle liste elettorali per le votazioni, che noi cittadini avalliamo con un a croce sul simbolo, hai il diritto, essendo un parlamentare italiano ad essere diverso da tutti. Puoi essere presente, assente, dormire, giocare, durante le “sedute” commettere qualsiasi crimine, puoi fare quello che vuoi perchè non sei come gli altri… Per il resto della vita, pagati sempre, e tutto gratis. L’ Eden dei politici è qui in Italia. Poi non siete solo voi insegnanti dei fannulloni, ma sembra lo siano tutti i lavoratori italiani, a parte loro, si intende.
    Ciao

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  4. marisamoles said,

    @ quarchedundepegi

    Vorrei svagarmi anch’io un po’ in classe, visto che anch’io sento il peso delle responsabilità. Ma, come diceva Totò, “io pago!” e, oltre al danno, pure la beffa. 😦

    @ frz

    Non ho parole.

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  5. marisamoles said,

    @ Raffaele

    Ma, dài, qualche onesto lavoratore ci sarà … o no ❓

    Ciao!

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  6. Marta said,

    Questa non la sapevo , che tristezza.

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  7. trippi said,

    si limitassero a giocare sarebbe meno dispendioso! Il guaio è che usano i beni dello stato come se fossero una loro proprietà, così diventa normale colonizzare enti e istituti con i propri parenti e amici, usare voli di stato come taxi per se e per i propri compagni di merende, speculare sulle disgrazia altrui per distribuire appalti che fruttano mazzette! Si limitassero a giocare!!

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  8. marisamoles said,

    @ Marta

    Non si finisce mai d’imparare …

    @ Trippi

    Anche a te, come a Raffaele, dico che forse non tutti sono così come li descrivi. Qualcuno onesto ci sarà …

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  9. Marta said,

    A quanto pare.

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  10. Luca said,

    Dopo lo scandalo ad opera delle Iene che portarono alla luce come i parlamentari usassero droghe;
    Dopo le scandalose risse documentate avvenute in parlamento;
    Dopo l’evidente disinteresse sottolineato da piccoli gossip come quello di quest’articolo;
    Mi chiedo:
    PER CASO QUESTE COSE ACCADONO ANCHE IN ALTRI STATI (Nazioni)?
    Se la risposta è no, allora come spiegare il reiterarsi di certi fenomeni italiani che gettano cattiva luce sulle nostre istituzioni (ed il popolo stesso)?
    La risposta mi appare abbastanza semplice.
    1) In molti (tra le persone al potere) in cuor loro approvano simili comportamenti;
    2) Una volta eletti i parlamentari possono liberamente prestare attenzione maggiore o minore alle tematiche che preferiscono a prescindere della loro importanza per la nazione.

    Sarebbe il caso che il Presidente della Repubblica iniziasse a sanzionare simili atteggiamenti scarsamente produttivi.
    Sarebbe anche il caso che le pensioni dei parlamentari venissero maturate al termine del mandato piuttosto che dopo soli 6 mesi dal conferimento della carica.
    Sarebbe anche il caso che le pensioni fossero limitate ai parlamentari realmente produttivi.

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  11. marisamoles said,

    @ Luca

    Ciao e ben tornato! 🙂 Scusa se non ho replicato tempestivamente ma in questo periodo sono un po’ distratta, mi dimentico le cose … 😦

    Io credo che il detto popolare “tutto il mondo è paese” sia vero. Non so se il presidente Napolitano abbia la facoltà di intervenire in questo caso, ma credo che il buon senso dovrebbe prevalere su tutto. Pazienza essere distratti o non essere interessati, ma se pensano a tutti i soldi che incassano, dovrebbe essere sufficiente per comportarsi in modo dignitoso. Quanto alle pensioni, concordo: perché mai devono aver diritto ad una pensione per un mandato così breve, non l’ho mai capito. Perché noi, invece, dobbiamo prestare servizio per 40 anni per poi ottenere una misera pensione, lo capisco ancor meno. 😦

    Parlano tanto di meritocrazia nella scuola dove, onestamente, il controllo e la valutazione sono assai difficili, vista anche la quantità di insegnanti e scuole. Un controllo sulla produttività dei parlamentari sarebbe molto più semplice, così la valutazione caso per caso. E poi è ora di finirla con tutti i privilegi di cui godono.

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  12. lilipi said,

    Io penso che chi viene eletto ad una carica qualsiasi non dovrebbe percepire uno stipendio in quanto non svolge un lavoro ma esercita un mandato;dovrebbe mantenere lo stipendio che percepiva col suo lavoro(con tutti i relativi scatti di anzianità) e,se libero professionista, un compenso in linea col reddito che dichiarava; per il servizio reso “per il bene comune” dovrebbe avere gettoni di presenza e altri compensi collegati alla sua “produttività”. Di conseguenza non dovrebbe avere una pensione in quanto parlamentare,ma gli anni del mandato dovrebbero solo concorrere a fargli maturare il diritto a pensione ,dopo 40 di servizio, come per tutti gli altri lavoratori. Inoltre nessuno potrebbe avere contemporaneamente più cariche(parlamentare, deputato regionale, amministratore provinciale o comunale).Dite che sono troppo severa e che così più nessuno si candiderebbe? Io penso che sarebbe l’unica maniera per liberarci di certa gente ,così che possa farsi avanti chi ha veramente a cuore l’interesse non solo proprio ma di tutti.

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  13. marisamoles said,

    @ lilipi

    Più volte, altrove, ho fatto lo stesso ragionamento. Perché mai l’essere eletti per rappresentare il popolo deve costituire un privilegio? Se uno lavora, dovrebbe continuare a percepire lo stesso stipendio, con il rimborso spese per la trasferta e il mantenimento del posto. Se non lavora, dovrebbe percepire un’indennità di disoccupazione, più le spese pagate. Nessuno si candiderebbe? Forse. Ma probabilmente lo farebbero quelli che considerano l’essere rappresentanti del popolo una missione, per il bene della comunità. Si potrebbe diminuire il numero dei deputati e dei senatori e non credo che rimarremmo senza rappresentanti.

    Vedo che ci troviamo d’accordo su molte cose. Mi fa piacere e spero di “ritrovarti” su altre pagine. 🙂

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  14. Diemme said,

    Fanno schifo: e poi, hai visto che faccia? Gioco a parte, non sprizza certo intelligenza da tutti i pori! 👿

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  15. marisamoles said,

    @ Diemme

    Si vede che è uno di quei giochi per aumentare il QI. 🙂

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