BUON COMPLEANNO, ITALIA!

Gl’Italiani hanno voluto far un’Italia nuova, e loro rimanere gl’Italiani vecchi di prima, colle dappocaggini e le miserie morali che furono ab antico la loro rovina; […] pensano a riformare l’Italia, e nessuno s’accorge che per riuscirci bisogna, prima, che si riformino loro.
(M. d’Azeglio, I miei ricordi)

Massimo D’Azeglio scrisse le sue memorie, pubblicate postume, negli ultimi anni della sua vita. Morì a Torino nel 1866: l’Italia aveva cinque anni. Ora, a 145 anni di distanza, vorrei invitare i nostri politici, tutti, a leggere queste righe: sembrano scritte per loro.

BUON COMPLEANNO, ITALIA!

Un pensiero riguardo “BUON COMPLEANNO, ITALIA!

  1. Riporto questo bel commento che la collega Concy ha lasciato su un altro post che forse è meno visibile di questo

    Ciao carissima Marisa, nel salutare te e tutti gli amici, ti invito a condividere questa fantastica gioia. Si tratta di farti vedere i miei alunni circa 150, di classi prima, seconda e terza della media inferiore, cosa sono riusciti ad esprimere. Dunque, ho ritenuto opportuno introdurre tra le unità didattiche quella riferita al festeggiamento della nostra bella Italia, ho lanciato l’idea sia ai colleghi con i quali abbiamo lavorato appunto di squadra, sia ai nostri alunni, i quali, giudicherete voi stessi del risultato. Un genitore di un mio alunno li ha resi visibili in rete. Sono tanto commossa, entusiasta e fiera di tutti i ragazzini perchè hanno realmente colto lo spirito con cui si è voluto dar vita a questa meravigliosa esperienza con la quale, realmente piccoli e grandi, ci siamo sentiti uniti dal tanto decantato valore di “unità”, con il nostro piccolo contributo, nel nostro piccolo, abbiamo festeggiato il 150° compleanno dell’Unità d’Italia! Devo ancora aggiungere che sono proprio contenta perchè nonostante io sia una docente non vedente, ho avuto la forza e il coraggio di creare unione tra i piccoli che hanno formato il coro, eseguito i canti dai testi non facili, tutti a memoria e cosa ancor più bella, sono stati bravissimi ad esser quasi perfetti nelle loro esecuzioni sentendo veramente la musica, capaci di cantar sulle basi musicali e senza alcun riferimento dato dalla figura del direttore di coro. Ancor di più stracontenta, in quanto è l’espressione di vera e buona prassi per l’inclusione, infatti, nel nostro di gruppone, vi rientriamo come disabili sia io che alcuni miei alunni. Non vi pare cosa bella e una valida esperienza da condividere? Riporto il collegamento. Scusate se sono stata lunga e forse anche noiosa! Un carissimo saluto a voi tutti…, buon ascolto

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