DIANA DEL BUFALO PRONTA AL DEBUTTO CON I NUOVI AMICI DELLA GIALAPPA’S


Questo pomeriggio, durante la trasmissione del sabato di “Amici” di Maria De Filippi, abbiamo assistito ad un gustoso anticipo del prossimo appuntamento dell’ormai ex concorrente Diana Del Bufalo con i nuovi amici della Gialappa’s. (CLICCA QUI per guardare il VIDEO)

In attesa del debutto di mercoledì 9 febbraio (in seconda serata, alle ore 23 circa, su Canale 5) di Mai dire Amici, abbiamo visto una Diana strepitosa e del tutto naturale, nel senso che ormai è del tutto assodato che lei ci è, non ci fa. Riposta nell’armadio la tuta blu, Diana si è presentata nel suo old style, con gonnellona a fiori, una mise che aveva già sfoggiato nella puntata di “Amici” in cui da aspirante conquistò la maglia da titolare per il canto.

Lo scambio di battute fra Diana e i suoi nuovi “amici” ha intrattenuto il pubblico per una decina di minuti. Un ritorno in grande stile, dopo l’eliminazione, forse ingiusta, avvenuta due settimane fa, per una concorrente che, qualora non dovesse sfondare come cantante, ha già aperte davanti a sé, anzi spalancate le porte del mondo dello spettacolo.

In bocca al lupo, Diana. Nella storia decennale di “Amici” hai già lasciato un segno indelebile.

[foto tratta da questo sito]

AGGIORNAMENTO DEL POST, 10 FEBBRAIO 2011

Il debutto di Diana e i suoi amici della Gialappa’s non è andato poi così male, essendo un programma trasmesso in seconda serata: 2.529 telespettatori per il 14,03% di share.
Va un po’ meglio per Matrix, trasmesso di seguito su Canale5 (1.118 15,21%), ma la wowissima Diana riesce a battere Parla con me, trasmesso su Rai3 (1.734 12,85%).
Secondo qualcuno, di quelli della Gialappa’s si sarebbe potuto benissimo fare a meno, ma di Diana assolutamente no. E intanto si ricomincia a parlare di ripescaggio

AUTOSTRADE E VELOCITÀ: IL TUTOR IN SEI ORE MIETE 486 “VITTIME”

Una buona notizia: sulle autostrade del Friuli-Venezia Giulia e in parte del Veneto, A4 e A 23, è stato attivato il sistema di rilevazione della velocità chiamato tutor. In sole sei ore sono stati pizzicati 486 automobilisti in eccesso di velocità. Il sistema tutor ha praticamente stangato un conducente ogni minuto e mezzo, o poco più, in sei ore di attività. Il sistema andrà man mano a regime e la polizia stradale ha già avvisato che nei prossimi giorni le ore di attivazione sono destinate ad aumentare. A rischiare sono tutti gli automobilisti che corrono a una media superiore a 137 chilometri orari.

Fin qui, come ho detto, una buona notizia. Perché, percorrendo spesso un tratto della A23 e uno della A4 per andare a Trieste, mi sono resa conto che la gente corre da pazzi, sta perennemente sulla corsia di sorpasso (questi tratti ne hanno, purtoppo, solo due) e se stai sorpassando ad una velocità regolare di 120-130 km/h, ti spara gli abbaglianti costringendoti a rientri talvolta precipitosi e rischiosi.
Era ora, dico io, che facessero qualcosa per dissuadere gli automobilisti a correre a 150 km/h, se non di più. E in effetti questo è lo scopo del tutor, come precisa la Polstrada: «Il nostro obiettivo è quello di arrivare a zero fotografie scattate dal tutor, perché ciò significherebbe che abbiamo centrato l’obiettivo di aumentare la sicurezza sulle strade. Non vogliamo certo tartassare gli automobilisti, ma far capire che un limite di velocità esiste e che va rispettato».

Peccato, però, che poi indichino esattamente la dislocazione dei rilevatori automatici.

[fonte: Messaggero Veneto]