15 gennaio 2011

PRECARI: UNA CLASS ACTION CONTRO LA GELMINI

Posted in attualità, lavoro, Mariastella Gelmini, MIUR, scuola tagged , , , , , , , , a 2:19 pm di marisamoles


Dopo che, nell’ottobre scorso, la Corte d’appello di Brescia ha condannato il Ministero della Pubblica Istruzione a risarcire con oltre 13 mila euro una professoressa bresciana per gli anni di sevizio prestati da precaria, senza percepire lo stipendio nei mesi estivi (ne ho scritto QUI), contro il ministro è pronta una vera e propria class action. I docenti precari, supportati da Codacons e CGIL, protestano contro i contratti atipici e chiedono l’immissione in ruolo.

Già a settembre un collega precario, da nove anni in graduatoria per le supplenze, aveva ottenuto, da un giudice senese, l’immissione in ruolo e il conteggio degli anni da precario per l’anzianità di servizio. Ora l’esercito di insegnanti senza posto fisso (secondo le stime 232mila docenti sono iscritti nelle graduatoria ad esaurimento e quasi 100mila sono gli ATA) è pronto a combattere una vera e propria guerra, considerando il fatto che i posti ci sono, eccome.

Secondo Pippo Frisone, responsabile vertenze della Flc Cgil, i posti vacanti sarebbero migliaia. E saranno sempre di più, – spiega il sindacalista – dal momento che si stimano almeno 70mila pensionamenti nel prossimo triennio. Lo Stato avrebbe molto da guadagnare nello stabilizzare i precari. Con la nostra iniziativa, dunque, facciamo anche gli interessi della Pubblica Amministrazione.

Il termine per aderire all’iniziativa è fissato per il 22 gennaio e le richieste giunte, da parte di docenti e ATA, sono già 14.886. C’è da scommetterci che il numero aumenterà di molto nei prossimi giorni. Ma ci sarà davvero posto per tutti? E il famigerato art. 64 della Legge 133?

Mah. Auguro di cuore buona fortuna a tutti questi speranzosi, non più baldi giovani, tra l’altro. Ma mi chiedo come mai i sindacati si muovano per dare lavoro ai precari e non per far ragionare il ministro Gelmini sull’inconsistenza del progetto sperimentale per il merito.

Io mi sono laureata con alle spalle già delle esperienze nell’ambito della scuola, come supplente. A diciotto mesi esatti dalla laurea sono stata nominata in ruolo, dopo aver vinto, a meno di un anno dalla discussione della tesi, un regolare pubblico concorso ordinario a cattedre.
Altri tempi! Mi sa che ora i concorsi si fanno alla CGIL.

[fonte Il Corriere; l’immagine è tratta da questo sito]

Annunci

8 commenti »

  1. Quarchedundepegi said,

    Non conosco bene il problema. Oggettivamente l’esistenza dei precariati mi sembra altamente disonesto. Nello stesso tempo penso che il posto “a vita” sia un’esagerazione.
    Bisogna trovare un compromesso onesto. È possibile?

    Mi piace

  2. marisamoles said,

    @ quarchedundepegi

    Non so se esista un compromesso onesto. Forse si potrebbe “sistemare” questi precari in altri settori, sempre all’interno della P.A. Ma, puoi scommetterci, non ne sarebbero per nulla contenti. E li capisco: chi vuole fare l’insegnante, è poco propenso a svolgere altre attività. Però, dopo un po’ di anni, sarebbe bene che ai docenti fosse concessa la cosiddetta mobilità: si sistemerebbero i docenti precari e si darebbe ai “veterani” (come me 😦 ) l’opportunità di staccare la spina, almeno per un po’, e di “cambiare aria”. Io mi adatterei e ne sarei felice.

    Mi piace

  3. Raffaele said,

    Ma dove te ne vuoi andare Marisa? Cambiare aria? Forse vorresti andare in una località di mare a riposare, leggere e spassartela? E lasciare noi poveri derelitti a lavorare per pagare il tuo relax ? Egoista!!! 😀 😀 Ciao anche al dottore di Pegli.

    Mi piace

  4. marisamoles said,

    No, Raf, guarda che hai frainteso. Intendevo dire che non sarebbe poi male essere destinati ad attività diverse rispetto all’insegnamento. La ricerca didattica, per esempio, può essere praticata solo senza gli impegni di tre o quattro classi (se non di più), con relative riunioni, compiti da correggere ecc. ecc. E intendo ricerca a livello scolastico, non universitario. Per quella ci sono i concorsi appositi e comunque il livello è diverso, più teorico e meno pratico.

    Un’altra possibilità sarebbe quella di andare all’estero per perfezionare la conoscenza di una lingua straniera. A me piacerebbe immensamente stare un anno scolastico a Londra. Non per insegnare perché, anche in questo caso, si deve superare un concorso e poi il soggiorno all’estero si protrae per minimo cinque anni e non è scontato che per l’Inglese ti mandino a Londra; un collega è stato destinato a San Paolo del Brasile e lì nessuno capiva nulla d’Inglese, così come lui non conosceva il Portoghese. 😯 Tuttavia, per una donna con famiglia, come me, è molto difficile trovare il coraggio di dire “ciao a tutti, io vado”. Quando avevo i bambini piccoli ho rinunciato perchè non potevo lasciarli, ora che sono cresciuti i problemi familiari sono altri … 😦

    Ciao e buona domenica! 🙂

    Mi piace

  5. vincenzo said,

    Se una persona è precaria da molti anni significa che non ha voglia di lavorare oppure gli piace fare un lavoro stando seduto comodamente. Gli insegnanti precari hanno sempre atteso che cambiassero le leggi anzichè cercarsi un altro lavoro.In Italia mancano i ciabattini, infermieri, panificatori, muratori, carpentieri. Non sono i romeni e/o gli extracomunitari che ci rubano il lavoro, ma sono i precari che non hanno voglia di lavorare.Pertanto dico a questi ETERNI PRECARI di andare a zappare la terra e poi attendere un posto di lavoro nella scuola.

    Mi piace

  6. mteresa said,

    Caro Vincenzo, come ti permetti di dire una cosa del genere?? Dopo aver “sudato” sui libri, non vorrei certo andare a zappare la terra… perché non ci vai tu??
    Hai sicuramente ragione quando dici che in Italia mancano “ciabattini, infermieri,panificatori, muratori, calzolai…” ma questo discorso va fatto all’ITALIA non a noi!!! Siamo schiavi non solo di questo sistema che ci ha reso PRECARI, ma anche di questa nuova generazione, fatta di persone arroganti e ignoranti che in realtà dovrebbero andare a zappare la terra, come dici tu, ma non ci vanno perché hanno avuto la fortuna di essere FIGLI DI e di conoscere chissà chi!!!
    Prima di parlare bisogna pensare a quello che si dice e conoscere la situazione, altrimenti non si può e non si deve giudicare!
    Saluti

    Mi piace

  7. marisamoles said,

    @ mteresa

    Non ho replicato a Vincenzo perché attendevo che qualcuno di voi precari lo facesse. Ti ringrazio, dunque, per essere intervenuta e concordo nel dire che se uno vuole andare a fare il contadino o il ciabattino o l’infermiere … farà un percorso diverso e soprattutto specialistico. Non credo che un insegnante, precario o meno, potrebbe svolgere altri lavori proprio perché la sua preparazione è specifica nell’ambito didattico. Se poi uno nel frattempo non vuole morir di fame, si adatterà ma la speranza non muore mai.

    Auguro a tutti di riuscire ad ottenere l’agognato “posto fisso” perché, come ben dici, se si è venuta a creare questa situazione non è certo colpa vostra ma di chi vi ha illuso che ci sarebbe stato posto per tutti nella scuola. Ma così, almeno per ora, non è.

    Mi piace

  8. […] quella dei precari, è pronta un’altra class action contro il ministro Gelmini. Il Codacons è, infatti, ricorso […]

    Mi piace


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Like @ Rolling Stone

parole, pensieri e pietre di Mauro Presini

Dottor Lupo Psicologo, Battipaglia Salerno

Consulenza Sostegno Diagnosi

Scaffali da leggere

Consigli di letture, recensioni e frasi tratte dai libri.

Willyco

in alto, senza parere

Macaronea

Considerazioni sparse di una prof (precaria) di lettere.

Diemme - La strada è lunga, ma la sto percorrendo

Non è vero che sono invincibile, mi rompo in mille pezzi anche io...è solo che ho imparato a non fare rumore. *** Amami quando meno lo merito, che è quando ne ho più bisogno (Catullo) - Non sprecate tempo a cercare gli ostacoli: potrebbero non essercene. Franz Kafka —- Non è ciò che tu sei che ti frena, ma ciò che tu pensi di non essere. Denis Waitley -- Non c'è schiaffo più violento di una carezza negata

viaggioperviandantipazienti

My life in books. The books of my life

Nonseinegato

Scuola, matematica... e altro

Non vado a scuola ma all'asilo

Pagina a traffico illimitato, con facoltà di polemica, di insulti...

Marirò

"L'esistenza è uno spazio che ci hanno regalato e che dobbiamo riempire di senso, sempre e comunque"

PindaricaMente

C'è una misura in ogni cosa, tutto sta nel capirlo (Pindaro)

Il mestiere di scrivere

LA SCUOLA DI SCRITTURA CREATIVA ONLINE - LABORATORI DIDATTICI E SEMINARI IN TUTTA ITALIA

dodicirighe

...di più equivale a straparlare.

marialetiziablog

salviamolascuolaprimadisubito.com site

Chiara Patruno - Psicologa

Psicologa Dinamica e Clinica presso l’ Universita’ La Sapienza di Roma, Facolta’ Medicina e Psicologia

Le Parole Segrete dei Libri

Una stanza senza libri è come un corpo senz'anima.

onesiphoros

[...] ἀλλ᾽ ὥσπερ ἄνθρωπος, φαμέν, ἐλεύθερος ὁ αὑτοῦ ἕνεκα καὶ μὴ ἄλλου ὤν, οὕτω καὶ αὐτὴν ὡς μόνην οὖσαν ἐλευθέραν τῶν ἐπιστημῶν: μόνη γὰρ αὕτη αὑτῆς ἕνεκέν ἐστιν. Aristot. Met. 1.982b, 25

Il ragazzo del '46

Settanta: mancano solo 984 anni al 3000.

Insegnanti 2.0

Insegnare nell'era digitale

i media-mondo: la mutazione nella connessione

Prove di pensiero di GIOVANNI BOCCIA ARTIERI

Psicologia per Famiglia

Miglioriamo le relazioni in famiglia, nella coppia, con i figli.

Studia Humanitatis - παιδεία

«Oὕτως ἀταλαίπωρος τοῖς πολλοῖς ἡ ζήτησις τῆς ἀληθείας, καὶ ἐπὶ τὰ ἑτοῖμα μᾶλλον τρέπονται.» «Così poco faticosa è per i più la ricerca della verità, e a tal punto i più si volgono di preferenza verso ciò che è più a portata di mano». (Tucidide, Storie, I 20, 3)

unpodichimica

Non tutto ciò che luccica è oro, ma almeno contiene elettroni liberi G.D. Bernal

scuolafinita

Un insegnante decente (CON IL DOTTOR DI MATTEO)

occhioallapenna

Buongiorno e leggerezza!

penna bianca

appunti di viaggio & scritti di fortuna

Pollicino Era un Grande

Psicologia e dintorni a cura della Dr.ssa Marzia Cikada (Torino e Torre Pellice)

la fine soltanto

un blog e un libro di emiliano dominici (per ingrandire la pagina premi ctrl +)

ACCENDI LA VITA

Pensieri, parole and every day life

CRITICA IMPURA

LETTERATURA, FILOSOFIA, ARTE E CRITICA GLOBALE

Laurin42

puoi tutto quello che vuoi ( whatever you want you can)

LE LUNE DI SIBILLA

"Due strade trovai nel bosco, io scelsi la meno battuta, per questo sono diverso"(R.Frost)

Il Blog di Raffaele Cozzolino

Pensieri, riflessioni, tecnologia, informatica

Ombreflessuose

L'innocenza non ha ombre

Into The Wild

Happiness is real only when shared

roceresale

faccio buchi nel ghiaccio

Alius et Idem

No sabía qué ponerme y me puse feliz.

A dieta...

...ma con una forte passione per il cibo e le rotondità!

Quarchedundepegi's Blog

Just another WordPress.com weblog

Ma che Bontà

Le ricette di Cle

Ecce Clelia

Storie e pensieri di una mente non proprio sana, messi in una bottiglia e lasciati andare verso ignoti ed ignari lettori, naufragati su questo sito.

OHMYBLOG | PAOLOSTELLA

just an other actor's blog

espress451

"In ogni cosa c'è un'incrinatura. Lì entra la luce" - Leonard Cohen

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: