6 gennaio 2011

LOTTERIA ITALIA: E CHI SE LA RICORDA PIU’?

Posted in affari miei, attualità, spettacolo, televisione tagged , , , , , a 9:19 pm di marisamoles

Oggi è il 6 gennaio, una data che non si dimentica non solo perché si festeggia l’Epifania e, per i bimbi, la befana, ma anche perché è la data storica dell’estrazione dei premi della Lotteria Italia o “di Capodanno”, come la ricordo io.

La storia della Lotteria, almeno nell’immaginario collettivo, è legata a trasmissioni televisive mitiche come Canzonissima o Fantastico. Negli anni, tuttavia, molti altri spettacoli tv sono stati abbinati alla Lotteria Italia, accuratamente scelti tra quelli di maggior successo, come se il conduttore, o conduttrice, e il format, come si dice ora, di una trasmissione fosse automaticamente garanzia di maggior gradimento e, di conseguenza, di una maggior vendita dei biglietti della Lotteria. Così, negli anni, al timone della trasmissione abbinata alla lotteria, ci sono stati Raffaella Carrà, Giorgio Panariello, Antonella Clerici, Gianni Morandi, Milly Carlucci, solo per citare quelli che mi ricordo e per di più nemmeno nell’esatto ordine. Trasmissioni per le quali l’abbinamento alla Lotteria Italia appariva alquanto forzato, tra l’altro.

Quand’ero bambina, per me il 6 gennaio era una doppia festa: accanto ai doni della befana -tra l’altro mai considerati all’altezza di quelli elargiti da Babbo Natale o san Nicolò -, la gioia più grande era costituita dal permesso di guardare Canzonissima, indipendentemente dal fatto che il 6 gennaio cadesse di sabato o meno. Questa era per me una cosa non di poco conto: durante la settimana, infatti, era un obbligo tassativo andare a dormire subito dopo Carosello. I programmi in prima serata, eccettuati quelli del sabato, erano vietati.

Venendo alla Lotteria, ricordo ancora i pacchi di biglietti che i miei genitori acquistavano, facendoseli spedire anche dai parenti sparsi in tutta Italia. Chissà perché erano convinti che quelli che provenivano da Milano o Napoli o Roma o Catania avessero una maggior probabilità di essere estratti. Se li compravamo a Trieste, la mia città, sembrava che le possibilità di vincere qualche premio fossero minori, forse perché noi abbiamo sempre avuto il complesso d’inferiorità dovuto anche al fatto che per alcuni italiani non stiamo nemmeno in Italia.

Ma quand’è nata la Lotteria Italia? Non è nata con Canzonissima, come potrebbe pensare la maggior parte di noi. No, ha origini ben più lontane. Fu creata, nel 1933, da Benito Mussolini che l’abbinò al Gran Premio Automobilistico di Tripoli, in Libia. L’abbinamento con le trasmissioni televisive inizia nel 1957 con la prima edizione di Canzonissima, che proseguirà fino al 1974 (a parte una pausa tra il 1963 e il 1967). Il primo premio della prima edizione era di 100 milioni di lire e andò via via aumentando fino a raggiungere il miliardo nel 1986.

Il primo premio che verrà estratto questa sera durante la trasmissione I migliori anni, condotto da Carlo Conti, ammonta a 5 milioni di euro: una bella cifra, non c’è che dire. Eppure la vendita dei biglietti è in costante calo, negli ultimi anni, e a nulla sono valsi i tentativi di affidare ai conduttori campioni di audience le trasmissioni abbinate. Nemmeno è servito spostare la diretta della televisiva dal sabato, storico giorno dello show, ad altre serate, per evitare la concorrenza con Sua Maestà la regina dello share Maria De Filippi, che dal sabato, con il suo C’è posta per te, non si schioda.

Ormai vincere il primo premio della Lotteria Italia fa gola a pochi. E dire che solo qualche anno fa, Neri Parenti ha diretto il film, con protagonista Paolo Villaggio, Ho vinto la Lotteria di Capodanno (1989), raccontando le peripezie di un suicida mancato alle prese con il biglietto vincente scomparso.
Oggi la concorrenza è forte: chi sogna di cambiare vita, affidandosi alla fortuna, preferisce il Superenalotto, il cui montepremi ha raggiunto, in più occasioni, cifre vertiginose. Oppure, per chi si accontenta, ci sono le lotterie istantanee, i grattaevinci, oppure altri giochi come il WinForLife che garantisce uno “stipendio” di tutto rispetto per vent’anni.

Insomma, la Lotteria Italia chi se la ricorda più? Considerando che il primo premio dell’edizione del 2009, che ammontava a ben 5 milioni di euro, non è mai stato ritirato, non se la ricorda più nemmeno chi ha acquistato il biglietto vincente.

AGGIORNAMENTO DEL POST, 7 GENNAIO 2011
LA FINALE DELLA LOTTERIA MENO VISTA DELLA STORIA

Con poco meno di 5 milioni e mezzo di spettatori e solo il 27,31% di share (dati medi), la finale de I migliori anni, trasmissione abbinata alla Lotteria Italia e condotta da Carlo Conti, ha registrato in assoluto il record negativo della storia della Lotteria di Capodanno.

Verrebbe da chiedersi: oltre alla lotteria, le trasmissioni abbinate chi se le ricorda più?

[fonte e immagine tratte da Tvblog.it]

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2 commenti »

  1. Raffaele said,

    Anche per me era così, il 6 gennaio era il giorno più atteso delle feste. Al Dopolavoro ferroviario distribuivano bei doni per noi figli di ferrovieri. La sera poi Canzonissima, una delle poche occasioni per vedere la tv fino a tardi. Poi i “pacchi” di biglietti della lotteria spediti da amici e parenti di Roma, Napoli e comprati sugli autogrill. Bei ricordi.

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  2. marisamoles said,

    @ Raf

    Già, bei ricordi. Sai cosa penso? I bambini di oggi, neanche se li leghi alla sedia guardano Carlo Conti! 🙂

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