BABBO NATALE DONA IL COUS COUS AL SINDACO DI ADRO

Oscar Danilo Lancini, sindaco di Adro, in provincia di Brescia, è balzato agli onori, si fa per dire, delle cronache per aver piazzato ben settecento simboli del Sole delle Alpi nel polo scolastico del suo comune. (ne ho parlato QUI)

I simboli incriminati, in quanto palesemente rinvianti al partito della Lega Nord, sono stati rimossi, su invito del ministro Mariastella Gelmini. Ma pare che il lavoro di rimozione non sia affatto concluso. inoltre, recentemente Lancini aveva espresso la sua preoccupazione per il rischio che le tradizioni locali fossero soppiantate da quelle degli emigrati, in particolare i mussulmani. Il sindaco, infatti, si era detto preoccupato che il cous cous potesse sostituire, nel nord d’Italia, il panettone. Per questo due Babbi Natale speciali hanno portato dei doni decisamente insoliti al sindaco di Adro: un piatto di cous cous, album da disegno, pennarelli, goniometro e righello. E poi ancora un “pennello grande per il simbolo grande”, ricordando un vecchio spot pubblicitario.

Nonostante l’assenza di Lancini e della sua Giunta, i pacchi dono sono arrivati a destinazione sotto lo sguardo divertito degli uomini della Digos e dei Carabinieri. I regali erano anche accompagnati da una letterina, come nella migliore tradizione natalizia, con la differenza che questa lettera l’ha scritta personalmente Babbo Natale al sindaco di Adro. Fra le altre cose nello scritto si legge:

Caro Oscar, ho letto la tua lettera pubblicata da un quotidiano: mi sono molto commosso tanto da inserirti al primo posto per la consegna dei regali. Vista la tua preoccupazione che il cous cous sostituisca nel Nord d’Italia il panettone, ho fatto una verifica e mi sono recato in una forneria artigianale di Adro: il panettone lo fanno ancora! Allora per convincerti ne ho fatto confezionare uno per te facendoci mettere sopra il tuo amato sole delle Alpi, senza conseguenze giudiziarie come avviene per chi lo piazza su una scuola pubblica. Al panettone ho aggiunto pennarelli, goniometri e righelli perché, quando avrai rimosso i simboli dalla scuola, ti possa consolare con i tuoi assessori e consiglieri disegnandoli su un album e, se vorrete, sulle pareti della sezione della Lega.

Per brindare, poi, è stata consegnata una bottiglia di acqua minerale (forse per non offendere la sensibilità dei mussulmani che non bevono alcolici) e, infine, il sindaco è stato avvisato del prossimo arrivo della Befana che provvederà anche lei a portare i suoi doni.

Il cous cous è stato preparato da una famiglia marocchina residente ad Adro e il grande pennello servirà per cancellare il Sole delle Alpi ancora visibile sul tetto della scuola.
L’iniziativa è nata da alcuni simpatizzanti del comitato ‘Via i simboli di partito dalla scuola pubblica’, nato spontaneamente su internet con tanto di profilo su Facebook.

E a Pasqua? Volerà finalmente una colomba, in segno di pace, sul tetto della scuola privo del simbolo leghista?

[fonte: Giornalettismo.com]