RUBY? CHI È?

Sabato scorso l’ormai celebre Ruby è stata ospite di una discoteca milanese, in crisi per mancanza di frequentatori. Per stessa ammissione del gestore del locale, la giovane è stata sfruttata per attirare il pubblico: «E’ una meteora che dura 15 giorni, la sfruttiamo e basta». Con un tornaconto di tutto rispetto, però: incassi più che raddoppiati. E, visto il programma futuro, che prevede le ospitate di Nina Moric, Fabrizio Corona e Lele Mora, immagino che gli affari continueranno ad andare a gonfie vele.

Questa massiccia affluenza di pubblico parrebbe una conseguenza della curiosità di vedere dal vivo la famosa minorenne, ormai maggiorenne, attorno alla quale si è scatenata l’ennesima bufera mediatica che vede come protagonista il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Parrebbe, ma l’ipotesi sembra smentita dalle interviste fatte fuori dal locale (per guardare il VIDEO clicca QUA): accanto ai “mah” e ai “mai sentita”, alcune identificazioni di Ruby appaiono alquanto fantasiose. Ad esempio, c’è chi crede si tratti di una ex concorrente del Grande Fratello e chi, invece, l’associa a Berlusconi, sì ma a quello sbagliato: Piersilvio. E alla domanda: “Piersilvio chi è?”, la risposta è stata “Il presidente della Camera”. No comment.

L’accoglienza riservata a Ruby, però, non è stata certamente degna di una star: le ragazze presenti, infatti, l’hanno insultata. Al termine più elegante “escort”, ormai tanto in voga, che nasconde la forma ma non la sostanza, è stato sostituito quello più vecchio, almeno quanto il mestiere più antico del mondo. In altre parole: diamo alle “cose” il nome che meritano.
Certo, per stare lì qualche ora senza dire una parola, seduta su un trono a ricevere gli insulti, il compenso non è poi tanto male: 2000 euro più Iva. Un lavoro pulito, tutto sommato. E poi non si può essere apprezzati da tutti, no?

Un bel modello per le nostre figlie. Ma c’è sempre la speranza che seguano l’esempio delle coetanee che l’hanno insultata. Non perché gli insulti siano un fatto positivo, ovviamente. Intendevo il dissenso, che in alcuni casi è meglio non esprimere. Come diceva il Sommo Vate: Non ti curar di lor ma guarda e passa.

[fonte: Il Corriere]

7 pensieri riguardo “RUBY? CHI È?

  1. Ho visto il servizio e la cosa che più mi ha colpito e’ stata l’ ignoranza mostrata ed ostentata da quei ragazzi intervistati. Questo mi ha fatto riflettere sul fatto che mentre una meta’ del Paese discute e litiga su cose che reputa di importanza vitale, un’ altra meta’ del Paese vive come se nulla fosse, pensando a soddisfare solo gli istinti materiali del corpo, in una totale ignoranza del contesto e delle vicende che regolano la societa’ nella, quale vivono.

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  2. @Marisa
    Per me, senza alcun dubbio, la metà che pensa che la vita vada vissuta anche interessandosi di cose diverse dalla soddisfazione dei puri istinti materiali del corpo.
    Perchè? Perchè chi insegue solo questo raramente raggiunge la soddisfazione (mica sono tutti B. e…anche lui…non so poi quanto viva felice) e si avvita in una frustrazione continua…poi…il tempo passa e si resta con un pugno di mosche!
    Che ne dici?
    E’ solo un’autoconsolazione? 🙂

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