DIETA: SALTARE LA PRIMA COLAZIONE È SBAGLIATO E DANNOSO


Chi ha dei figli adolescenti lo sa: i ragazzi, per guadagnare qualche minuto di sonno in più al mattino, si alzano all’ultimo momento e saltano la colazione. Io non mi stanco mai di ripetere, a casa e a scuola, che non fare la prima colazione è un comportamento errato perché le calorie che si inglobano appena svegli costituiscono il carburante per l’intera mattinata. Non solo, consideriamo che dalla cena al momento di alzarsi dal letto passano, generalmente, almeno dieci o undici ore. Quindi non è ammissibile rimanere a digiuno per così lungo tempo, mentre al pomeriggio i ragazzi, più per noia che per “fame”, si rimpinzano di ogni schifezza, anche a distanza di una o due ore dal pranzo.

Chi salta la colazione perché vuole dimagrire, sbaglia di grosso: arriverà affamato al pranzo e mangerà di più. Chi pensa di rifarsi con la merenda di metà mattina, in ufficio o a scuola, sbaglia comunque perché il cibo che si acquista al bar o si preleva dai distributori non è mai sano come quello che si può consumare a casa. Il caffè stesso, giusto per fare un esempio, al bar è più buono ma anche leggermente più forte. Non parliamo delle brioches: molto meglio qualche fetta biscottata con la marmellata, uno yogurt o della frutta fresca, cose che generalmente fuori casa è difficile trovare.

Quello di cui non ho mai tenuto conto, fino ad oggi, è che saltare la colazione potesse essere anche nocivo per la salute. Sul Corriere leggo che questa insana, è il caso di dirlo, abitudine metterebbe a rischio il benessere del nostro cuore. E, cosa su cui riflettere maggiormente, non si limiterebbe all’età adulta, ma, a quanto pare, se la consuetudine di saltare la colazione si prolunga nel tempo, fin dalla giovane età, i rischi si aggravano. Ma quali sarebbero questi rischi? Attacchi di cuore e diabete, secondo una ricerca condotta in Tasmania dal Menzies Research Institute e pubblicata sull’American Journal of Clinical Nutrition.

Riporto dal Corriere:

Gli studiosi hanno analizzato circa duemila persone, indagando sulle loro abitudini alimentari a partire dalla giovane età e raccogliendo i dati rilasciati da varie ricerche australiane e della Tasmania negli ultimi 20 anni. I risultati mostrano come chi ha saltato il pasto sia da bambino sia da adulto, corra rischi maggiori rispetto invece a chi la colazione abbondante l’ha sempre fatta, già nei primi anni di vita. […]
Nel caso di chi non fa colazione e non l’ha fatta a lungo sarebbero percentualmente più alti i livelli di insulina monitorati a digiuno; la circonferenza della vita risulterebbe più estesa; aumenterebbero anche i livelli di colesterolo Ldl (quello comunemente chiamato “colesterolo cattivo”) e del colesterolo totale nel sangue, tutti fattori che insieme tracciano il profilo di pazienti ad alto rischio di infarti o di diabete.

Insomma, non c’è da stare allegri. Meglio un buon caffelatte, uno yogurt e un frutto, per cominciare la giornata e … mantenersi sani più a lungo.

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