BARBARA PALOMBELLI SPIEGA PERCHÉ HA SCRITTO LA LETTERA A SARAH SCAZZI

Il Sussidiario.net ha intervistato la giornalista Barbara Palombelli e le ha chiesto i motivi che l’hanno spinta a scrivere una lettera alla piccola Sarah. Le parole dedicate alla ragazzina, uccisa il 26 agosto scorso, sono state lette dalla stessa Palombelli in un servizio andato in onda domenica 17 ottobre durante il Tg5 delle 20. Alla lettera ho dedicato questo post che ha suscitato non poche polemiche.

Pubblico alcune parti dell’intervista a Barbara Palombelli, lasciando ai miei lettori un ulteriore spazio per i commenti, se avranno voglia di intervenire ancora.

Che cosa l’ha spinta a scrivere quella lettera?

Sarah somiglia moltissimo alla mia figlia più piccola. Sono bionde, piccoline, magre, hanno voglia di crescere in fretta ma alternano i vampiri ai pelouche. Credono di sapere tutto e non sanno niente… Mi ha sempre fatto una grande impressione questa somiglianza, quando sono negli studi televisivi a volte mi commuovo.

Diversi esponenti dei media hanno detto che non è una cosa piacevole, ma i media danno alla gente ciò che la gente vuole. Qual è il giusto modo per affrontare mediaticamente casi come quello di Sarah Scazzi?

È chiaro che dobbiamo continuare a investigare… E il dramma di Sarah potrebbe perfino aiutare a vigilare di più sulle nostre creature, sulle persone insospettabili che spesso sono proprio le più pericolose. Tuttavia, certi pregiudizi e alcuni dettagli volgari potrebbero infangare la memoria di una vittima. Ma qui, in Italia, i morti della cronaca non riposano mai in pace e, non esiste alcun diritto all’oblio.

[…]

Nella sua lettera lei dice anche “Ora è proprio arrivato il momento di pregare, pregare per te e per noi, per il nostro lavoro”, sono parole che raramente si sentono dire da dei giornalisti, come le spiega?

Mi sono venute di getto… Sarah aspettava i 18 anni per ricevere il battesimo che sua madre gli aveva negato. Cercava una dimensione spirituale, dobbiamo restituirgliela ora. La preghiera è un grande aiuto, sempre.

Come giudica la lettera che la mamma di Sarah ha inviato al programma Matrix? Alcuni dicono che in lei ci sia desiderio di vendetta, altri il contrario…

I sensi di colpa, a volte, producono vendetta. Vanno trasformati in azioni positive, che sprigionano una forza più duratura di qualunque giustizia sommaria…

Lo scrittore Luca Doninelli in una intervista sul caso Scazzi ha detto che ciò che “ci scandalizza veramente non è il male, ma il perdono” . Vedendo le reazioni di molta gente, alcuni che invocano la pena di morte per Michele Misseri, sembra che oggi il “perdono” sia una cosa impossibile.

Nell’immediato potrebbero essere reazioni normali e comprensibili. Con il tempo, invece, il perdono è molto frequente. Non sono pessimista, vedo tante persone serene e perbene, capaci di perdonare. Magari la tv non li racconta, ma ci sono. […]

PER LA LETTURA INTEGRALE DELL’INTERVISTA, QUESTO È IL LINK.

BERLUSCONI, UOMO DI CUORE: “AIUTO CHI HA BISOGNO”


Finalmente abbiamo scoperto perché Silvio Berlusconi non intende accogliere la richiesta della moglie, Veronica Lario, di un assegno di mantenimento da 3 milioni e mezzo di euro al mese. La signora Berlusconi, infatti, non si trova in uno stato di indigenza, quindi non ha affatto bisogno di quell’assegno.

Berlusconi si è definito uomo di cuore e ha dichiarato di aiutare chi ha bisogno (in riferimento all’ormai famoso caso-Ruby).
Di aiutare la Lario non se ne parla proprio.

DISOCCUPATI D’ITALIA, CHE ASPETTATE? FATEVI AVANTI, NO! Sapete quanto ci campate con l’assegnino mensile della moglie? Hai visto mai che Silvio, pur di fare un dispetto a Veronica, vi dia una mano. Lui ha un cuore grande così, che manco Heidi ce l’ha.