28 ottobre 2010

CINZIA TH. TORRINI: LA SUA “TERRA” È “RIBELLE” E … OSCENA

Posted in adolescenti, bambini, famiglia, televisione tagged , , , , , , , , , , a 4:50 pm di marisamoles


L’ultima fiction della regista Cinzia Th. Torrini, che con “Terra ribelle” cerca di eguagliare l’enorme successo ottenuto con “Elisa di Rivombrosa”, è finita nell’occhio del ciclone. Il motivo? Scene di sesso esplicito e stupro, certamente non adatte ai minori. Ma, nonostante tutto, la Rai non ha provveduto a segnalare la fiction come non adatta ai bambini, contrassegnandola con il bollino rosso.
Be’, la scena dell’amplesso tra Jacopo e Luisa (regolarmente sposati, eh!) è stata, in effetti, molto esplicita e particolareggiata. Ma anche in “Elisa di Rivombrosa” abbiamo assistito a scene di sesso, solo che Vittoria Puccini, poveretta, deve avere la misura 0 di reggiseno, mentre l’attrice che interpreta Luisa (Sabrina Garciarena) ha sfoggiato una bella quarta, sulla cui naturalità è venuto qualche sospetto. Ma chi ha dimenticato, in “Elisa”, il bel lato B scultoreo di Alessandro Preziosi? Io no.

Tornando alle proteste, Elisabetta Scala, responsabile dell’Osservatorio Media del Moige, definisce lo spettacolo non adatto alla visione dei minori che come tale andava segnalato, cosa che invece la Rai non ha fatto, mostrando così una mancanza di attenzione al pubblico dei minori e delle famiglie. La Scala ha anche informato che sarà inviata una segnalazione agli organi competenti. Auspichiamo, quindi, -prosegue- provvedimenti adeguati da parte dei vertici Rai così da applicare concretamente quanto affermato dalla circolare del direttore generale Masi che stabiliva provvedimenti seri per l’infrazione della fascia protetta.

Prima di sbraitare tanto, io mi sarei chiesta: la fiction, al di là dei bollini, è uno spettacolo adatto ai bambini o comunque ai minori?
Vediamo di cosa si tratta: siamo in Maremma, alla fine dell’Ottocento. L’ambientazione appare quella di un western di casa nostra, con tanto di butteri al posto dei cow-boy. Nobili decaduti cedono ai ricatti degli zotici arricchiti che, seppur con i soldi, mantengono l’animo vile e pronto a tutto pur di accumulare ulteriori ricchezze. Pronti anche a calpestare i sentimenti. E poi il fenomeno del brigantaggio cui furono spinti, a quel tempo, uomini e donne senza lavoro e senza terra, visto che se l’erano portata via, il più delle volte con la forza, i “padroni”.
Le storie di due famiglie, una nobile ma decaduta e l’altra costituita dai nuovi ricchi, s’intrecciano, con un matrimonio combinato, un sordido patto tra i due sposi a danno della sorella di lei e del migliore amico di lui che si amano disperatamente. Ci sarà, poi, anche l’agnizione, la rivelazione che chiarirà molti dubbi allo spettatore, sempre pronto a godersi uno spettacolo fatto di donnine allegre, ubriaconi nelle taverne, al posto dei saloon, amori struggenti non consumati e violente passioni che tengono in bilico l’animo ribelle di gente senza scrupoli.

Di fronte a questo scenario (non ho ricostruito la trama perché la si può trovare in ogni dove) cosa potrebbe mai attirare l’attenzione dei più piccoli? Forse i cavalli e le evoluzioni dei butteri in groppa ad animali ribelli quanto i loro padroni.
Se poi parliamo dei più grandi, minorenni ma non bambini, di certo le ragazzine hanno un valido motivo per guardare “Terra ribelle”: la presenza, nel cast, dell’attore Rodrigo Guirao Diaz, idolo delle teenager in quanto interprete della fiction “Il mondo di Patty”. Di certo la sua partecipazione in “Terra ribelle” ha questo scopo: come avrebbe potuto, dunque, la Rai apporre il bollino rosso?

Al di là di tutte le polemiche e le censure, credo che gli adolescenti di oggi possano trovare ben di peggio sul web. Per i più piccoli ci sono pur sempre i genitori che dovrebbero valutare uno spettacolo televisivo come adatto o meno ai loro figli. Questo è, infatti, il significato del bollino giallo. Ma, poi, se parliamo di fasce protette, che dire dei talk show pomeridiani che hanno ormai sostituito la vecchia “TV dei Ragazzi”? Dedicati sempre più a casi di assassini e stupratori, in cui si raccontano le vicende con dovizia di particolari. Non sono forse spettacoli, questi sì, da bollino rosso? Eppure ce li dobbiamo sorbire quotidianamente.

Un’ultima osservazione: i programmi in prima serata iniziano sempre più tardi e terminano, quando va bene, alle 23 e 30. A quell’ora i bambini e i ragazzi non dovrebbero essere a letto? Sarà che appartengo alla generazione di quelli che, finito Carosello, dovevano andare a nanna senza tante discussioni, ma le rimostranze del Moige, almeno in questo caso, non le capisco proprio.

[fonte e foto: Il Corriere]

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31 commenti »

  1. Giorgio said,

    Condivido.
    A casa mia i ragazzi (14 e 8 anni) a quell’ora sono già a letto da un pezzo.

    E poi, ‘sta cosa dei bollini non mi è mai andata giù.
    L’ho sempre vissuta quasi come un insulto: ma chi diavolo sei tu (Rai, Mediaset, etc.) per dire a me, adulto e padre (o madre) se un programma è visibile per i miei figli? Che sono, un celebroleso? Non sono capace a priori di decidere, dopo essermi informato sui programmi televisivi di qualsiasi fascia, protetta o non, su ciò che intendo permettere ai miei figli di vedere?

    Delle due: o pensiamo sul serio che la maggior parte dei genitori non eserciti alcun controllo ed abbia bisogno che qualcun’altro decida per loro circa l’educazione dei figli (perchè di questo si tratta) oppure siamo sempre nell’ambito del “vendersi” come paladini dei diritti di qualcuno, quasi a voler giustificare a tutti i costi la propria esistenza (e le proprie entrate economiche).

    In tutti e due i casi: tristissimo! 😦

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  2. marisamoles said,

    @ Giorgio

    Hai ragione: dà fastidio che un bollino, di qualunque colore sia, si sostituisca ad un genitore che è comunque in grado di decidere, dopo essersi informato sul contenuto di un dato programma.

    Quanto alla “nanna”, i bambini e i ragazzi d’oggi sono piuttosto nottambuli … se avessi figli piccoli credo impazzirei.

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  3. eros said,

    trovo più sexy la bellissima Puccini con le sue tettine che questa Garciarena con la su quarta rifatta. La Pucccini la paragonerei alla Favella mentre la Gargiarena alla Alexander.
    Belle tope tutte non si butta via niente.

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  4. marisamoles said,

    @ eros

    Viva la sincerità!

    Comunque è vero: la Favella è la “sosia” della Puccini, ovvero la regista deve averla cercata apposta perché venisse creato il parallelo “Elisa”-“Elena”.
    Della Puccini apprezzo soprattutto il carattere: un’altra, al suo posto, si sarebbe rifatta il seno. Lei se ne infischia e ha ragione. Poi, se è vero che aspetta il secondo figlio, allora si potrà godere per un po’ un decoltè più prosperoso! 🙂

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  5. eros said,

    Perchè rifarsi il seno non a tutti piacciono le tettone, io personalmente preferisco le donne con poco seno. La Puccini è perfetta così, bellissima e molto sexy ma lìavete vista In tutta la verità l’altra fiction della Torrini era una bomba .

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  6. marisamoles said,

    @ eros

    Hai ragione: la Puccini è bellissima così com’è. Nella fiction “Tutta la verità” è stata anche sorprendentemente brava.

    Penso sia una delle poche attrici che piace anche alle donne, per la sua semplicità. E poi, diciamolo, è anche molto invidiata per aver conquistato Alessandro Preziosi. Quanto alle presunte corna, io non ci ho mai creduto.

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  7. eros+ said,

    Hai ragione, per fare le corna ad una donna così bisogna essere solo un cretino.

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  8. eros+ said,

    non so se piace alle donne ma agli uomini piace di sicuro è bellissima.

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  9. eros+ said,

    Anche le protagoniste di terra ribelle sono belle ma niente a vedere con la Puccini.

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  10. fabio said,

    la garciarena e la favella sono bellissime entrambe,certo darei tutte e due le braccia per trascorrere una notte con una o con l’altra.certo,non e’ davvero edificante per un programma in prima serata mostrare una donna che esibisce liberamente i suoi(peraltro stupendi ma rifatti)meloni.saro’ all’antica,sara’ che mi considerano un puritano,pero’…

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  11. fabio said,

    scusate la sincerita’ brusca,ma la garciarena con quella quarta la vedrei meglio a recitare cosi’ esplicitamente in un film erotico tendente al porno leggero

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  12. fabio said,

    non nel senso che la preferirei cosi’,ma che quelle immagini si addicono piu’ alla seconda tipologia

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  13. fabio said,

    sarebbe come dire che tinto brass puo’ mettersi a girare cartoni da manda in onda la mattina

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  14. fabio said,

    detto questo,preferisco la garciarena alla favella,ha lo sguardo piu’ malizioso e percio’ mi ispira sensualita’ da tutti i pori.trovo ingiustificate pero’ le scene di sesso esplicito..perlomeno in una fiction della rai

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  15. fabio said,

    spero che sarete d’accordo con me,perlomeno sulla parte che riguarda la critica

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  16. fabio said,

    non sono d’accordo con marisa,che sostiene che il bollino non serva e che possono ben decidere i genitori per cio’ che puo’ guardare loro figlio.voglio solo dire che x un bambino di 10 o 11 anni non e’ bene educarlo a osservare le scene di sesso in modo da quasi “traviarlo” psicologicamente.e’ bene che ogni cosa arrivi per tempo nella mente di un bambino.certo,se ha quattordici anni o anche tredici puo’ liberamente vedere il posteriore o il seno di qualcuno

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  17. fabio said,

    sta al genitore insegnare al proprio figlio che se deve guardare qualcuno,uomo o donna che sia,lo deve fare restando pero’ un osservatore,senza doversi scatenare in una tempesta di ormoni che lo fanno diventare un mandrillo inferocito.osservatore ovviamente fino a che non e’ abbastanza maturo per capire il sesso…

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  18. fabio said,

    ovviamente,facendo un paragone,meglio deliziarsi lo sguardo per un dodicenne con un paio di tette in prima serata che non andandole a cercare in un video porno

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  19. marisamoles said,

    @ Fabio

    Innanzitutto, grazie per la raffica di commenti! Ma non avresti fatto prima a pensarci un po’ su e a postare un unico commento?

    Comunque, hai ragione ad apprezzare la Garciarena: è una gran bella donna, rifatta o meno. Per un uomo, è sicuramente un bel vedere. Se poi parliamo di bambini, io rimango dell’idea che spetti ai genitori sorvegliare sui programmi che guardano i figli alla Tv. Per gli adolescenti la fiction, secondo me, non ha nulla di scandaloso: hai ragione a dire che è sempre meglio che guardare un film porno e mi riferivo a quello quando ho scritto che sul web trovano di peggio.

    Quello che a me, onestamente, ha dato più fastidio è lo spargimento di sangue continuo. L’amore e il sesso sono delle cose naturali, insite nell’uomo. La violenza, invece, è meglio bandirla dalla tv. Ce n’è già abbastanza in giro per il mondo e le cronache ne sono piene. Capisco che l’ambientazione della fiction richiedeva anche le sparatorie, ma mi sembra che abbiano esagerato.

    Poi, alla fine hanno messo il bollino rosso e prima della penultima puntata, l’annunciatrice ha esplicitamente detto che “il film, per le scene che contiene, è adatto ad un pubblico adulto”. Con buona pace del MOIGE, spero.

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  20. donatella said,

    mah,
    credo che un bollino, giallo o rosso che sia, non offenda nessuno…
    “loro”, apponendolo, in pratica ti dicono ( e in questo caso pare non l’abbiano detto) solamente “occhio che ad un certo punto e magari di punto in bianco, potresti trovarti ( a seconda della TUA sensibilità e del TUO concetto di educazione e preservazione) difronte a scene a TE non gradite e a dover mettere le mani sugli occhietti di TUO figlio.
    perciò io ti avviso, poi fai tu…”
    molto peggio è quando, appunto, annunciano A VOCE che ““il film, per le scene che contiene, E’ adatto ad un pubblico adulto”, primo perchè “E'” significa decretare una misura e secondo perchè annunciarlo anche alle orecchie del – non adulto – di casa altro non fa che suscitare in lui il suo esatto contrario, la “sana” e fisiologica curiosità, e nella famiglia intera potrebbe far nascere una specie di sfida gerarchica, verbale e comportamentale, generata proprio dal fatto che il genitore, laddove intenda affermarsi sul figlio come “superiore”, si avvale a sua volta della scusante di sottostare ad un ordine “superiore”, istituzionale, annunciato come una legge.

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  21. marisamoles said,

    @ Donatella

    Concordo. Credo che il famoso bollino lo debbano apporre per legge, anche se vorrei sapere CHI decide sul colore!
    L’avviso, invece, stuzzica la curiosità … il gusto del proibito, hai presente la mela dell’Eden? Ecco, istiga alla trasgressione.

    Rimane il fatto che i genitori, se hanno figli piccoli, diciamo minori di tredici anni, debbano sorvegliare ed evitare che le scelte ricadano su programmi poco adatti. Anche in questo caso, le opinioni non saranno concordi, nel senso che un ipotetico bollino può essere condiviso o meno dai genitori.

    Ricordo che qualche anno fa avevo fatto leggere ai miei allievi di seconda liceo “La storia” di Elsa Morante. Una coppia di genitori si è rifiutata di far leggere il libro al figlio e mi ha fatto notare, pagina per pagina (portandomi un pacco di fotocopie), le parolacce contenute nel testo. Hanno messo il bollino rosso, insomma. Gli altri genitori non hanno fatto obiezioni.

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  22. fabio said,

    comunque e’ vero hanno messo il bollino rosso nell’ultima puntata.io avrei preferito un finale diverso,a essere sincero:piu’ alla western.

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  23. fabio said,

    ovvero un finale piu’ macabro e con piu’ morti ammazzati e forse una leggera modifica nella trama

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  24. fabio said,

    avrei preferito una storia struggente,ad esempio andrea uccide jacopo ma viene ucciso con un colpo di pistola alle spalle da sua moglie.in quel momento elena prende la pistola e in un accesso d’ira uccide la sorella sparandole in fronte.

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  25. fabio said,

    un finale piu’ movimentato e non il solito finale lasciato in sospeso

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  26. fabio said,

    e poi odio le fiction che si trasformano in telenovelas

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  27. fabio said,

    e poi comunque torno a dire che tante scene di sesso potevano evitarle

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  28. fabio said,

    e poi riguardo alla garciarena debbo dire cosi’ come ho gia’ affermato che e’ una bella donna e anche ammesso(cosa peraltro secondo me soltanto frutto di dicerie)che si sia rifatta il seno,resta un davanzale di piacevole osservazione!

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  29. fabio said,

    dopotutto,come si suol dire,l’occhio vuole la sua parte.e io,in fatto di seno e lato b,mi reputo un osservatore d’eccezione

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  30. fabio said,

    percio’ scusate il termine spinto ma dico che la garciarena e’ una GNOCCA maiuscola

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  31. marisamoles said,

    @ fabio

    Ah, ma allora è un vizio! Cos’è? Il nove è un numero scaramantico? Una specie di rito? Be’, potevi dirlo subito, no! 🙂

    Anch’io mi aspettavo un finale diverso ma, si sa, quello aperto risponde alla dura legge dello share: quando una fiction va bene, specie quelle della TH Torrini, ci si deve aspettare un seguito. Certo è che, vista l’esperienza di “Rivombrosa”, la cui seconda e soprattutto terza serie sono state deludenti, si poteva evitare il ripetersi del feuilleton.

    Vorrà dire che i tuoi occhi saranno ancora deliziati da quella gran gnocca della Garciarena! 😀

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