UDINE: LA GELMINI TAGLIA LE SPERIMENTAZIONI E I LICEI CHIEDONO I SOLDI ALLE FAMIGLIE

Due licei udinesi, un classico e uno scientifico, hanno proposto alle famiglie di alcuni studenti delle lezioni supplementari a pagamento. Proposta accettata: gli studenti di alcune classi, e solo quelle, avranno la possibilità di studiare delle materie caratterizzanti con delle ore supplementari sborsando circa 100 euro ciascuno per tutto l’anno. Non mi sembra un furto.

Ormai i giornalisti sono abituati a sbattere il “mostro” in prima pagina. Nell’edizione di oggi de Il Messaggero Veneto, i mostri sono i due licei udinesi che hanno chiesto alle famiglie un contributo per poter far studiare ai figli alcune materie, come se i tagli della Gelmini non avessero avuto alcun effetto. I Dirigenti Scolastici dei due licei si difendono sostenendo che questa sia l’unica soluzione per non impoverire l’offerta formativa.

Quindi, la richiesta delle scuole è legittima e per nulla imposta. Durante l’estate, quando gli organici di fatto hanno escluso definitivamente la possibilità di attuare delle minisperimentazioni con il potenziamento della matematica o delle lingue, i genitori degli allievi che avevano, all’atto dell’iscrizione, scelto questi corsi sono stati contattati e hanno accettato la proposta di accollarsi il costo delle ore negate dal ministero, pur di assecondare i desideri dei figli. Il modo di agire, da parte dei licei sbattuti in prima pagina è stato, dunque, assolutamente corretto.

Non dobbiamo stupirci più di tanto di fronte a soluzioni del genere: a mali estremi, estremi rimedi. Il ministero non ha tenuto conto del fatto che, eliminando ogni sperimentazione dai licei, si sarebbe impoverita l’offerta formativa e che non tutti avrebbero gradito. È vero che poche ore fatte bene sono meglio di tante fatte male, ma non si può recriminare se qualcuno vuole impegnarsi di più ed è disposto anche a sborsare una cifra che, tutto sommato, appare modesta.

Se le scuole non si decideranno a chiedere una mano agli sponsor, non ci saranno soluzioni alternative. Dal ministero i fondi sono sempre più scarsi e in molte scuole italiane si chiede alle famiglie il contributo per comprare la carta igienica e il sapone per i bagni. Pagare qualche ora in più di matematica non mi sembrano soldi buttati … in bagno.

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4 thoughts on “UDINE: LA GELMINI TAGLIA LE SPERIMENTAZIONI E I LICEI CHIEDONO I SOLDI ALLE FAMIGLIE

  1. @ frz

    «Soprattutto se penso a come molti spendono quei 100 euro in altri modi.»

    Non l’ho detto, ma l’ho pensato anch’io.
    Sono 3 euro a settimana per un’ora di lezione supplementare. Più o meno quanto spendono in UN GIORNO per merenda e bibita al bar della scuola.

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