29 settembre 2010

DONNA MAROCCHINA SEGREGATA E VIOLENTATA DAL MARITO PERCHÉ VUOLE IMPARARE L’ITALIANO

Posted in cronaca, donne, famiglia, integrazione culturale, matrimonio, religione, violenza sessuale tagged , , , , , , , , a 3:47 pm di marisamoles

Nel civilissimo Nord-Est non è sempre facile la vita degli immigrati. Il sospetto s’insinua nelle menti di chi, forse, non gradisce una presenza così massiccia di extracomunitari. Mentre noi, altrettanto civili, parliamo di integrazione, i primi a non volerla, come ho già sostenuto altrove, sono proprio loro, gli immigrati.

La lingua è uno strumento di coesione indispensabile per vivere in un Paese straniero. I bambini degli immigrati imparano l’Italiano a scuola e spesso lo insegnano ai genitori, specie alle mamme. Sì, alle mamme perché loro, al contrario dei papà, non sono impegnate in un’attività lavorativa e, quindi, seguendo la logica maschile specie quella influenzata dall’islam, non hanno alcun bisogno di imparare la lingua del Paese che le ospita.
Così assistiamo, talvolta, ad una chiusura totale delle donne nel microcosmo domestico e all’impossibilità che si concretizzi quell’integrazione che per le giovani spose islamiche sarebbe l’unico modo per sentirsi meno sole, specie se non hanno ancora dei figli: spesso, infatti, è attraverso gli occhi dei bambini che riescono a guardare il mondo sconosciuto che le circonda.

Gli immigrati nel Nord-Est, come dicevo, sono tanti e appartengono a diverse culture anche se la più diffusa è quella islamica. In provincia di Vicenza, una giovane marocchina, sposata ad un uomo di dieci anni più grande e che ha conosciuto solo tre giorni prima delle nozze, è stata picchiata, violentata e segregata in casa, con la complicità di altre due donne, la cognata e la suocera, dal marito che non ha affatto apprezzato il tentativo fatto dalla moglie di imparare l’italiano.

Sentendosi sola e soffrendo per le continue angherie delle donne di famiglia, Samia (è un nome di fantasia) ha, forse ingenuamente, chiesto al marito il permesso di imparare l’italiano. Per tutta risposta, è iniziato per lei un vero e proprio inferno fatto di maltrattamenti e vessazioni di ogni tipo. Eppure lei, come ha scritto sul diario che teneva segretamente, aveva accettato di buon grado quel matrimonio e il trasferimento in Italia: «Ho fatto questa scelta. Era importante per i miei genitori. Ora voglio solo essere una brava moglie».

Spesso i genitori impongono queste scelte nella convinzione che sia un bene per le figlie sottrarsi alla povertà e ne ricevono in cambio del denaro che serve loro per tirare avanti fino al matrimonio di un’altra figlia. Proprio ieri ho scritto un post sulla pratica orrenda e inumana dell’infibulazione cui sono sottoposte le bambine e le ragazze da molti popoli africani (LINK dell’articolo). Ho riportato alcuni brani tratti dai libri di una donna somala, Waris Dirie, in cui la scrittrice racconta di essere stata venduta, quindicenne, ad un uomo di sessant’anni per cinque cammelli. Ecco, forse a Samia è successa una cosa del genere e ha pensato di poter aiutare la famiglia trasferendosi nel Veneto con il marito sconosciuto.

Nonostante i maltrattamenti la donna crede di poter essere ancora una buona moglie. Accetta le botte dal marito, che pensa siano una specie di strumento di correzione, ma le regole le stanno un po’ strette. Inizia, così, a studiare l’italiano prendendo degli appunti mentre segue i programmi televisivi. Un’innocente evasione, a nostro modo di vedere, un segreto che per noi non sarebbe nemmeno inconfessabile, una trasgressione che forse ci fa sorridere. Eppure quella trasgressione è stata punita, perché una donna musulmana non può fare quello che il marito le vieta di fare.

A tutto c’è un limite, e lo capisce anche una giovane marocchina che ha tentato di essere una buona moglie. Proprio quando ha capito che il marito non è affatto un buon marito, si è sottratta alla prigionia tra le mura domestiche, è riuscita a scappare e ha denunciato l’uomo che la maltrattava. Ora lui è indagato per violenza sessuale, sequestro di persona e lesioni, mentre lei, grazie ad un’associazione indicatale dai carabinieri, è ospitata da una famiglia che si prende cura di lei. Ha trovato anche un lavoro e ora può imparare meglio la lingua “proibita”, perché la sua vita è qui, in un Paese straniero, sì, ma che le ha aperto nuove prospettive, prima nemmeno immaginabili.

Samia ce l’ha fatta, anche se il cammino verso la serenità sarà, forse, ancora lungo. Altre donne non riescono a riscattarsi da una vita di segregazione e altri mariti non sono nemmeno sfiorati dall’idea che le leggi dello Stato che li ospita prevalgano su quelle, ingiuste e crudeli, in cui credono.

[fonte: Il Corriere]

Annunci

Scelti per voi

Selezione di post che hanno attirato la mia attenzione scelti per voi dalla blogsfera

wwayne

Just another WordPress.com site

Diario di Madre

Con note a margine di Figlia

Scrutatrice di Universi

Happiness is real only when shared.

Like @ Rolling Stone

Immagini, parole e pietre lanciate da Mauro Presini

Dottor Lupo Psicologo-Psicoterapeuta. Battipaglia (SA)

Psicologo Clinico, Terapeuta EMDR di livello II, Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale, Terapia Metacognitiva Interpersonale.

Scaffali da leggere

Consigli di letture, recensioni e frasi tratte dai libri.

Willyco

in alto, senza parere

Macaronea

Considerazioni sparse di una prof di lettere.

Diemme - La strada è lunga, ma la sto percorrendo

Non è vero che sono invincibile, mi rompo in mille pezzi anche io...è solo che ho imparato a non fare rumore. *** Amami quando meno lo merito, che è quando ne ho più bisogno (Catullo) - Non sprecate tempo a cercare gli ostacoli: potrebbero non essercene. Franz Kafka —- Non è ciò che tu sei che ti frena, ma ciò che tu pensi di non essere. Denis Waitley -- Non c'è schiaffo più violento di una carezza negata

viaggioperviandantipazienti

My life in books. The books of my life

oןısɐ,ןןɐ ɐɯ ɐןonɔs ɐ opɐʌ uou

pagina a traffico illimitato, con facoltà di polemica, di critica, di autocritica, di insulti, di ritrattazioni, di sciocchezze e sciocchezzai, di scuola e scuole, buone e cattive, di temi originali e copiati, di studenti curiosi e indifferenti, autodidatti e eterodidatti, di nonni geniali e zie ancora giovani (e vogliose), di bandiere al vento e mutande stese, di cani morti e gatti affamati (e assetati)

Marirò

"L'esistenza è uno spazio che ci hanno regalato e che dobbiamo riempire di senso, sempre e comunque"

PindaricaMente

C'è una misura in ogni cosa, tutto sta nel capirlo (Pindaro)

Il mestiere di scrivere

CORSI DI SCRITTURA CREATIVA, ATTUALITA' EDITORIALE, DIDATTICA E STRUMENTI PER LA SCRITTURA

dodicirighe

...di più equivale a straparlare.

marialetiziablog

salviamolascuolaprimadisubito.com site

Studio di Psicoterapia Dr.ssa Chiara Patruno

Psicologa - Psicoterapeuta - Criminologa - Dottore di Ricerca Università Sapienza

Le Parole Segrete dei Libri

Una stanza senza libri è come un corpo senz'anima.

onesiphoros

[...] ἀλλ᾽ ὥσπερ ἄνθρωπος, φαμέν, ἐλεύθερος ὁ αὑτοῦ ἕνεκα καὶ μὴ ἄλλου ὤν, οὕτω καὶ αὐτὴν ὡς μόνην οὖσαν ἐλευθέραν τῶν ἐπιστημῶν: μόνη γὰρ αὕτη αὑτῆς ἕνεκέν ἐστιν. Aristot. Met. 1.982b, 25

Il ragazzo del '46

Settanta: mancano solo 984 anni al 3000.

Insegnanti 2.0

Insegnare nell'era digitale

la mutazione nella connessione

Prove di pensiero di GIOVANNI BOCCIA ARTIERI

Psicologia per Famiglia

Miglioriamo le relazioni in famiglia, nella coppia, con i figli.

Studia Humanitatis - παιδεία

«Oὕτως ἀταλαίπωρος τοῖς πολλοῖς ἡ ζήτησις τῆς ἀληθείας, καὶ ἐπὶ τὰ ἑτοῖμα μᾶλλον τρέπονται.» «Così poco faticosa è per i più la ricerca della verità, e a tal punto i più si volgono di preferenza verso ciò che è più a portata di mano». (Tucidide, Storie, I 20, 3)

unpodichimica

Non tutto ciò che luccica è oro, ma almeno contiene elettroni liberi G.D. Bernal

scuolafinita

Un insegnante decente (CON IL DOTTOR DI MATTEO)

la fine soltanto

un blog e un libro di emiliano dominici (per ingrandire la pagina premi ctrl +)

ACCENDI LA VITA

Pensieri, parole and every day life

CRITICA IMPURA

LETTERATURA, FILOSOFIA, ARTE E CRITICA GLOBALE

Laurin42

puoi tutto quello che vuoi ( whatever you want you can)

LE LUNE DI SIBILLA

"Due strade trovai nel bosco, io scelsi la meno battuta, per questo sono diverso"(R.Frost)

Il mondo di Ifigenia

Svegliati ogni mattina con un sogno da realizzare!

Ombreflessuose

L'innocenza non ha ombre

Into The Wild

Happiness is real only when shared

Alius et Idem

No sabía qué ponerme y me puse feliz.

A dieta...

...ma con una forte passione per il cibo e le rotondità!

Le Ricette di Cle

Ricette collaudate per ogni occasione

Messaggi in Bottiglia

Il diario di Cle

OHMYBLOG | PAOLOSTELLA

just an other actor's blog

espress451

"In ogni cosa c'è un'incrinatura. Lì entra la luce" - Leonard Cohen

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: