SECONDA SERATA DI MISS ITALIA 2010: CHIARIMENTI IN DIRETTA SUL CASO “TRANS”


Seppur con un po’ di rammarico, Milly Carlucci è dovuta tornare sulla questione del presunto trans che parteciperebbe all’attuale edizione di Miss Italia (ne ho già scritto QUI). A lei non piacciono le polemiche e i gossip, ma in questo caso deve fare uno sforzo, visto che ne parlano tutti i giornali.

Come ha spifferato Selvaggia Lucarelli nel suo blog, la concorrente “sotto accusa” sarebbe la numero 53 Alessia Mancini. La ragazza ha, ovviamente, smentito osservando che ci sono persone cattive e invidiose che vanno a caccia di gossip e diffondono cose totalmente inventate, ma già prima d’intervenire in prima persona avevano provveduto a garantire l’infondatezza dell’illazione la stessa Milly e il patron della manifestazione Patrizia Mirigliani che ha sostituito nel ruolo il padre, vero inventore del concorso per eleggere la più bella d’Italia.

Questa sera, in occasione della seconda puntata della trasmissione, Milly è ritornata, a malincuore, sull’argomento. Ha ribadito che nessun trans è iscritto al concorso e aspira a diventare Miss. La Mirigliani ha letto un comunicato e ha ribadito che il diritto alla privacy non può essere violato e che, essendo stata la domanda d’iscrizione della ragazza giudicata regolare, è bene che la questione sia chiusa.
In seguito all’intervento di alcuni giornalisti, Mayer e Signoretti in primis, è stato chiesto l’intervento della Mancini per una pubblica smentita. Quest’ultima, visibilmente emozionata, si è dovuta pure difendere dalle illazioni di Signoretti che ha ventilato l’ipotesi che questa voce sia stata messa in giro dall’agenzia romana della stessa Mancini. Al ché la concorrente ha reagito e ne è nato un battibecco che ha contribuito ad appesantire ulteriormente l’atmosfera.

A sdrammatizzare è intervenuto poi Guillermo Mariotto che, con l’inconfondibile sorriso, ha sottolineato che la vicenda ha comunque contribuito a puntare i riflettori sulla concorrente, l’unica delle sessanta di cui si è parlato per due giorni sui giornali e telegiornali.

Insomma, sembra che anche Milly, come già accaduto in occasione della polemica di Lorenzo Crespi in “Ballando con le stelle”, non riesca a tener lontane le sue trasmissioni dai gossip e dalle malignità.
Mi pare che a questa Miss Italia, qualunque sia la vincitrice, sia caduta già la corona.

IL SOLE DI SETTEMBRE SCOTTA ANCORA … SPECIE QUELLO DELLE ALPI

«Se non avessimo la Calabria, la conurbazione Napoli-Caserta, o meglio se queste zone avessero gli stessi standard del resto del Paese, l’Italia sarebbe il primo Paese in Europa». Così Renato Brunetta oggi [11 settembre, NdR] su Il Giornale. (da Il Messaggero.it )

Si legge sul quotidiano La Padania: «In molti hanno spiegato che ‘I Cesaroni’ hanno il pregio di rappresentare la famiglia media di questo Paese. Che le loro storie sono un po’ le storie di tutti. Ma da qui a dire che ‘I Cesaroni’ sono lo specchio degli italiani ce ne corre. […] tutto in perfetta salsa romanesca, compreso, ovviamente, quello dei linguaggio declinato in ogni spessore semantico dai vari personaggi e protagonisti».
Replica Claudio Amendola, protagonista della fiction I Cesaroni: «Questo attacco della Padania ai Cesaroni non mi tocca minimamente. Non mi sento neanche offeso. Mi sembra un attacco pretestuoso, ma a dir la verità da loro non mi aspettavo niente di diverso» […] Sia a livello di contenuti che a livello linguistico abbiamo avuto sempre un riscontro positivo nelle persone: da Trento, a Milano, fino alla Sicilia». (tratto da Il Messaggero)

Sì, il sole di settembre scotta ancora. Si consiglia di esporsi al sole nelle ore meno calde e indossare un berrettino … possibilmente di un colore diverso dal verde. Tricolore andrebbe meglio, ma sarebbe chiedere un po’ troppo.

AGGIORNAMENTO DEL POST, 13 SETTEMBRE 2010

Ad Adro, in provincia di Brescia, c’è un polo scolastico pubblico, perfettamente efficiente, costruito a costo zero per lo Stato, grazie all’autotassazione dei cittadini (tutti? Boh …). Le aule dispongono di sedie e banchi ergonomici, armadietti con chiave, ogni cattedra dispone del pc per l’insegnante, un proiettore, che pare avere anche funzione di telecamera consentendo agli alunni assenti di seguire le lezioni anche da casa.
Il rovescio della medaglia di tanta perfezione è che si tratta di un edificio scolastico i cui zerbini, i posacenere sui cestini dell’immondizia, ed ogni banco riportassero inciso in modo indelebile il simbolo della Lega Nord, ovvero il sole delle Alpi. (fonte: ilsegnocheresta , il blog di Loretta Dalola in cui potete trovare, fra i commenti, anche una mia riflessione sul caso).

«Il sindaco di Adro, Lancini, ha spiegato che “il Sole delle Alpi” impresso su tutte le attrezzature scolastiche non e’ un simbolo di partito. Al contrario, un simbolo di identità e tradizione, un po’ come la rosa camuna per la Lombardia. Impedire l’uso di quel simbolo sarebbe un segno di regime; se anche la Lega lo usa, non posso farci niente.» (fonte: liberonews)

Oggi qui è un po’ nuvoloso, ma evidentemente sulla Padania splende ancora, e soprattutto scotta, il sole … delle Alpi.