UNA TRANS A MISS ITALIA 2010? PER LUCARELLI SÌ E FA IL NOME

Prima serata di Miss Italia 2010. Proprio mentre alla Tv assisto ad un dibattito in studio, fra Milly Carlucci, Sandro Mayer e Patrizia Mirigliani, sulla presunta presenza di un trans come partecipante al concorso, m’incuriosisco e cerco il responsabile della fuga, se si può chiamar così, di notizie.

Per tutto il giorno il gossip si rincorre sul web. Scopro che l’artefice di questa vocina inquietante è Selvaggia Lucarelli il cui blog, Il Pensatoio, è piuttosto noto agli internauti, specie a quelli che amano il pettegolezzo. Forse per questo è la prima volta che apro una sua pagina e scopro che la Lucarelli, con una certa sicumera, afferma che la trans c’è ed è la numero 53, Alessia Mancini (omonima dell’ex letterina di Scotti e moglie dell’ex vincitore del Grande Fratello, ora attore, Flavio Montrucchio che, tra l’altro, questa sera è ospite di Milly a Salsomaggiore).

A questo punto io mi sento di usare il condizionale. La Mancini sarebbe identificabile con il trans, sempre secondo la Lucarelli, a causa della sua altezza, 1 metro e 84, che parrebbe sospetta. Un indizio un po’ debole, a parer mio: di spilungone ce ne sono tante in giro. Si sarebbe operata e avrebbe cambiato nome all’anagrafe e come donna a tutti gli effetti è stata eletta Miss Lazio nell’agosto scorso.

Io non entro nel merito della questione, ma ho molto apprezzato sia le parole della Mirigliani sia quelle di Milly Carlucci che, in trasmissione, sono apparse piuttosto seccate, specie quando è stato chiesto se sia in previsione una modifica del regolamento che, riferendosi alle aspiranti miss, parla di “donne”.

Al settimanale Diva & Donna la Carlucci ha dichiarato: «A me sono arrivate 60 ragazze scelte da una giuria tecnica. Si tratta comunque di un argomento talmente delicato che se per caso questa cosa fosse vera non sarebbe il caso di fare gossip spicciolo. Si tratterebbe di una persona che ha avuto bisogno di modificare una natura che non corrispondeva al suo animo». Mi associo al suo pensiero. Come sempre ha dimostrato la sua correttezza e sensibilità. Per carattere sta lontana dal gossip (poche sono, infatti, le notizie sulla sua vita privata che, intelligentemente, evita di dare in pasto ai curiosoni) e se cade nella “trappola”, cerca di uscirne con gran classe.

Non apprezzo, invece, la battuta della Lucarelli che conclude il suo post osservando: «Non fosse che Marrazzo non è più presidente della ragione Lazio sarebbe anche lecito pensare ad una raccomandazione». Più cattivo gusto di così!

Per Alessia Mancini, aspirante Miss Italia, un po’ di pubblicità e di tifo in più non guasta. In bocca al lupo anche a lei!

AGGIORNAMENTO DEL POST, 12 SETTEMBRE 2010

La notizia della presenza di un presunto trans fra le concorrenti di Miss Italia 2010 è uscita dalle pagine elettroniche per approdare su quelle cartacee di molti quotidiani.
Approfondendo la questione, ho scoperto che la Lucarelli avrebbe avuto un aiutino nel diffondere il suo scoop, se lo vogliamo chiamare così, grazie alla pubblicazione del suo post nel blog Dagospia che, come credo sappia la maggior parte degli affezionati lettori di blog, è curato dall’opinionista e scrittore Roberto D’Agostino.

Selvaggia Lucarelli voleva lo scoop e ha raggiunto il suo obiettivo. A pensar male, mi verrebbe il sospetto che il suo blog sia un po’ in crisi … Tuttavia, come accade per molti scoop, non è detto che la notizia sia vera e a me personalmente appare alquanto infondata, basandosi esclusivamente su supposizioni e illazioni. Se la Lucarelli ne è così certa, perché non si è procurata la documentazione anagrafica a prova del cambiamento di sesso e nome che la Mancini avrebbe ottenuto?
Insomma, è facile far notizia, molto più difficile provare che la voce diffusa sia vera.

Quanto alla ventiquattrenne romana aspirante al titolo di Miss Italia, la vedremo stasera nella puntata domenicale dello show e, sono pronta a scommetterlo, alla sua comparsa ci sarà un picco nell’audience.
Alla fine, sempre a pensar male, si potrebbe supporre che questo scoop, vero o falso, sia una trovata pubblicitaria per attirare l’attenzione del pubblico televisivo su una manifestazione che, diciamo la verità, ha anche un po’ stufato. Una volta Miss Italia rappresentava l’unica occasione, o quasi, per vedere delle belle ragazze sfilare in due pezzi sullo schermo televisivo, ora siamo bombardati dalle immagini, non solo televisive, di graziose fanciulle poco vestite, quando non completamente nude, alla ricerca di un posticino nel mondo dello spettacolo.

A questo punto, è inutile dire: la bellezza non conta, conta l’intelligenza. Si tratta di una delle più false osservazioni che, nel tentativo di svilire un po’ meno il mondo femminile, si possano fare.

AGGIORNAMENTO ORE 16.50: LA SMENTITA DELLA DIRETTA INTERESSATA

La replica della miss chiamata in causa non si è fatta attendere: «Ci sono persone cattive e invidiose che vanno a caccia di gossip e diffondono cose totalmente inventate. Non sono un trans» ha detto la 24enne Alessia
Mancini
. E ha aggiunto: «Non ho niente contro i trans, ma non sono una di loro. Ovviamente queste voci mi hanno amareggiata, ma è stato un momento. Poi mi sono messa a ridere, talmente è inverosimile. Bisogna essere come “folgorati” per inventarsi una cosa come questa. Sono venuta a Miss Italia per divertirmi e voglio continuare a farlo. Per essere ripagata da queste cattiverie – ha scherzato – fatemi ballare con Raimondo Todaro», uno dei maestri di danza della trasmissione Ballando con le stelle, pure condotta da Milly Carlucci come questa edizione di Miss Italia. [fonte: Il Corriere]

CATANZARO: LA CHIESA NEL CENTRO COMMERCIALE. ACQUISTI E PREGHIERE NELLE DOMENICHE FUORI CASA


Da qualche anno assistiamo allo spuntare come funghi dei centri commerciali più o meno vicini al centro cittadino. È un fenomeno che sembra in estensione e pare non conosca crisi. Eppure la crisi c’è: basta girare un po’ per la città e assistere inermi alla desolazione di negozi chiusi per cessata attività, negozi aperti ma vuoti, store affollati dai quali si esce, però, a mani vuote.

Nei centri commerciali il discorso è diverso: una volta si faceva la gita fuori porta, specie la domenica, mentre oggi, per muoversi da casa senza spostarsi di molto, basta andare al centro commerciale. Intere famiglie vi si recano come se si trattasse di fare una gita. E in effetti, oltre ai negozi che vendono le merci più svariate, al centro commerciale si possono trovare bar, caffetterie, gelaterie, fast food di ogni tipo, ristoranti con le più svariate cucine (cinese, giapponese, messicana …), ma anche parrucchieri, lavanderie (che lavano, stirano e confezionano i capi di vestiario in brevissimo tempo e, all’occorrenza, offrono anche un servizio di sartoria per riparazioni veloci) e soprattutto una zona riservata ai bimbi, spesso con il servizio di baby-sitting gratuito, in cui i pargoli vengono parcheggiati per la felicità di mamma e papà che possono fare i loro acquisti in santa pace.

Nei centri commerciali più all’avanguardia possiamo, inoltre, trovare anche banche (non solo gli sportelli bancomat), agenzie di assicurazioni, uffici di assistenza legale a prezzo modico e ambulatori medici con annessi laboratori di analisi. Insomma, proprio tutto quello che può servire, senza bisogno di spostarsi su e giù per la città, con il problema del parcheggio che a volte è irrisolvibile.

Tutte queste comodità si aggiungono alla possibilità di trovare negozi aperti fino a tardi, sette giorni su sette. Se da una parte l’apertura domenicale (che comunque in certe regioni è regolamentata e non estesa a tutte le cinquantadue settimane dell’anno) è un grande vantaggio per chi lavora per il resto della settimana, ha provocato, e continua a provocare, la reazione delle categorie sindacali che assai poco gradiscono l’istituzione di turni che prevedono la presenza dei dipendenti sul posto di lavoro anche la domenica. Ed è una protesta giusta, visto che a nessuno di noi –almeno quelli che la domenica non sono costretti a recarsi al lavoro- piacerebbe essere impegnato durante un giorno tradizionalmente festivo. D’altra parte, nella veste di consumatori, c’incavoliamo se la domenica non troviamo almeno un supermercato aperto.

Le proteste, tuttavia, non arrivano solo dai sindacati a tutela dei lavoratori. Molto spesso la Chiesa, in particolare i sacerdoti durante la predica domenicale, tuona contro questo consumismo che alletta non poco i fedeli –o forse quelli che sono ben poco fedeli- e li distoglie dai doveri religiosi. La domenica mattina è d’obbligo andare a Messa, mica al centro commerciale, tempio del consumismo.
Come fare, quindi, per ovviare al problema? Semplice: aprire un luogo di culto al centro commerciale. Non è un’idea bislacca ma un’iniziativa reale che, ne sono certa, avrà un seguito. A Catanzaro, all’interno del Parco Commerciale ”Le Fontane” è stata costruita una chiesa: ospiterà fino a 200 persone e prenderà il nome dell’esistente parrocchia, già canonicamente costituita, dedicata a San Massimiliano Maria Kolbe. Sarà regolarmente celebrata la messa quotidiana e alla domenica due funzioni: una al mattino, che coinvolgerà anche chi lavora nel Parco, ed una in serata.

L’Arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, Mons. Antonio Ciliberti, ha spiegato come si è giunti all’accordo fra l’Arcidiocesi e il Parco Commerciale ”Le Fontane”: I centri commerciali sono diventati punti di aggregazione sociale: anche la domenica numerose famiglie scelgono di passarvi molte ore portando con sé i bambini e trattenendosi negli accoglienti punti di ritrovo. Un complesso parrocchiale, collocato nell’area di un parco commerciale, può offrire i suoi servizi pastorali a tutti i lavoratori delle varie attività commerciali, ai visitatori e soprattutto agli abitanti della zona. E’ un segno, questo, della sollecitudine per le anime che è il compito essenziale della Chiesa.

Un’iniziativa lodevole, non c’è che dire. L’inaugurazione della chiesa avverrà oggi, sabato 11 settembre, alle ore 17.00, con una solenne concelebrazione presieduta dall’Arcivescovo Ciliberti. C’è da scommetterci che ci sarà una folla ad assistere all’evento, un po’ per curiosità un po’ per devozione, ma per molti quest’evento avrà lo stesso significato dell’apertura di un nuovo punto vendita Media World: tutti ci vanno ma pochi espressamente per fare acquisti.

[LINK della fonte]

MISS ITALIA 2010: IL PRINCIPE EMANUELE FILIBERTO E LA REGINA MILLY PRONTI PER L’ELEZIONE DELLA PIÙ BELLA


Premettto che non amo questo tipo di manifestazioni ma prendo atto che al pubblico piacciono e alle partecipanti giova non poco in pubblicità, anche se non vincono. A Miss Italia devono tutta la loro gratitudine donne dello spettacolo oggi affermate presentatrici, attrici, modelle, e anche qualche donna in carriera … politica.

C’è un motivo in più, quest’anno, per assistere alle tre serate della manifestazione che si svolge a Salsomaggiore Terme: la conduzione della signora della TV, Milly Carlucci -che ne era al timone già lo scorso anno- e la co-conduzione del principe più bello e più amato della Tv italiana, Emanuele Filiberto di Savoia. Su quest’ultimo e sulle sue capacità professionali preferisco non esprimermi. Tuttavia mi è simpatico e sinceramente non capisco tutte le polemiche che gli girano attorno. È un principe, è vero, appartiene ad una famiglia che, nel bene e nel male, ha regnato sull’Italia dall’alto del suo lignaggio. È una persona dal gradevole aspetto, ha una certa spigliatezza comunicativa, anche se il congiuntivo non è il suo forte (ma sta migliorando!), d’altra parte è vissuto la maggior parte della sua vita in esilio e la sua madre lingua è il francese.
Emanule Filiberto è un principe senza regno e senza corona: perché mai non dovrebbe essergli lecito porre sul capo la corona scintillante ad una reginetta di bellezza? Ognuno ha le consolazioni che si sceglie, in fondo.

Milly è la vera regina dello show, potremmo chiamarla “regina madre”. Lei è un pilastro della Tv di Stato e, anche se le polemiche sulla passata edizione del suo “Ballando con le stelle” non sono mancate, la sua bravura, la sua energia, la sua classe e il suo impegno indefesso in tutto ciò che fa sono innegabili. Sono certa che, come già accaduto lo scorso anno, saprà essere un’ottima padrona di casa e un punto di riferimento per le sessanta giovani ragazze che aspirano al titolo di Miss Italia 2010.

Non so se avrò la costanza di guardare tutte le serate o se mi limiterò, come accade ogni anno, a seguire gli ultimi istanti che precedono l’elezione della vincitrice. Tuttavia, non mancherò di fare il tifo per le due ragazze friulane che saranno presenti stasera a Salsomaggiore Terme: Martina Floreani e Carol Beltram.

Martina Floreani (numero 22), miss Friuli Venezia Giulia 2010, è alta 1 metro e 73 centimetri, pesa 54 kg e le sue misure (chissà perché ancora le scrivono!) sono 91-62-78. Nata il 17 marzo 1990, abita a Faugnacco di Martignacco e frequenta il primo anno di Economia e Commercio Internazionale all’Università degli Studi di Trieste. Non è nuova ai concorsi di bellezza: due anni fa ha vinto il concorso nazionale per un volto per fotomodella ad Amalfi. Non è dato saper se sia fidanzata o single. (per leggere l’intervista rilasciata a Udine20.it clicca QUI)


Carol Beltram (numero 9) è nata a Gorizia diciotto anni fa e risiede a Capriva del Friuli. Eletta Miss Liabel F.V.G., lavora in uno studio dentistico ma aspira a diventare attrice. Da due anni è fidanzata con Marco. (per leggere l’intervista al fidanzato di Carol clicca QUI; per l’intervista rilasciata a Udine20.it clicca QUI)

Alle due friulane non resta che fare un grosso in bocca al lupo e che vinca la migliore. Ma se nessuna delle due avrà la corona di reginetta, non si disperino: a volte sono più fortunate le escluse, basta che qualcuno le noti.