23 luglio 2010

“MIO FIGLIO È STATO BOCCIATO. MALEDETTE LE PROF”. LO SFOGO DI UNA MAMMA FURIOSA

Posted in adolescenti, famiglia, figli, scuola tagged , , , , , , a 9:30 pm di marisamoles

Per caso sono capitata su un blog e ho letto un post in cui l’autrice dava libero sfogo –un po’ troppo libero, in effetti – all’ira che l’ha colta dopo aver avuto la notizia della bocciatura del figlio.
Le lettere in cui la scuola comunica la non ammissione all’anno successivo – questa, in termini tecnici, è la dicitura esatta – del proprio figlio non fanno certo parte della corrispondenza più gradita che arriva mezzo posta. Posso capire l’amarezza provata, soprattutto in considerazione del fatto che la notizia ha colto la signora in contropiede: non se l’aspettava. E questo, invece, mi lascia un po’ dubbiosa: una bocciatura non avviene mai senza preavviso, i segnali ci sono, il libretto “canta”, i colloqui con i docenti sono lo strumento più utile per non avere sorprese.

Non conosco la signora in questione, non conosco il figlio né la scuola frequentata. Non so nulla della situazione, quindi non posso affermare con certezza che questa mamma furiosa abbia ragione o torto. Quello che mi ha lasciata interdetta è stata la pubblicazione, sul suo blog, di due lettere spedite all’insegnante di Latino e a quella di Storia, ree, a quanto sembra, di aver danneggiato il povero allievo che, con quelle due insufficienze “decise a tavolino” sommate ad altre due “reali”, si è giocato un anno di scuola.
Insomma, sembra quasi che, una volta seduti per iniziare lo scrutinio, i docenti si sfreghino le mani esclamando: “Vediamo chi possiamo bocciare oggi!”.

Non pubblico le due lettere (questo è il LINK del blog, per la lettura integrale del post il link non rimanda alla pagina desiderata, mi dispiace. Prego di leggere il commento n° 10 a questo post), ma vorrei soffermarmi su alcuni passaggi. Prima, però, faccio una premessa: una lettera, anche se serve a sfogare la rabbia, non va mai spedita ad un docente, tantomeno se risulta offensiva in alcune sue parti. Dico questo per due ragioni: primo, è meglio avere un colloquio e guardarsi vicendevolmente negli occhi; secondo, perché, come dicevano gli antichi, verba volant scripta manent. Recentemente, in un post, ho messo in guardia i genitori inca***ti (questo è il LINK) che rischiano una querela per diffamazione.

L’esordio della missiva indirizzata alla professoressa di Latino è scioccante:

Arida. Arida come una pianta secca. Questo è lei, professoressa …… E, come una pianta secca che non può fare frutti così lei, che non ha avuto figli, scarica le sue frustrazioni per la sua sterilità e fisica e morale sui figli degli altri così come ha fatto con il mio, Mario

Primo errore: mai mescolare i fatti privati con quelli professionali. Che l’insegnante non abbia avuto il dono di un figlio non significa che debba scaricare le sue frustrazioni sui figli degli altri. Mi pare un luogo comune ormai passato di moda. Ma anche fosse, se la prenderebbe con tutti; perché con il solo povero Mario? Forse perché ha una madre un po’ troppo “diretta”, che dice quello che pensa? In effetti il dubbio viene e la mamma di Mario ne è convinta, visto che in uno dei commenti scrive che Mario avrebbe dovuto essere rimandato in matematica e in inglese se avessero fatto le cose giuste. Hanno aiutato tutti tranne il mio Mario. E’ stato l’unico bocciato. E sai perché? Perché io mi sono permessa di contestare la professoressa di latino …. Io, tuttavia, non credo che un docente possa arrivare a prendersela con il figlio per colpire la madre. Poi, cosa vuol dire le “cose giuste”? Non è che se uno ha due materie insufficienti, gliene affibbiano altre due per farlo fuori.

Ma veniamo ai fatti meno personali. La prof di Latino, sempre secondo questa mamma, oltre ad essere vendicativa, è stata molto abile nel coinvolgere i colleghi rendendoli partecipi della sua vendetta: Già da febbraio se l’era prefisso e c’è riuscita a bocciarlo in combutta ” in primis ” con la professoressa di matematica e poi, per pararsi le chiappe, anche con gli altri professori. Poi, visto che il Preside presiede le sedute degli scrutini, anche lui, o lei, si è fatto convincere. E bravi: tutti contro il povero Mario per far piacere alla prof di Latino. E poi si spiffera in giro che tra prof non c’è collaborazione, che ognuno si fa i fatti propri, anzi qualche volta si odiano pure vicendevolmente!

Ma non è tutto: la signora, che non so quale mestiere faccia, è in grado di giudicare i progressi del figlio nell’apprendimento del Latino, dato che nella lettera scrive: Mario il latino lo sa e lei sa benissimo che lo sa perché è stato seguito, fin dal primo momento, da una professoressa vera che sa che la scuola è anche maestra di vita … Va be’, capita che con un insegnante privato i ragazzi facciano dei progressi, ma poi …. Poi, secondo la mamma di Mario, succede che a scuola l’insegnante, che ovviamente ha già deciso, sin da febbraio, di bocciare il malcapitato, adotti le strategie più efficaci per raggiungere lo scopo: Mario ha studiato giorno e notte per accontentarla e lei, che ripeto aveva già deciso e da tempo la sua sorte, l’ha fatto cadere all’interrogazione e con autentica perfidia ha giocato anche sotto il profilo psicologico rimandando più volte un’interrogazione annunciata da tempo. A questo punto questa collega mi pare proprio un’ingrata: l’allievo si fa in quattro per “accontentarla” – mica per colmare le sue lacune! – e poi lei lo boccia!
Poi si va avanti spostando l’attenzione sui genitori e sugli scarsi mezzi di cui dispongono per fare giustizia, mentre i docenti decidono il bello e il cattivo tempo. E i figli? Quelli sono delle vittime … a questo punto mi chiedo se più degli insegnanti o dei genitori.
Non mi stupisco, infine, che la prof sotto accusa abbia sbattuto il telefono in faccia alla furiosa genitrice … ma mi chiedo: com’è che la madre ha avuto il numero? Scarsa tutela della privacy, a quanto sembra.

Ma veniamo ora all’altra vittima dell’ira funesta di questa madre: la docente di Storia. Con lei, diciamo, la signora usa un tono un po’ più soft, eccezion fatta per l’accusa di “voltafaccia” e “tradimento”. Questa mamma è delusa perché la stimava, credeva fosse una persona corretta, e invece … Alla fine, puntuale, arriva la “maledizione”: Che il rimorso per il suo comportamento vigliacco possa accompagnarla per il resto della sua vita. E la conclusione della lettera non poteva essere più esplicita: “Con disgusto”.

Questo per quanto concerne le lettere, ma è nei commenti che la signora dà il meglio di sé. Ad esempio afferma: “Mario, mio figlio, andrà in un altro liceo e userò tutte le mie conoscenze per inserirlo in una sezione con insegnanti qualificati e sotto il profilo umano e sotto il profilo della preparazione didattica e sono stata ingenua a non averlo fatto prima”. Già, con le conoscenze si arriva dappertutto, ma è sicura che le sue conoscenze si prodigheranno per aiutarla, ovvero per trovare la sezione giusta, quella in cui al figlio sarà assicurata la promozione perché seguito da persone competenti e umane? Io nutro dei dubbi: con quel carattere

Poi ad un lettore, che le consiglia un ricorso al Tar, replica: se ci fossero stati gli elementi richiesti dalla legge per impostare il ricorso ti assicuro che sarei andata immediatamente da un avvocato. Purtroppo non ci sono … Avevano progettato di bocciarlo e hanno sistemato registri e verbali. Be’, come accusa mi sembra un po’ pesante. Ma anche ammettendo che abbiano “sistemato registri e verbali”, cosa che rappresenta un vero proprio reato, quello di falso in atto pubblico, la signora ignora che il Tar non mette mai in discussione la valutazione degli insegnanti, né i voti singoli né il voto finale, ma cerca solo degli eventuali vizi di forma.

C’è da dire, inoltre, che questa mamma ha una visione un po’ distorta della scuola in cui, secondo lei, c’è qualcosa che non va … Prendono di mira dei ragazzi e non si sa in base a quali criteri li perseguono. E non si può fare nulla perché gli insegnanti hanno sempre il coltello dalla parte del manico. Chi non è leccaculo viene tagliato fuori. Allora, dico, io, se il figlio cambia scuola, è sicura che la situazione sia diversa oppure è disposta lei a fare la leccaculo?

Quindi esprime ancor meglio la rabbia e il disgusto provati con l’unica frase che davvero mette in luce il suo stato d’animo: “Le maledico”, ovviamente riferendosi alle prof incriminate.

A questo punto io non so cos’altro dire. Solo una cosa: la signora, sempre nei commenti, afferma: Mi sembra di essere stata bocciata io. In effetti, fossi in lei mi sarei sentita “bocciata” pure io … come madre.

P.S. Nel profilo della signora “roseilmare”, la mamma di Mario, leggo che, tra le altre cose, le piace il bon ton. Eppure, nelle due lettere io noto una certa caduta di … stile.
Poi, tra le cose che odia elenca tutto il mio ufficio: se è così, perché critica quegli insegnanti che non ci mettono passione nel proprio lavoro? Incominci ad appassionarsi lei al suo.

[post aggiornato il 25 luglio 2010]

Annunci

ANNA SCRIGNI

Storie di Viaggi e di Città

Scelti per voi

Selezione di post che hanno attirato la mia attenzione scelti per voi dalla blogsfera

wwayne

Just another WordPress.com site

Diario di Madre

Con note a margine di Figlia

Scrutatrice di Universi

Happiness is real only when shared.

Dottor Lupo Psicologo-Psicoterapeuta. Battipaglia (SA)

Psicologo Clinico, Terapeuta EMDR di livello II, Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale, Terapia Metacognitiva Interpersonale.

Scaffali da leggere

Consigli di letture, recensioni e frasi tratte dai libri.

Willyco

in alto, senza parere

Macaronea

Considerazioni sparse di una prof di lettere.

Diemme - La strada è lunga, ma la sto percorrendo

Non è vero che sono invincibile, mi rompo in mille pezzi anche io...è solo che ho imparato a non fare rumore. *** Amami quando meno lo merito, che è quando ne ho più bisogno (Catullo) - Non sprecate tempo a cercare gli ostacoli: potrebbero non essercene. Franz Kafka —- Non è ciò che tu sei che ti frena, ma ciò che tu pensi di non essere. Denis Waitley -- Non c'è schiaffo più violento di una carezza negata

viaggioperviandantipazienti

My life in books. The books of my life

oןısɐ,ןןɐ ɐɯ ɐןonɔs ɐ opɐʌ uou

pagina a traffico illimitato, con facoltà di polemica, di critica, di autocritica, di insulti, di ritrattazioni, di sciocchezze e sciocchezzai, di scuola e scuole, buone e cattive, di temi originali e copiati, di studenti curiosi e indifferenti, autodidatti e eterodidatti, di nonni geniali e zie ancora giovani (e vogliose), di bandiere al vento e mutande stese, di cani morti e gatti affamati (e assetati)

Marirò

"L'esistenza è uno spazio che ci hanno regalato e che dobbiamo riempire di senso, sempre e comunque"

PindaricaMente

C'è una misura in ogni cosa, tutto sta nel capirlo (Pindaro)

Il mestiere di scrivere

CORSI DI SCRITTURA CREATIVA, ATTUALITA' EDITORIALE, DIDATTICA E STRUMENTI PER LA SCRITTURA

dodicirighe

...di più equivale a straparlare.

marialetiziablog

salviamolascuolaprimadisubito.com site

Studio di Psicoterapia Dr.ssa Chiara Patruno

Psicologa - Psicoterapeuta - Criminologa - Dottore di Ricerca Università Sapienza

Le Parole Segrete dei Libri

Una stanza senza libri è come un corpo senz'anima.

onesiphoros

[...] ἀλλ᾽ ὥσπερ ἄνθρωπος, φαμέν, ἐλεύθερος ὁ αὑτοῦ ἕνεκα καὶ μὴ ἄλλου ὤν, οὕτω καὶ αὐτὴν ὡς μόνην οὖσαν ἐλευθέραν τῶν ἐπιστημῶν: μόνη γὰρ αὕτη αὑτῆς ἕνεκέν ἐστιν. Aristot. Met. 1.982b, 25

Il ragazzo del '46

Settanta: mancano solo 984 anni al 3000.

Insegnanti 2.0

Insegnare nell'era digitale

la mutazione nella connessione

Prove di pensiero di GIOVANNI BOCCIA ARTIERI

Psicologia per Famiglia

Miglioriamo le relazioni in famiglia, nella coppia, con i figli.

Studia Humanitatis - παιδεία

«Oὕτως ἀταλαίπωρος τοῖς πολλοῖς ἡ ζήτησις τῆς ἀληθείας, καὶ ἐπὶ τὰ ἑτοῖμα μᾶλλον τρέπονται.» «Così poco faticosa è per i più la ricerca della verità, e a tal punto i più si volgono di preferenza verso ciò che è più a portata di mano». (Tucidide, Storie, I 20, 3)

unpodichimica

Non tutto ciò che luccica è oro, ma almeno contiene elettroni liberi G.D. Bernal

scuolafinita

Un insegnante decente (CON IL DOTTOR DI MATTEO)

la fine soltanto

un blog e un libro di emiliano dominici (per ingrandire la pagina premi ctrl +)

ACCENDI LA VITA

Pensieri, parole and every day life

CRITICA IMPURA

LETTERATURA, FILOSOFIA, ARTE E CRITICA GLOBALE

Laurin42

puoi tutto quello che vuoi ( whatever you want you can)

LE LUNE DI SIBILLA

"Due strade trovai nel bosco, io scelsi la meno battuta, per questo sono diverso"(R.Frost)

Il mondo di Ifigenia

Svegliati ogni mattina con un sogno da realizzare!

Ombreflessuose

L'innocenza non ha ombre

Into The Wild

Happiness is real only when shared

Alius et Idem

No sabía qué ponerme y me puse feliz.

A dieta...

...ma con una forte passione per il cibo e le rotondità!

Le Ricette di Cle

Ricette collaudate per ogni occasione

Messaggi in Bottiglia

Il diario di Cle

OHMYBLOG | PAOLOSTELLA

just an other actor's blog

espress451

"In ogni cosa c'è un'incrinatura. Lì entra la luce" - Leonard Cohen

La Torre di Babele

Il blog di Pino Scaccia

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: