FIRHALL: NIENTE BIMBI, SIAM SCOZZESI

La notizia mi ha lasciata a bocca aperta: a Firhall, un paesino delle Highlands scozzesi, sono stati banditi i bambini e gli adolescenti al di sotto dei 16 anni. Un paese di adulti, insomma, per non dire di vecchi, perché senza giovani coppie (sono ammessi, infatti, gli ultra quarantacinquenni con figli che abbiano superato i sedici anni.), il destino è questo. Un paese in cui gli abitanti si definiscono persone tranquille che amano la lettura e la meditazione, e non sopportano bambini urlanti nei parchi e nelle piazze, tantomeno i vagiti dei neonati.

Il regolamento del paese lo definisce child-free, neanche fosse un vanto tipo drug-free. E chi non ci sta, se ne deve andare. Stesso destino immagino debbano seguire anche i sedicenni delle coppie over45 se mai decideranno di sposarsi e di mettere su famiglia.
Non credo, tuttavia, che per i giovani andarsene via da Firhall possa essere considerato un sacrificio: un paese in cui il massimo della mondanità consiste nel ballo liscio (immagino con un’orchestra che suoni con un volume non troppo alto!) e nel gioco delle bocce, come potrebbe essere allettante per dei giovani, anche nel caso in cui non abbiano intenzione di mettere al mondo dei figli?
C’è da dire, però, che gli abitanti del paesino scozzese concedono ai più giovani di essere ospitati per alcuni periodi che non superino le tre settimane consecutive e i tre mesi complessivi all’anno. Insomma, i nonni possono godersi i nipotini almeno per un po’ di tempo e senza trasferirsi forzatamente dai figli.

Ma i divieti a Firhall sono anche altri: è vietato far starnazzare oche in giardino, far razzolare conigli e non si possono allevare le api. Posso supporre che il ronzio diventerebbe insopportabile per una vita così tranquilla e impedirebbe la lettura e la meditazione. Unici animali ammessi: i cani. E se abbaiano che succede? Forse gli tirano dietro i libri.
Vigono anche altre severe restrizioni: non è possibile ospitare più di tre adulti per casa e non è consentito stendere i panni all’aperto. Mi chiedo: i panni fanno rumore? Credo di no, a meno che il paese in questione sia particolarmente ventoso. Ne concludo che questi qui abbiano non solo le orecchie sensibili ma anche gli occhi. Il bello è che, dalle interviste che ho potuto leggere in vari siti, gli abitanti di Firhall sono felici di vivere così. E pare che le case lì abbiano dei prezzi convenienti: sarà forse l’unica ragione per cui sottostanno ad un regolamento così rigido. E dire che ho sempre pensato che gli scozzesi fossero parsimoniosi solo nelle barzellette!

[fonte: Il Giornale]

2 pensieri riguardo “FIRHALL: NIENTE BIMBI, SIAM SCOZZESI

  1. Beh, molti decidono di andare in vacanza in un convento… Quì mi sembra meglio.

    Se poi ci fosse, come credo, anche un campo da golf…..!!!!

    🙂

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  2. Sì, sì, ho letto che c’è anche il campo da golf … sarebbe ottimo per te ma non per me, anche se potrei sempre imparare a giocare.
    E poi, va be’ la vacanza in convento, ma tutta la vita in un posto così … 😦

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