UN ANTIPASTO FRESCO E SFIZIOSO: SPECK COTTO ALL’ACETO BALSAMICO

Ieri ero a pranzo sul Carso triestino, in un’incantevole locanda con cucina dove mangio sempre benissimo e soprattutto digerisco! La cucina carsolina è, in effetti, un tantino pesante e il mio stomaco spesso si ribella alle ricette tipiche di quei posti. Allora cerco di non rischiare con intingoli superunti, anche se non rinuncio, ahimè, al dolce: là, ad esempio, quello tipico è la pasta crema che non è esattamente la pastina tipo diplomatica che si trova dappertutto, in ogni pasticceria; no, è una sberla da mezzo chilo che, se avessi il coraggio di mangiarla, mi sazierebbe senza bisogno di mangiar altro. Non avendo questo coraggio, mi limito a gustarmi una bella fetta di strudel (in quella locanda lo fanno buonissimo anche con i fichi!), semplice e leggera, un po’ di sfoglia e solo delle mele, al limite arricchito con un po’ d’uvetta e pinoli. Come lo faccio io, insomma.

Tornando al pranzo di ieri, per non appesantirmi ho optato per un antipasto, semplicissimo ma davvero gustoso: speck cotto all’aceto balsamico. Facilmente qualcuno si meraviglierà, conoscendo lo speck come un insaccato crudo, simile al prosciutto, solo che è affumicato. In realtà questa varietà è nota anche con il nome di “prosciutto cotto tirolese” e si trova in tutti i supermercati … almeno qui!
In definitiva il piatto che mi hanno servito era questo: su un “letto” di rucola, alcune fette di speck cotto tagliate un po’ spesse e tiepide, il tutto irrorato con del buon aceto balsamico. C’est tout! Nemmeno un filo d’olio, anche perché lo speck ha un po’ di grassetto e scaldandolo si scioglie quel che basta per non far sentire la mancanza di altro condimento. Lo speck scaldato, poi, cuoce un pochino la rucola.

Buonissimo e semplicissimo. Un’idea fresca per l’estate. Mi è piaciuto condividerla con i miei lettori e … BUON APPETITO!

4 pensieri riguardo “UN ANTIPASTO FRESCO E SFIZIOSO: SPECK COTTO ALL’ACETO BALSAMICO

  1. Scusa frz se ti rispondo solo ora, ma oggi è stata una giornata …. 😦

    Lo speck cotto si vende già cotto … altrimenti sarebbe speck crudo. 🙂 A parte gli scherzi, qui è facile trovarlo ma forse non si vende in tutta l’Italia. E’ tipico del Trentino Alto Adige (da qui l’altro nome di “prosciutto cotto tirolese”) ed è più basso del cotto naturale , come lo speck crudo, e leggermente affumicato.

    Se mi vieni a trovare te lo faccio assaggiare … ti posso preparare anche la quiche agli asparagi in crema di prosciutto che ho fatto stasera per cena. Insomma, tempo permettendo, sono una brava cuoca. 🙂

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  2. Pensavo che fosse speck normale, tagliato un po’ più spesso e poi fatto cuocere, ma cucinare non è prprio il mio forte, evidentemente. 🙂

    Grazie cmq per l’invito, anche se temo che non mi sarà possibile fargli onore. Ma non si sa mai….

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