LA MANOVRA DA 24 MILIARDI E IL SACRIFICIO DEGLI STATALI


Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha definito i provvedimenti presi per contenere la spesa pubblica -previsti 24 miliardi di entrate in due anni- “necessari e inevitabili“. Questo perché l’Italia, come gli altri Paesi europei, ha “vissuto per anni al di sopra delle sue possibilità“. Già, l’Italia, con i suoi sprechi, non gli Italiani, quelli medi, che sono notoriamente dei risparmiatori.

Un sacrificio, dunque, necessario ma “equilibrato“. Sull’inevitabile nulla da dire: abbiamo qualche possibilità di negarlo? Ma sull’ “equilibrato”, avrei qualche cosetta da dire. Berlusconi dichiara che i provvedimenti sono equilibrati perché si chiede di più a chi può di più e a chi ha evaso maggiormente. Fin qui nulla da eccepire. Poi aggiunge che sono inevitabili perché fino ad oggi si è andati avanti spendendo più delle proprie risorse appesantendo così il debito . Ma se spostiamo l’attenzione sui lavoratori, quelli a cui si chiede questo “sacrificio inevitabile”, alla fine sono solo gli statali che pagheranno con tre anni di blocco degli stipendi. È causa nostra, dunque, se lo Stato italiano ha vissuto al di sopra delle possibilità? Abbiamo contribuito, noi soli, ad appesantire il debito? Sembrerebbe, anche perché non rientreremmo nella categoria “quelli che hanno evaso maggiormente le tasse e perciò devono pagare di più”.

Stipendi bloccati, dunque, perché noi poveri e ignari statali abbiamo costretto l’Italia intera a spendere troppo.
Ora ogni mese percepisco ben 7,36 euro per la “vacanza contrattuale”: mi toglieranno anche questi? Magari sì perché fanno parte degli sprechi che hanno mandato a gambe all’aria le finanze dello Stato.

Vorrei dire molto di più, protestare con toni più accesi ma non ho tempo: sono gli ultimi giorni di scuola e ho pacchi di compiti da correggere. Devo guadagnarmi la pagnotta, misera ma per il momento sicura e bloccata.