31 Mag 2010

AL FORUM DI ASSAGO PER UN CONCERTO ROCK? NO, PER FARE LA MAESTRA

Posted in bambini, lavoro, Mariastella Gelmini, Milano, scuola tagged , , , , , , , , a 10:48 pm di marisamoles

Era dal 2004 che il Comune di Milano non bandiva un pubblico concorso per insegnanti nella scuola dell’infanzia e negli asili nido. Ed ecco che al recente bando per 50 posti si sono presentati in … 6000! Ci voleva il Forum di Assago: di certo non sarebbe bastata una scuola.

Oggi si è svolta la preselezione, in due turni: il primo al mattino per 2000 candidati, il secondo al pomeriggio per i rimanenti 4000. La stragrande maggioranza donne, ma pare non siano mancati gli uomini; molti laureati e con anzianità di servizio anche quindicennale. Tutti con la speranza del posto fisso, di un contratto a tempo indeterminato che ormai pare quasi un miraggio, con una retribuzione di 20mila euro all’anno.

In 2000 passeranno la preselezione e saranno sottoposti, il 15 giugno, all’esame scritto. In seguito si svolgeranno gli orali, per i soli che avranno superato gli scritti, ma non è dato sapere il numero. A rigor di logica, non ci dovrebbe essere un numero prestabilito, ma è facile immaginare che molti, anche bravi e preparati a diventare educatori, rimarranno delusi. Solo 50 saranno fortunati a poter iniziare a lavorare a settembre; gli altri dovranno aspettare ma forse non troppo. Mariolina Moioli, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Milano ha, infatti, spiegato che c’è sempre la speranza di poterne assumere altri nel 2011, attingendo dalla graduatoria del concorso.

Una risposta alla crisi e anche un modo per zittire le malelingue che accusano la Gelmini di aver tolto posti di lavoro e di aver bloccato le nomine in ruolo. A quanto pare, finora sono state 20mila le assunzioni nei vari ordini di scuola. Per il futuro vedremo. Ora, però, un in bocca al lupo ai 6000 coraggiosi non lo si può negare.

[fonte: Il Corriere]

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UN ANTIPASTO FRESCO E SFIZIOSO: SPECK COTTO ALL’ACETO BALSAMICO

Posted in affari miei, dolci, Friuli Venzia-Giulia, ricette, Trieste tagged , , , , a 4:02 pm di marisamoles

Ieri ero a pranzo sul Carso triestino, in un’incantevole locanda con cucina dove mangio sempre benissimo e soprattutto digerisco! La cucina carsolina è, in effetti, un tantino pesante e il mio stomaco spesso si ribella alle ricette tipiche di quei posti. Allora cerco di non rischiare con intingoli superunti, anche se non rinuncio, ahimè, al dolce: là, ad esempio, quello tipico è la pasta crema che non è esattamente la pastina tipo diplomatica che si trova dappertutto, in ogni pasticceria; no, è una sberla da mezzo chilo che, se avessi il coraggio di mangiarla, mi sazierebbe senza bisogno di mangiar altro. Non avendo questo coraggio, mi limito a gustarmi una bella fetta di strudel (in quella locanda lo fanno buonissimo anche con i fichi!), semplice e leggera, un po’ di sfoglia e solo delle mele, al limite arricchito con un po’ d’uvetta e pinoli. Come lo faccio io, insomma.

Tornando al pranzo di ieri, per non appesantirmi ho optato per un antipasto, semplicissimo ma davvero gustoso: speck cotto all’aceto balsamico. Facilmente qualcuno si meraviglierà, conoscendo lo speck come un insaccato crudo, simile al prosciutto, solo che è affumicato. In realtà questa varietà è nota anche con il nome di “prosciutto cotto tirolese” e si trova in tutti i supermercati … almeno qui!
In definitiva il piatto che mi hanno servito era questo: su un “letto” di rucola, alcune fette di speck cotto tagliate un po’ spesse e tiepide, il tutto irrorato con del buon aceto balsamico. C’est tout! Nemmeno un filo d’olio, anche perché lo speck ha un po’ di grassetto e scaldandolo si scioglie quel che basta per non far sentire la mancanza di altro condimento. Lo speck scaldato, poi, cuoce un pochino la rucola.

Buonissimo e semplicissimo. Un’idea fresca per l’estate. Mi è piaciuto condividerla con i miei lettori e … BUON APPETITO!

SCUOLA: IL PD PREPARA MANIFESTAZIONI IN TUTTA ITALIA

Posted in Mariastella Gelmini, MIUR, politica, scuola tagged , , , , a 2:10 pm di marisamoles

L’altra settimana hanno destato scalpore le parole -meglio dire parolacce- con le quali il segretario del Pd Pier Luigi Bersani ha descritto i rapporti tra i docenti ed il ministro del MIUR Mariastella Gelmini (ne ho scritto in questo post).

Oggi, leggendo le news di Tuttoscuola.com, mi sono imbattuta in un interessante articolo, che riporto per intero, in cui si ipotizza che dietro le parole volgari di Bersani si nasconderebbe un intento politico: quello di arrivare ad uno scontro diretto con il governo, su un terreno, quello della scuola, in cui la protesta di massa è favorita dallo scontento generale. Se poi aggiungiamo che Bersani ha definito “eroi” gli inseganti -anche se non tutti- e la Gelmini una rompico****ni, c’è da immaginare una protesta davvero massiccia.

Scuola: manifestazioni del Pd in tutta Italia

La “parolaccia” usata dal segretario del Pd Bersani nei confronti della Gelmini in occasione dell’assemblea nazionale del partito non era forse casuale, non era uno “scivolone maschilista”, e neanche una scelta di comunicazione volgare ma diretta, nazionalpopolare, come alcuni commentatori si erano affrettati a scrivere.

Era in realtà una scelta politica: quella di aprire nel modo mediaticamente più clamoroso un fronte di scontro con il governo – e con uno dei ministri più vicini a Berlusconi – su un terreno come quello della scuola, giudicato favorevole dal punto di vista dell’organizzazione della protesta di massa.

La settimana si apre in effetti con una “mobilitazione del Pd in tutta Italia in difesa della scuola”, come annuncia un comunicato del partito. Nella giornata di lunedì 31 maggio “i parlamentari del Pd saranno presenti in decine di scuole in tutta Italia per raccogliere indicazioni e dati sulle conseguenze dei tagli del governo ai danni della qualità della scuola pubblica italiana”.

Sono previste iniziative in tutte le regioni italiane, durante le quali i parlamentari del Pd “incontreranno docenti, dirigenti scolastici, studenti, genitori e personale Ata per ascoltare le voci di quelli che Bersani ha definito ‘eroi moderni’”, con la partecipazione, tra gli altri, di Rosy Bindi, Massimo D’Alema, Giovanna Melandri, Ignazio Marino, Giovanni Bachelet, Andrea Orlando, Maria Pia Garavaglia, Vittoria Franco e tanti altri.

Come segnala lo stesso comunicato del Pd, sono molti i motivi che giustificano la protesta, dai bilanci in rosso delle scuole all’aumento del numero di allievi per classe, dallo sfondamento del tetto del 30% di alunni stranieri ai moltissimi edifici scolastici non a norma. E poi per le decine di migliaia di precari, per i tagli agli orari delle scuole secondarie superiori, etc.

Ancora una volta la scuola, coi suoi milioni di studenti, insegnanti e genitori, viene individuata come un terreno privilegiato per una battaglia politica campale: lo aveva fatto il centro-destra contro il ministro Berlinguer, e di volta in volta le destre e le sinistre in Paesi come la Francia, la Spagna, la Gran Bretagna. Naturalmente, la politica e i politici perseguono prima di tutto obiettivi politici, cioè di aggregazione del consenso (o del dissenso). C’è solo da sperare che le ragioni della politica non facciano dimenticare che i problemi di fondo della scuola sono problemi di tutti.

[foto da questo sito]

28 Mag 2010

LA MANOVRA DA 24 MILIARDI E IL SACRIFICIO DEGLI STATALI

Posted in affari miei, lavoro, politica tagged , , , a 4:41 pm di marisamoles


Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha definito i provvedimenti presi per contenere la spesa pubblica -previsti 24 miliardi di entrate in due anni- “necessari e inevitabili“. Questo perché l’Italia, come gli altri Paesi europei, ha “vissuto per anni al di sopra delle sue possibilità“. Già, l’Italia, con i suoi sprechi, non gli Italiani, quelli medi, che sono notoriamente dei risparmiatori.

Un sacrificio, dunque, necessario ma “equilibrato“. Sull’inevitabile nulla da dire: abbiamo qualche possibilità di negarlo? Ma sull’ “equilibrato”, avrei qualche cosetta da dire. Berlusconi dichiara che i provvedimenti sono equilibrati perché si chiede di più a chi può di più e a chi ha evaso maggiormente. Fin qui nulla da eccepire. Poi aggiunge che sono inevitabili perché fino ad oggi si è andati avanti spendendo più delle proprie risorse appesantendo così il debito . Ma se spostiamo l’attenzione sui lavoratori, quelli a cui si chiede questo “sacrificio inevitabile”, alla fine sono solo gli statali che pagheranno con tre anni di blocco degli stipendi. È causa nostra, dunque, se lo Stato italiano ha vissuto al di sopra delle possibilità? Abbiamo contribuito, noi soli, ad appesantire il debito? Sembrerebbe, anche perché non rientreremmo nella categoria “quelli che hanno evaso maggiormente le tasse e perciò devono pagare di più”.

Stipendi bloccati, dunque, perché noi poveri e ignari statali abbiamo costretto l’Italia intera a spendere troppo.
Ora ogni mese percepisco ben 7,36 euro per la “vacanza contrattuale”: mi toglieranno anche questi? Magari sì perché fanno parte degli sprechi che hanno mandato a gambe all’aria le finanze dello Stato.

Vorrei dire molto di più, protestare con toni più accesi ma non ho tempo: sono gli ultimi giorni di scuola e ho pacchi di compiti da correggere. Devo guadagnarmi la pagnotta, misera ma per il momento sicura e bloccata.

27 Mag 2010

RIORDINO DEI LICEI: IL TESTO DEFINITIVO DEI PERCORSI LICEALI

Posted in Mariastella Gelmini, MIUR, politica, riforma della scuola, scuola tagged , , , , , a 6:39 pm di marisamoles

E’ stato reso noto ieri il testo definitivo delle Indicazioni nazionali per i nuovi percorsi liceali.

Il testo è scaricabile dal sito dell’ANSAS. La nota di accompagnamento informa che l’impianto generale non è stato modificato e resta impostato su chiarezza ed essenzialità.

I testi delle indicazioni, che possono essere scaricati come documento completo oppure in documenti divisi per ciascun percorso liceale, comprendono, oltre alla nota introduttiva, il profilo generale, il profilo specifico del percorso, il quadro orario e le Indicazioni di ogni disciplina.

[fonte: tuttoscuola.com]

26 Mag 2010

MAMMA A CINQUANTOTTO ANNI: AMORE O PAZZIA?

Posted in cronaca, donne, famiglia, figli tagged , , , , , , a 10:31 pm di marisamoles


Dopo la maternità delle vip “attempate”, Monica Bellucci e Heather Parisi, questa notizia le fa decisamente passare in secondo piano: a Torino, all’Ospedale Sant’Anna, una donna di cinquantotto anni ha avuto una bambina. Non si conoscono i particolari ma è presumibile che la neomamma si sia sottoposta ad un’ovodonazione all’estero, visto che in Italia questa pratica non è consentita.

Che sia il classico caso di una donna di mezza età unita ad un uomo più giovane e che non ha voluto negargli la gioia della paternità, essendo lei ormai in menopausa da tempo? Nossignori. Il neopapà di anni ne ha addirittura settanta!

Per questa coppia di genitori-nonni è previsto un percorso di sostegno psicologico. Qualora lo rifiutassero, i servizi sociali del Comune di residenza potrebbero segnalare il rifiuto al Tribunale dei Minori, che si sta occupando della vicenda, e il figlio potrebbe esserle tolto.

Ho già espresso la mia opinione nei post linkati e lo ribadisco: I FIGLI BISOGNA FARLI DA GIOVANI!
A me questo più che un atto d’amore pare una pazzia. Un atto egoistico che non tiene assolutamente conto delle difficoltà che si potranno presentare al bambino, nel percorso di crescita. Senza contare che i figli già non chiedono di venire al mondo, ma almeno meritano rispetto.

[fonte: Tgcom]

AGGIORNAMENTO DEL POST, 28 AGOSTO 2010

A tre mesi dalla nascita della bambina, si torna a parlare della mamma 58enne e le notizie non sono affatto buone.
Ne scrive il mio amico frz40 in questo post.

ABITARE A TRIESTE E SPEDIRE LA POSTA … DALLA SLOVENIA

Posted in affari miei, Friuli Venzia-Giulia, Trieste tagged , , , , , , a 4:35 pm di marisamoles

Il Friuli – Venezia Giulia, si sa, è una terra di confine. Ma parlare di confini nazionali, ora come ora, non ha poi molto senso. Siamo o non siamo nella UE? Ci siamo ci siamo, e anche la Slovenia lo è, seppur da tempi più recenti. Ma pare che per l’Italia, e in particolare per la regione Friuli – Venezia Giulia, essere transfrontalieri costituisca, talvolta, un problema.

Quando ancora non esisteva Schengen e il territorio di confine era diviso fra Zona A (Trieste) e B (Slovenia) la prima merce conveniente da acquistare nella cosiddetta Zona B fu la benzina: quand’ero piccola, fare il pieno in Jugoslavia (allora era ancora un’unica nazione) era la missione speciale del sabato pomeriggio. Naturalmente si faceva un giro e magari si comprava anche la carne, sempre molto meno cara e decisamente di qualità migliore rispetto a quella venduta in Italia.
C’era il dinaro e bisognava fare il cambio delle lire, ma questo non è mai stato un problema.

Poi sono stati aperti i Duty Free Shop … via tutti a comprare le sigarette, i profumi e altri prodotti a prezzi stracciati: si risparmiava più o meno il 40%. E siccome eravamo là per comprare le sigarette, si approfittava per passare al supermercato e acquistare la carne. La benzina no, quella si faceva in Italia perché, grazie alla tessera regionale con gli sconti (il privilegio di vivere in una “zona franca”!), fare il pieno diventò più conveniente rimanendo nel territorio italiano.

Da un po’, però, gli sconti per la benzina sono diventati decisamente ridicoli ed ecco, quindi, che il sabato pomeriggio si va di nuovo in missione speciale in Slovenia: si fa il pieno, si comprano le sigarette, si acquista pure la carne … tutto come prima, insomma. Eh no! Ora siamo nelle UE e, grazie a Schengen, non c’è nemmeno bisogno di fare lunghe file al confine di Stato, cambiare i soldi perché fortunatamente (!) c’è l’euro, rinnovare il passaporto o procurarsi la propusniza che era uno speciale documento che avevamo solo noi. Io, che ero piccola, stavo su quella di mia mamma o di mio papà e la cosa non mi andava tanto giù perché volevo avere anch’io la mia foto sul documento. Ero vanitosa, a quei tempi. Ora vorrei che le foto sui documenti non fossero un obbligo!
Dicevo, ora siamo nella UE e le cose sono cambiate, anche se poi si va ugualmente in Slovenia a fare le stesse cose che si facevano un tempo. Chissà mai perché?!?

Leggo oggi, sul quotidiano Il Piccolo, che ci sono altre cose che si possono fare per risparmiare, abitando nelle terre di confine: ad esempio spedire la posta. In Slovenia, infatti, spedire una lettera costa molto di meno, quasi la metà: 35 centesimi contro la tariffa italiana che ne prevede 60. E così qualche azienda ha pensato bene di spedire pacchi di posta dalla Slovenia … in Italia!

I politici, che non perdono mai occasione per mettersi in mostra, gridano allo scandalo e propongono un’interrogazione al Presidente della Regione Renzo Tondo (sarà preparato?).
Molto più tranquilli, invece, quelli di Poste Italiane: «Esiste una legge che vieta a quanti risiedono all’interno dei nostri confini di spedire attraverso la posta estera quantità rilevanti di corrispondenza indirizzata al nostro stesso territorio. Se uno si sposta oltre confine per spedire dalla Slovenia, insomma, non può farlo. In ogni caso, per la posta massiva i nostri prodotti propongono degli sconti e rispettano i prezzi calibrati in base alle indicazioni fornite dall’Unione europea, arrivando attorno alla cifra di 35 centesimi per la singola unità, proprio come in Slovenia», si affretta a precisare il suo ufficio di Comunicazione.

Insomma, no se pol, e basta! E questo vi pare che sia sufficiente a scoraggiare i mittenti fraudolenti? No. Fatta la legge, trovato l’inganno: troooopa roba, vado a far el pien de benza e cicche, spedisso anonimo le lettere, voio veder chi che me beca, se no i verzi le letere che xe proibido me par, se no fazzo un joint- venture co ‘na dita slovena e li frego tuti. […] Alternativa :sbasse’ i prezziiiiiiiiiii (che bello! Vado a fare il pieno di benzina e di sigarette, spedisco le lettere senza indicare il mittente, voglio vedere chi riesce a trovarmi, se non aprono le lettere, cosa che mi pare sia proibito; altrimenti faccio una joint-venture con una ditta slovena e così li prendo tutti per i fondelli. […] Alternativa: abbassate i prezzi!!!!!), commenta una simpatica signora o signorina su Il Piccolo.

In conclusione: il Trattato di Schengen prevede la libera circolazione, nel territorio della UE, di persone e merci … la posta, no!

25 Mag 2010

HEATHER PARISI MAMMA A CINQUANT’ANNI: NATI I DUE GEMELLI

Posted in bambini, figli, spettacolo, televisione, vip tagged , , , , , , a 8:59 pm di marisamoles

Dopo Monica Bellucci, anche Heather Parisi è di nuovo mamma, ad un’età non proprio giovanissima: la Bellucci ha quarantacinque anni, la Parisi addirittura cinquanta suonati!

I due gemelli, Elizabeth Jayden e Dylan Maria, sono nati sabato 22 maggio a Roma dove la showgirl vive con il compagno Umberto Maria Anzolin. La Parisi ha altre due figlie, Rebecca Jewel e Jacqueline Luna, nate da precedenti unioni. Quando ha saputo di aspettare due gemelli, a quarantanove anni, ha dichiarato: “biologicamente ne ho almeno dieci di meno sto bene e ho una vita sessuale da 10 e lode anche in gravidanza. La mia è una scelta consapevole, frutto di un amore che mai avevo provato. Mi ha fatto vedere la vita con altri occhi e ne ho guadagnato in autostima”.

Buon per lei. Vivere a cinquant’anni una seconda giovinezza è un regalo speciale che i figli offrono alle mamme coraggiose. Il problema è pensare al domani, a quando settantenne avrà due figli ventenni che, per quanto splendida Heather possa mantenersi, la confronteranno con altre mamme e si renderanno conto che la loro ha più o meno l’età delle nonne degli amici.

Le scelte non si discutono ma da quasi sua coetanea mi sento di dire solo una cosa: NON LA INVIDIO!!!

[foto da questo sito; link FONTE]

USCITE LE COMMISSIONI PER L’ESAME DI STATO 2010

Posted in Esame di Stato, MIUR, scuola tagged , , a 6:32 pm di marisamoles

Sul sito del MIUR potete accedere alla mascherina di ricerca cliccando QUI.

Attualmente il server pare essere in tilt. Provare per credere!

Buona fortuna. 🙂

BRUNO VESPA REPLICA A SANTORO: NESSUNA LEZIONE DA CERTO GIORNALISMO

Posted in attualità, politica, televisione tagged , , , , , , , , , a 1:58 pm di marisamoles

Nell’anteprima di “Porta a Porta” in onda ieri sera, Bruno Vespa ha commentato a modo suo gli attacchi ricevuti da Michele Santoro durante l’ultima puntata di “Annozero”:

Mi perdonerete se vi rubo un minuto per rispondere a Michele Santoro che giovedì sera mi ha gratificato di un attacco in prima serata. Nonostante l’ora sempre più tarda in cui viene trasmessa e la nascita come funghi di programmi concorrenti, “Porta a Porta” resta di gran lunga la trasmissione leader di seconda serata e rende in pubblicità almeno quattro volte del pochissimo che costa. Santoro non ha gradito che nel dire a chi me lo aveva chiesto che sono contento della sua permanenza in Rai abbia osservato che lui ha fatto di quelle che definisce “persecuzioni politiche” un eccellente investimento finanziario. Lo dico e lo ripeto. Lo fece nel ’96 quando per tre anni andò a lavorare al più alto livello nelle televisioni dell’odiato Berlusconi. Lo ha fatto adesso restando in Rai con un nuovo ruolo e garantendosi dopo otto anni una liquidazione sedici volte superiore a quella che ebbi io nel 2001 dopo 39 anni di lavoro da dipendente Rai. La settimana scorsa all’aeroporto di Milano mi si affiancò un signore che non conoscevo: “Caro Vespa – mi disse – perché non comincia anche lei ad attaccare Berlusconi? Pensi a come miglior sarebbe la sua vita. Guardi Santoro…Mai martire fu trattato meglio”. Parole sante.

Ma non è tutto: liquidato Santoro, l’attenzione di Vespa è rivolta ad altri due “grandi nomi” del giornalismo:

E visto che ormai alla Rai c’è l’uso di delegittimare i conduttori di altri programmi, due parole per concludere su quelle due anime belle di Fabio Fazio e di Massimo Gramellini. Sabato scorso Gramellini, con Fazio che gli faceva da spalla, ha ripreso qualche riga di un articolo di Vittorio Feltri che mi accusava di aver gestito in maniera colpevolista il processo contro Alberto Stasi, poi assolto per il delitto di Garlasco. Ha trascurato, tuttavia, rispettando il tradizionale pluralismo della trasmissione che lo ospitava, di dar conto della mia replica al “Giornale” in cui dicevo che il professor Giarda, il difensore che ha fatto assolvere Stasi, ha riconosciuto a “Porta a porta” una assoluta correttezza. Questi sono le trasmissioni e i giornalisti che ci fanno lezione.

Beh, come dire che Vespa le spara … a zero su tutti.
Che possiamo fare, noi poveri spettatori che paghiamo il canone, quindi anche il maxi compenso promesso a Santoro? Imparare da Vespa l’onestà, la trasparenza, la parsimonia …?
No, forse possiamo solo cambiare canale … anzi, spegnere la Tv e leggere un buon libro.

[fonte: Il Messaggero]

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