BELEN , DE SICA, LO SPOT E LA “PALP FICTION”

Era da un po’ che ci pensavo, ma non avevo il coraggio di scrivere l’ennesimo post sulla coppia regina degli spot pubblicitari: Belen Rodriguez e Christian De Sica (leggi QUI e QUI). Ma oggi, leggendo l’editoriale di Alfonso Signorini su TV Sorrisi e Canzoni mi è sfuggito un “mi ha tolto le parole di bocca”. Eh già, perché a me, come a Signorini, quello spot dell’irruzione in casa della zia, intenta a preparare i fusilllli (non è un errore di battitura, è la zia che ne pronuncia qualcuna in più di elle!), non va proprio giù. Impossibile notare, infatti, che scacciandola per non condividere con lei il piatto di pasta, De Sica palpeggia vistosamente il seno di Belen.

Anche in casa ne abbiamo parlato e ho concluso che, almeno stando ai commenti dei miei tre maschi (marito e figli, che vi pensate?), molti uomini farebbero carte false per essere al posto di De Sica. Da parte mia, ho pensato che in fondo la bella poliziotta ha quello che si merita, mettendo in bella mostra tutto quel ben di dio. Ma poi, riflettendo, mi sono un tantino incavolata perché è chiaro che non si tratta di un errore, chissà quanti ciack fanno per ogni scena, e allora il palpeggiamento è quel tocco hot che rende lo spot più accattivante. Insomma, se avessero voluto, avrebbero potuto scegliere un’altra scena ma evidentemente gli autori pensano che, memori della palpatina fatta dal fortunato De Sica, gli utenti maschi telefoneranno di più.

Tornando a Signorini, mi piace in particolare la riflessione che fa sul seguito che lo spot avrebbe potuto avere:

[…] vedere una donna trattata in quel modo e soprattutto vedere che Belen neppure reagisce a certe avances, ma incassa rassegnata, mi ha dato fastidio. Se per amore della gag la “strizzata” era necessaria, beh, avrei preferito che fosse seguita da un sonoro ceffone da parte dell’importunata. Come dire: noi donne non abbiamo lottato anni e anni per niente. Se vuoi palpare alza il tacco e vai da un’altra parte. Invece no. Stiamo attenti. Non si può legittimare una molestia con tanta superficialità. Neppure per l’anima del commercio. (tratto da TV Sorrisi e Canzoni, n° 16/2010, editoriale dal titolo Non accetto la “palp-fiction” di De Sica, pagina 3; visibile anche sul sito di Sorrisi)

Come si fa a non essere d’accordo? A me, però, viene un dubbio: Belen, da brava poliziotta, è forse a conoscenza della sentenza della Cassazione che, nel luglio scorso, ha stabilito che una palpatina senza malizia non è reato ? Evidentemente la conosce ma non sa che in Messico, dove presta servizio, non è valida.

4 pensieri riguardo “BELEN , DE SICA, LO SPOT E LA “PALP FICTION”

  1. Non ho mai pensato lontanamente di voler palpare in scena la signorina Belen. E’ TOTALMENTE casuale.Grazie a Dio lo spot ha avuto grande successo.Maliziosi e cafoni sono altri. Sinceramente:Christian De Sica.

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  2. Egregio signor De Sica,

    Le assicuro che, almeno da parte mia, non c’è mai stato il sospetto che Lei abbia intenzionalmente palpato la signorina Rodriguez. Lei è un attore che si limita a recitare una parte, che sia in un film o in uno spot non fa differenza. Non serve essere degli addetti ai lavori per sapere che girando una scena gli “incidenti” possono succedere (“Paperissima” ha fatto scuola in tal senso!). Quello che ha lasciato interdetta me, altri spettatori e il direttore di TV Sorrisi e Canzoni, Alfonso Signorini, è che non sia stata scelta un’altra scena (o ne girate una e una sola?). Credo che anche alla signorina Rodriguez non abbia fatto piacere passare per una che si fa palpeggiare. O no? Ne deduco che sia stata una precisa scelta, opinabile, della produzione, del regista o di non so chi altro, di cui né Lei né Belen siete responsabili.

    Spero che si sia capita l’ironia con cui concludo il mio post: è evidente che non era mio intento offendere né prendere in giro nessuno, tanto meno un grande attore come Lei. Sono onorata d’averLa avuta come lettore e mi farà piacere se tornerà a trovarmi.

    Cordialmente

    Marisa Moles

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