23 marzo 2010

MATTEO MACCHIONI E IL SUO MAESTRO SERGIO LA STELLA

Posted in Amici, Maria De Filippi, Matteo Macchioni, spettacolo, talenti, televisione tagged , , , , , , , , , , , , , a 5:36 pm di marisamoles


Quest’anno c’è una presenza discreta sul “banco” della commissione, ormai esautorata, di “Amici”. Un maestro che non si esibisce in lodi sperticate del suo pupillo, né mescola la sua alle voci polemiche che hanno caratterizzato anche questa edizione del programma di Maria De Filippi. Per la verità, bersagli delle polemiche più accese sono stati i ballerini, quest’anno. Colpa dei loro insegnanti, incapaci di apprezzare apertamente anche gli allievi degli altri. Ma si sono potuti notare degli elogi un po’ esagerati nei confronti di cantanti, sì bravi, ma nulla di eccezionale, tutto sommato. Un esempio per tutti: le lodi che Charlie Rapino ha sempre rivolto ad Emma Marrone, brava ma ancora “immatura”, tanto da coniare l’ormai famoso motto “Emma rules”. Non sono contro le lodi o gli apprezzamenti a prescindere, ma penso che degli allievi siano comunque sempre tali e abbiano bisogno di una guida per migliorarsi. Le lodi vanno bene, se elargite con moderazione; solo così aiutano a crescere. Così come non dovrebbero mai mancare i “rimproveri” quando le performance appaiono deludenti. In questo caso, anche l’abusato “puoi fare meglio”, centellinato come si fa con il vino più pregiato, va sempre bene.

Un cantante davvero eccezionale c’è, quest’anno, ad “Amici”, uno che a volte sembra essere nel posto sbagliato al momento sbagliato, poiché la sua voce mette in secondo piano qualsiasi altra esibizione, anche quando non appare del tutto in forma, anche quando le critiche, ingiuste, lo avviliscono, anche quando tenta, sempre con molta educazione e talvolta addirittura con ironia, di difendersi. Lui sì, sarebbe degno di lodi sperticate e invece il suo maestro, l’unico veramente degno di questo nome, gliele risparmia.
Il cantante così speciale è Matteo Macchioni; la presenza discreta sul “banco” della commissione è quella del suo maestro: Sergio La Stella.
(curriculum). L’ho spesso osservato durante le esibizioni di Matteo: a volte pensieroso, altre con lo sguardo corrucciato, altre ancora con un sorriso quasi serafico che esprime nei confronti del suo allievo una sincera ammirazione. Sempre pronto ad applaudirlo, battendo vigorosamente le mani una contro l’altra, sfoderando un sorriso smagliante che mette in mostra una dentatura non proprio perfetta. Talvolta l’applauso è tanto energico da fargli scuotere pure i capelli, che ondeggiano di qua e di là, per ritornare fermi in maniera un po’ scomposta. L’agile mano del maestro La Stella si muove premurosamente verso il ciuffo ribelle e con grande cura rimette a posto la chioma scomposta.

Il maestro di Matteo l’ha spesso accompagnato al pianoforte, specie durante le esibizioni della fase scuola: in quei frangenti lo seguiva con lo sguardo attento, quasi volesse scongiurare un errore d’intonazione, mentre le labbra si muovevano intente a pronunciare, mute, le parole del testo. Dal canto suo, Matteo è sempre così concentrato sul canto che nemmeno si accorge, credo, dell’adorazione con cui il suo maestro lo guarda. Solo appena prima di iniziare, rivolge lo sguardo dietro alle spalle, in cerca del cenno d’avvio del maestro Vessicchio. Ieri sera, quando ha sbagliato la tonalità della canzone “I migliori anni della nostra vita”, ha lanciato uno sguardo quasi sbigottito a Vessicchio che, con aria sconsolata, ha osservato che l’errore era suo e non dell’orchestra. Dal suo “banco” il maestro La Stella assisteva all’esibizione così improbabile per uno come Matteo, scuotendo il capo e confrontandosi con il discografico che gli sedeva accanto. Un errore che certo conferma il detto, tramandato dagli antichi, che errare humanum est e non c’è nessuno più umano di Matteo in quella scuola.

La sua avventura è quasi arrivata al capolinea: iniziata anzi tempo, fin dai casting in cui ha sbaragliato tutti gli altri tenori, con la consegna della maglia, ha visto Matteo crescere nel canto e nella vita di tutti i giorni, facendo emergere, a volte in modo prepotente, altre quasi timidamente il carattere mite ma allo stesso tempo determinato. Sempre educato, mai sopra le righe, Matteo è un ragazzo abituato a sudarsi tutto ciò che ottiene e a rinunciare a tanto per ottenere quel poco cui veramente aspira. Come quella volta in cui, appena quattordicenne, ha scelto il pianoforte al posto del motorino, pur consapevole che molti suoi coetanei non avrebbero mai fatto quella rinuncia e ne avrebbero avuto indubbi vantaggi, primo tra tutti quello di “rimorchiare” le ragazze. Beh, con il pianoforte appare un po’ improbabile.

Matteo è diverso dagli altri concorrenti, a cominciare dalla specialità di canto scelta, ma non credo abbia obiettivi differenti: lui stesso ha ammesso che “Amici” è una vetrina. La sua ammissione alla scuola a casting ancora aperto, la sua presenza fissa (credo solo una volta sia stato superato da Pierdavide) al primo posto in classifica, la sua indubbia superiorità vocale rispetto a qualsiasi altro cantante in gara, hanno fatto spesso pensare che Matteo fosse il vincitore annunciato di questa edizione del programma di Maria De Filippi. Eppure nell’ultimo periodo, complice forse la tensione che accompagna sempre le fasi finali della competizione e le incomprensioni con i compagni, di squadra e non, e con qualche giornalista che l’ha criticato, la sua strada sembra quasi in discesa, più che in salita. Nella classifica di ieri sera è stato superato da Emma e Loredana, scendendo al terzo posto. Per qualche attimo, sono sincera, ho pensato e temuto che dovesse lasciare la gara. Ma non sarebbe cambiato nulla, comunque. Gli urli di Emma, il trasformismo vocale di Loredana, l’eccentricità del cantautore Pierdavide hanno miglior presa sul pubblico più giovane che preferirà gli altri talenti al suo. Mai come quest’anno la finalissima sarà sofferta perché i concorrenti rappresentano davvero, tutti, il meglio di questa edizione, nonostante altri talenti siano stati eliminati nelle serate precedenti. Ultimo, fra tutti, il ballerino Stefano, la cui eliminazione renderà equa, ma allo stesso tempo monotona, l’ultima puntata di “Amici 9”.

Mi chiedo come mai, dopo le celebrazioni un tantino esagerate dei cd di Emma Marrone e Loredana Errore, del disco di Matteo non si parli. Ho sentito che uscirà il 9 aprile, quindi nemmeno in tempo per la finalissima! Ritengo che ciò sia altamente discriminante, considerato che anche quello di Pierdavide Carone uscirà in tempo, credo proprio lunedì.
So che il tenore sassolese ha un sacco di sostenitori (clicca QUI ), ma basteranno a farlo trionfare? Io ci spero, anche se sono un po’ scettica, ma ad “Amici” le sorprese non si fanno mai attendere, soprattutto quelle della produzione che cambia regolamento ad estro e che palesemente favorisce alcuni concorrenti rispetto ad altri, nonostante Maria si premuri sempre di sottolineare che a ciascuno viene concesso lo stesso spazio per l’esibizione ed il televoto. Quest’ultimo, poi, ha spesso stravolto ogni previsione e, specie in occasione delle finali (vedi le polemiche che sono seguite all’ultima edizione del festival di Sanremo), è stato oggetto di legittimi sospetti e dubbi sull’effettiva regolarità.
Insomma, il televoto che settimana dopo settimana ha premiato Matteo Macchioni, ieri l’ha “tradito”. Sarà così anche lunedì prossimo?

AGGIORNAMENTO DEL POST del 26 MARZO 2010

Una bella notizia per i fan di Matteo Macchioni: il concorrente di “Amici 9” è stato scelto dal maestro Daniel Oren, direttore artistico del Teatro Verdi di Salerno (ironia della sorte: Oren è stato a lungo direttore d’orchestra e poi artistico del Teatro Verdi di Trieste e l’ho potuto ammirare innumerevoli volte sul podio!), per intepretare la parte di Nemorino nell’Elisir d’Amore di Donizetti, per la regia di Michele Mirabella. Il maestro Oren è un ammiratore del tenore sassolese e di lui dice: Ho sentito Matteo durante la trasmissione, che ogni tanto guardo, e ho sentito subito che aveva un grande talento. Con la sua presenza voglio portare la lirica anche tra i giovani che non hanno ancora avuto modo di conoscerla.

Questa notizia conferma il fatto che la trasmissione Mediaset è una vetrina e che, indipendentemente dalla vittoria, i veri talenti hanno delle ottime chance di fare strada. Un in bocca al lupo a Matteo, allora! 🙂

[FONTE]

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17 commenti »

  1. sabrina said,

    Voglio fare i complimenti a chi ha scritto questo articolo!Dopo aver letto per mesi articoli con commenti poco imparziali (anzi del tutto di parte)e scritti con non so quale criterio questa è la prima volta che trovo qualcuno che con obbiettivtà ha descritto ciò che è in fondo solo la realtà.Io sono una fan di Matteo Macchioni (e orgogliosa di esserlo,una fan che lo seguirà anche al di fuori di Amici),iscritta alla sua fanpage riportata qui sopra dove c’è moltissima gente che lo ammira,non solo per il suo canto ma per la sua educazione,la determinazione,la voglia di fare che mette in ogni cosa.Grazie

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  2. marisamoles said,

    @ Sabrina

    Grazie a te e a tutti i fan che hanno apprezzato il mio post (tengo d’occhio la vostra pagina!). Ho scritto solo quello che penso e mi sono trattenuta … avrei tante altre cose da dire. Ad esempio che, entrato come lirico, Matteo ha dovuto “adattarsi” a cantare i pezzi pop (alcuni in modo fantastico: uno su tutti, “Salirò”, interpretazione ironica e tecnicamente ineccepibile!), mentre nessun altro cantante si è cimentato nel lirico. Certo, sarebbe stato impossibie, dato che per arrivare ad un livello accettabile ci vogliono anni e anni di studio.
    Matteo è un grande interprete, dalle mille sfaccettature … quelle degli altri, come dice Bennato, “sono solo canzonette!
    Ciao! 🙂

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  3. PraDa751 said,

    Complimenti a chi ha postato questo post, sono anch’io una fun di Matteo e sono poco più giovane di lui… beh! come già detto nell’articolo sopra anche a me di Matteo ha colpito subito la sua unicità, unicità in quanto ragazzo normale… che ha dovuto fare tante rinuncie per potersi conquistare quel briciolo di notorietà che si sta tentando di raggiungere con Amici. Insomma oltre al suo carattere sempre pacato e tranquillo, oltre a quel suo elegante modo di rispondere e a quella sua stessa autoironia pronto a sfoderare nei momenti migliori (voglio ricordare quando stimolato da Maria De Filippi in una puntata del pomeridiano quando ancora delle sorti dei ragazzi non era deciso nulla seppur divisi in squadre accenna alla CAMMINATA DA LIRICO oppure quando sempre nominato da Maria si cimenta BALLANDO UN BLOCCO DI HIP-HOP DAL BANCO CON LE BRACCIA…). per farla breve la storia di Matteo è un pò la storia di tutti quelli che hanno fatto delle rinuncie e che lottano in continuazione per farsi “notare” in un mondo forse per certi aspetti troppo materiale… . Rinuncie che sicuramente lo rendono ancore più grande.

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  4. frz40 said,

    Ho parlato più volte bene di Matteo nei miei numerosi post su Amici di quest’anno. Ha grandi qualità, ma forse manca un po’ di “quel non so ché” che lo renderebbe un “personaggio”.

    Nella finale non lo vedo favorito. Se leggi i commenti al mio ultimo post puoi capirne il perché, che non è legato alla bravura, quanto al probabile meccanismo della finale.

    Ti faccio invece i complimenti per aver messo in luce le qualità del suo mentore, Sergio La Stella: bravissimo e mai polemico. Complimenti a lui.

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  5. marisamoles said,

    @ PraDa751

    Grazie anche a te per i complimenti. Concordo quando affermi che le rinunce rendono Matteo ancora più grande. Lui non dà nulla per scontato: quando, tempo fa, si è arrabbiato perché i suoi compagni si manifestavano convinti della sua prima posizione in classifica, quella che è stata forse scambiata per falsa modestia o per scaramanzia, a me sembrava solo l’insicurezza tipica chi non si lascia cullare sugli allori.

    @ frz

    Questo post ha avuto una lunga gestazione … cosa strana per me che di solito scrivo di getto. Ma non volevo scrivere cose banali, quelle che leggi un po’ ovunque sul web, quindi rimandavo. Allora ho pensato che il maestro La Stella meritasse, tanto quanto Matteo, delle lodi. Tu sai che nei confronti della trasmissione sono sempre stata critica, specie sugli insegnanti; ma il maestro di Matteo è talmente speciale da meritarsi due righe, anche se scritte con la mia modesta “penna”.

    Incrociamo le dita per lunedì! 🙂

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  6. Edelweiss said,

    Bellissimo articolo…Ecco la realtà…Il maestro la Stella è un grandissimo professionista,così come Matteo…e comunque ti dico,Matteo non ha cantato un minuto fuori tonalità a caso…c’erano dei problemi dell’orchestra…infatti il primo attacco,quello “steccato” manca di una base in Sib e di un basso continuo,c’erano solo i due celli…Percui,Matteo non avendo l’auricolare,e senza base,non ha capito che tonalità stessero suonando,così ha incominciato con la sua tonalità,ma è stato forviato da note troppo alte che distorte hanno indotto Matteo a credere che la tonalità fosse sbagliata…Poi quando hanno riattaccato hanno messo base e bassi continui in Sib,quindi è stato tutto più chiaro…Sia io che mio padre siamo pianisti d’orchestra,e rivedendo le esibizioni ci siamo resi conto che in orchestra non era tutto liscio come hanno fatto credere…Matteo aveva provato la canzone,è un maestro di musica,non è scemo da andare un minuto un tono sopra…^^…Comunque ripeto bell’articolo,un modo di scrivere affascinante!

    Matteo è un grande pianista,un grande cantante,un professionista che non pensa solo alle polemiche…Esattamente come l’eccelso maestro la Stella,accompagnatori così virtuosi come lui credo ne esistano pochi…Il mio professore di piano ha avuto il piacere di conoscerlo,e ne parla come un genio…

    Beh,che dire,complimenti a Matteo,il maestro Le Stella,e ovviamente a te!!:)

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  7. marisamoles said,

    @ Edelweiss

    Grazie per il tuo commento “tecnico”: m’inchino di fronte a tanta competenza. Io, pur amando la musica e la lirica in particolare da quand’ero bambina grazie ai miei genitori che mi hanno “costretta” ad andare all’opera, non sono in grado di dare dei giudizi tecnici, quindi ho creduto a Vessicchio. Rivedendo il video, in effetti si nota che il maestro La Stella, rivolto al discografico, fa cenno all’orecchio, quindi aveva capito che Matteo era in difficoltà perché privo dell’auricolare.

    Il video reperibile su you tube, però, è tagliato, nel senso che manca la falsa partenza. Quello integrale è visionabile QUI.

    Sono contenta che tu abbia apprezzato il mio post e mi auguro che lunedì prossimo Matteo sia sostenuto da tutte le persone che l’apprezzano e gli vogliono bene. 🙂

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  8. […] Pubblichiamo un bellissimo e condivisibile articolo dal Blog di Marisa Moles […]

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  9. la zampa said,

    Grazie per l’articolo che ha descritto perfettamente Matteo e il Maestro la Stella!
    Confesso che lunedì non riuscivo a prendere sonno pensando a cos’era successo nel brano “steccato” da Matteo (guardando la puntata avevo il cellulare in mano… non il diapason)
    Il giorno dopo di primo mattino ho riguardato tutti i due video e anch’io, come Edelweis ho notato (e riferito) che nella prima partenza si sentono molto forti i violoncelli che suonano un “Fa” ottavato dopo da un altro “Fa” dall’orchestra…
    Nella seconda partenza si sente chiaramente la sucessione “fa, sib, fa” (dominante- tonica- dominante)
    per capirci qualcosa…. senza sentire il sib (tonica) si faceva fatica ad azzecare la tonalità in un brano con una partenza cosi difficile….
    Subito dopo… sono andata a guardare il video di Emma… dove il maestro Perris con il suo organetto che sovrastava l’orchestra suonava chiaramente:
    dominante – tonica- dominate tonica O_o

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  10. marisamoles said,

    @ La zampa

    Non sono un’esperta ma mi fido!!!

    Onestamente non credo che l’avvio travagliato di quella esibizione possa influire sul giudizio che Matteo merita, nè che abbia influito sulla classifica di sabato. Piuttosto credo che Pierdavide sia stato supervalutato (e lo dico anche se a me il Carone piace molto, ma non si può fare un paragone tra i due; entrambi hanno quel pizzico di “genialità”, ciascuno nella sua specialità).

    Grazie a te per le precisazioni, sempre molto gradite. 🙂

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  11. […] il “favore” di vip.it (che ha pubblicato sul suo sito questo mio post), riporto un interessante articolo pubblicato oggi. Poi, ognuno farà le sue considerazioni. Amici […]

    Mi piace

  12. […] Si va verso la fine. Prima, però, si esibisce Biagio Antonacci, autore e produttore di Loredana. Ma la sua presenza sul palco, ormai a tarda notte, non serve a svegliare i fan di Loredana che, com’era già scritto sul copione tipico della trasmissione di Maria, lascia il podio ad Emma che vince i 200 mila euro in palio. A Pierdavide, come già anticipato, va il premio della critica, consistente in 50 mila euro. Forse se lo sarebbe meritato maggiormente Matteo, visto che il Carone di glorie ne ha già avute molte, dal successo sanremese alle vendite super del suo libro “I sogni fanno rima”. Ma in fondo per Matteo si prospetta una carriera brillante da tenore: in un rvm il maestro Daniel Oren, direttore artistico del Teatro Verdi di Salerno, tra le lodi per il suo talento gli annuncia la scrittura per tre rappresentazioni dell’ “Elisir d’amore” di Donizetti, nella parte del protagonista Nemorino. Noi lo sapevamo già ma per Matteo è una vera e propria sorpresa (e non c’è motivo di dubitarne, viste le lacrime con cui il tenore accoglie la notizia). Alla fine, ha vinto anche lui. (ulteriori notizie QUI) […]

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  13. […] MATTEO HO SCRITTO ANCHE QUI E […]

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  14. […] dei dischi più venduti e passano frequentemente alla radio, anche se non su tutte le emittenti. Matteo Macchioni, il cantante lirico vera rivelazione della nona edizione del programma, si prepara per il suo […]

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  15. Susy said,

    Grazie a chi ha pubblicato questo favoloso articolo…….bè è un peccato che Matteo non abbia vinto questa edizione di Amici ma x me ha superato tutti gli altri concorrenti grazie alla sua voce,alla musica lirica ma soprattutto grazie al favoloso,stupendo,emozionante,speciale……………………MAESTRO SERGIO LA STELLA……..È UN MAESTRO UNICO DA NON SOSTITUIRE CON NESSUN ALTRO……MAGARI FOSSI STATA AL POSTO DI MATTEO………!!!!!!!!!!!!!:-)

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  16. Susy said,

    MI PIACE DA MORIRE IL MAESTRO LA STELLA,SONO UN SUA GRANDE AMMIRATRICE,UNA SUA FAN……LO VORREI AVERE COME MAESTRO!!!!!!!!!!!!!!!!È UNICO,SPECIALE…….LO AMMIRO.LO VORREI CONOSCERE……..KISSÀ SE DIO MI FARÀ QUESTO REGALO!!!!!!!!

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  17. marisamoles said,

    @ Susy

    Grazie a te per l’apprezzamento sul mio articolo.
    Concordo: Matteo e il maestro La Stella sono due persone eccezionali. Credo anch’io che La Stella sarebbe il maestro ideale di tutti i talenti lirici o i musicisti; la sua guida è stata, infatti, determinante per far crescere Matteo durante il programma, anche se era già bravo.

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