IL BOTULINO A SEDICI ANNI: TUTTA SUA MADRE

Su Il Corriere leggo un divertente articolo di Maria Laura Rodotà che, per il tema che tratta, di divertente ahimè non ha proprio nulla: la quarantanovenne inglese Sarah Burge, detta la Human Barbie, anche se di umano ha davvero poco, soprattutto per quanto riguarda il cervello, già da un anno fa regolarmente delle iniezioni di botulino alla figlia adolescente Hannah, sedici anni appena.

Com’è vero: le figlie vogliono assomigliare alle madri e non sopportano di essere meno belle delle loro genitrici. Questo generalmente porta al complesso di Edipo, ma se, invece, tra madre e figlia si crea una certa complicità, anche il famoso complesso di freudiana memoria se ne va a farsi friggere.
La signora Huges, quarantanovenne bionda platino, ha subito tanti e tali interventi chirurgici nella sua vita da essere praticamente priva dei cosiddetti pezzi originali. La figlia, dunque, ha pensato bene di chiedere alla genitrice esperta di lifting (in realtà è solo un’estetista) di farle delle iniezioni di botox perché aveva già delle antipatiche e antiestetiche rughette sulla fronte. Naturalmente la ragazza afferma di non essere stata influenzata dalla madre, in questo caso, ma dalle compagne di scuole. Il che significa che in Inghilterra il botox è utilizzato senza controlli anche sulle minorenni. Meno male che qui in Italia hanno deciso di vietare gli interventi di chirurgia estetica alle ragazzine che dovranno attendere i diciotto anni. Come se a quell’età ci fosse bisogno del chirurgo.

Leggo sull’articolo che la Human Barbie “ha speso mezzo milione di sterline e sembra non avere più un pezzo originale: sono nuovi il seno e il mento, gli zigomi e il collo, le cosce liposuzionate e l’intera faccia (dopo tre lifting)”. E ha solo 49 anni. Se ora inizia anche la figlia, mi chiedo che reddito abbia la signora e che mestiere realmente faccia, vista l’attenzione che presta nei confronti del suo fisico. E poi, va bene che i figli hanno bisogno delle nostre attenzioni, ma che gli si corra dietro con la siringa in mano mi sembra decisamente troppo.

[FOTO DA Il Corriere]