30 dicembre 2009

DAI “MAMMONI” DI CASA NOSTRA ALLA “BOOMERANG GENERATION” INGLESE

Posted in attualità, famiglia, figli, lavoro, società tagged , , , , , , , , , a 11:09 am di marisamoles

I giovani inglesi sono da sempre molto indipendenti: quelli che studiano si trasferiscono in giovane età nei campus, quelli che decidono di trovare un lavoro, ben presto abbandonano il nido familiare per vivere da soli. Questo almeno fino ad oggi. Pare, infatti, che la gioventù inglese sia afflitta da un nuovo morbo, sconosciuto fino ad ora: uno strano effetto boomerang che, qualora abbiano lasciato la casa paterna per studiare, al termine del corso di studi, li riporta dritti dritti a casa di mamma e papà. Non va meglio ai giovani in cerca di lavoro: anche se l’occupazione giovanile è aumentata, in Inghilterra, del 15% rispetto al dicembre 2008, i boomerang kids sono attualmente in aumento. Secondo le stime ONS (Ufficio Nazionale di Statistica), un quarto dei maschi di età compresa tra i 25 e i 29 anni vive ancora in famiglia, contro 1/8 delle femmine; va un po’ meglio ai più grandi, tra i 30 e i 34 anni: un uomo su dieci contro una donna su venti coabitano con i genitori. (FONTE)

Insomma, pare che gli Inglesi, che da sempre prendono in giro i “mammoni” di casa nostra, ora debbano stare zitti. Non solo: se da noi la situazione è, diciamo così, sotto controllo, visto che da tempo il “vado a vivere da solo/a” dei figli è sostituito dal rassegnato interrogativo dei genitori “ma quando se ne vanno?”, le famiglie inglesi pare non siano così preparate ad affrontare questa sorta di emergenza. E dev’essere proprio così visto che Lord Peter Mandelson, ministro del Business, ha pubblicato ieri una sorta di guida per genitori che non sanno come sbarazzarsi dei figli, ormai cresciuti, che non intendono lasciare la famiglia di origine.

Secondo Mandelson, i genitori non devono assecondare i propri figli grandicelli ma piuttosto mostrare loro una sorta di “tough love”, ovvero “amore severo”. Il ministro, infatti, si chiede: “Se gli rendete la vita comoda, quando mai se ne andranno?”. Ecco, questa è una buona domanda. Le madri italiane dovrebbero porsela, e invece propendono per il loro insostituibile ruolo di “chioccia” che sembra far parte del loro DNA da generazioni. Come ben osserva il ministro inglese, “se le madri continuano ad offrire ai figli, completamente gratis, vitto e alloggio, se lavano e stirano i loro indumenti, se puliscono la loro stanza, se garantiscono ogni agio” è evidente che i pargoli non vedranno alcun motivo per andarsene.

La guida pubblicata, chiamata Parents motivators, vuole dare un aiuto pratico ai genitori in difficoltà perché, come osserva Mandelson, “brontolare non serve a nulla”. Anzi, rende ancor più stressante la vita di genitori e figli.
Ma quali sono questi “consigli”? Ecco un breve elenco di ciò che si deve e non si deve fare:


Una volta diplomati, permettere ai figli di rilassarsi un po’, evitando, però, che poche settimane diventino dei mesi
Far sì che percepiscano la vicinanza emotiva dei loro genitori
Individuare qualcuno, tra le proprie conoscenze, che sia in grado di aiutare il figlio (ah, le solite raccomandazioni che qualche maligno vuole siano tutte italiane! NdR)
Fare attenzione al loro stato mentale: se si notano dei cambiamenti a livello di alimentazione o riposo , consultare un medico
Predisporre una tabella in cui aggiornare gli eventuali progressi.

NO
Non brontolare di continuo. Non è facile, per un giovane, trovare un lavoro perché c’è un’inevitabile concorrenza, essendo questo l’obiettivo di tanti
Non assumersi degli incarichi al posto loro, come, ad esempio, telefonare in giro per cercare un lavoro
Non cercare di sostenerli troppo: amarli sì, ma con “severità”
Non accordare ai figli un finanziamento per un corso di formazione troppo costoso, senza prendere in considerazione delle alternative
Evitare di sminuire le loro idee, anche se è preferibile non incoraggiare sogni irrealizzabili

In conclusione, secondo Mandelson, i genitori dovrebbero improvvisarsi attori, seguendo una sorta di sceneggiatura, pur evitando di buttar via un sacco di tempo nel tentativo di consigliare al meglio i propri rampolli. È noto che per i figli si cerca di ottenere il meglio, ma talvolta è preferibile procedere a piccoli passi: cominciare da un lavoro anche modesto, giusto per essere indipendenti economicamente, è sempre meglio che coltivare il sogno di far carriera per anni, senza concludere nulla.

Beh, credo che per le mamme italiane tutto questo non sia una novità: loro ci sono già abituate ai mammoni. Le English mothers no, e si vede!

[Articolo originale sul Timesonline: LINK]

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

ANNA SCRIGNI

Storie di Viaggi e di Città

Scelti per voi

Selezione di post che hanno attirato la mia attenzione scelti per voi dalla blogsfera

wwayne

Just another WordPress.com site

Diario di Madre

Con note a margine di Figlia

Scrutatrice di Universi

Happiness is real only when shared.

Dottor Lupo Psicologo-Psicoterapeuta. Battipaglia (SA)

Psicologo Clinico, Terapeuta EMDR di livello II, Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale, Terapia Metacognitiva Interpersonale.

Scaffali da leggere

Consigli di letture, recensioni e frasi tratte dai libri.

Willyco

in alto, senza parere

Macaronea

Considerazioni sparse di una prof di lettere.

Diemme - La strada è lunga, ma la sto percorrendo

Non è vero che sono invincibile, mi rompo in mille pezzi anche io...è solo che ho imparato a non fare rumore. *** Amami quando meno lo merito, che è quando ne ho più bisogno (Catullo) - Non sprecate tempo a cercare gli ostacoli: potrebbero non essercene. Franz Kafka —- Non è ciò che tu sei che ti frena, ma ciò che tu pensi di non essere. Denis Waitley -- Non c'è schiaffo più violento di una carezza negata

viaggioperviandantipazienti

My life in books. The books of my life

oןısɐ,ןןɐ ɐɯ ɐןonɔs ɐ opɐʌ uou

pagina a traffico illimitato, con facoltà di polemica, di critica, di autocritica, di insulti, di ritrattazioni, di sciocchezze e sciocchezzai, di scuola e scuole, buone e cattive, di temi originali e copiati, di studenti curiosi e indifferenti, autodidatti e eterodidatti, di nonni geniali e zie ancora giovani (e vogliose), di bandiere al vento e mutande stese, di cani morti e gatti affamati (e assetati)

Marirò

"L'esistenza è uno spazio che ci hanno regalato e che dobbiamo riempire di senso, sempre e comunque"

PindaricaMente

C'è una misura in ogni cosa, tutto sta nel capirlo (Pindaro)

Il mestiere di scrivere

CORSI DI SCRITTURA CREATIVA, ATTUALITA' EDITORIALE, DIDATTICA E STRUMENTI PER LA SCRITTURA

dodicirighe

...di più equivale a straparlare.

marialetiziablog

salviamolascuolaprimadisubito.com site

Studio di Psicoterapia Dr.ssa Chiara Patruno

Psicologa - Psicoterapeuta - Criminologa - Dottore di Ricerca Università Sapienza

Le Parole Segrete dei Libri

Una stanza senza libri è come un corpo senz'anima.

onesiphoros

[...] ἀλλ᾽ ὥσπερ ἄνθρωπος, φαμέν, ἐλεύθερος ὁ αὑτοῦ ἕνεκα καὶ μὴ ἄλλου ὤν, οὕτω καὶ αὐτὴν ὡς μόνην οὖσαν ἐλευθέραν τῶν ἐπιστημῶν: μόνη γὰρ αὕτη αὑτῆς ἕνεκέν ἐστιν. Aristot. Met. 1.982b, 25

Il ragazzo del '46

Settanta: mancano solo 984 anni al 3000.

Insegnanti 2.0

Insegnare nell'era digitale

la mutazione nella connessione

Prove di pensiero di GIOVANNI BOCCIA ARTIERI

Psicologia per Famiglia

Miglioriamo le relazioni in famiglia, nella coppia, con i figli.

Studia Humanitatis - παιδεία

«Oὕτως ἀταλαίπωρος τοῖς πολλοῖς ἡ ζήτησις τῆς ἀληθείας, καὶ ἐπὶ τὰ ἑτοῖμα μᾶλλον τρέπονται.» «Così poco faticosa è per i più la ricerca della verità, e a tal punto i più si volgono di preferenza verso ciò che è più a portata di mano». (Tucidide, Storie, I 20, 3)

unpodichimica

Non tutto ciò che luccica è oro, ma almeno contiene elettroni liberi G.D. Bernal

scuolafinita

Un insegnante decente (CON IL DOTTOR DI MATTEO)

la fine soltanto

un blog e un libro di emiliano dominici (per ingrandire la pagina premi ctrl +)

ACCENDI LA VITA

Pensieri, parole and every day life

CRITICA IMPURA

LETTERATURA, FILOSOFIA, ARTE E CRITICA GLOBALE

Laurin42

puoi tutto quello che vuoi ( whatever you want you can)

LE LUNE DI SIBILLA

"Due strade trovai nel bosco, io scelsi la meno battuta, per questo sono diverso"(R.Frost)

Il mondo di Ifigenia

Svegliati ogni mattina con un sogno da realizzare!

Ombreflessuose

L'innocenza non ha ombre

Into The Wild

Happiness is real only when shared

Alius et Idem

No sabía qué ponerme y me puse feliz.

A dieta...

...ma con una forte passione per il cibo e le rotondità!

Le Ricette di Cle

Ricette collaudate per ogni occasione

Messaggi in Bottiglia

Il diario di Cle

OHMYBLOG | PAOLOSTELLA

just an other actor's blog

espress451

"In ogni cosa c'è un'incrinatura. Lì entra la luce" - Leonard Cohen

La Torre di Babele

Il blog di Pino Scaccia

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: