LE DONNE DEL 2009

Il 2009 se ne sta andando in punta di piedi, ed ecco che spuntano le liste delle “donne dell’anno” in punta di … tacchi a spillo, o quasi. Leggo su Il Corriere di oggi dei piacevoli ritratti femminili, firmati da Maria Laura Rodotà, che hanno caratterizzato il 2009.

La numero 1, non tanto per bellezza quanto per il potere conquistato, anzi confermato, in Germania è Angela Merkel. Di lei la Rodotà scrive: “Vent’anni fa, la sera in cui cadde il muro, andò a farsi una sauna, poi una birra, poi sconfinò a Berlino Ovest. Ora lo fa tutti i giorni, per governare.”. Notevole.

Altra straniera, molto in voga negli ultimi 10 mesi, la signora Obama. Di Michelle si legge: “La spilungona che nella sua tesi a Princeton denunciò l’apartheid di fatto nel suo campus elitario è diventata diva dell’élite mondiale”. Per rimanere negli States, un pensiero anche per Hillary Clinton, molto apprezzata da tutti, più del previsto; cosa non trascurabile: il marito Bill per ora non fa danni. Perfette entrambe nel loro ruolo di donne americane invidiate dalle donne europee. Chissà perché l’America ha sempre un suo fascino.

Il neo ministro degli esteri della UE, Catherine Ashton, è citata per aver soffiato il posto a D’Alema. Pare che alla Rodotà non stia simpatica visto che su di lei osserva: “una laburista inglese con la faccia da insegnanti di corsi estivi per stranieri zucconi”. Credo voglia essere un’offesa, ma mi chiedo: che cos’ha di particolare la faccia dei docenti dei corsi estivi?!?

Passando alle italiane, non poteva di certo mancare Patrizia D’Addario, su cui sorvolo, e le altre donne in qualche modo legate al premier Berlusconi. Innanzitutto Veronica Lario, ex moglie, definita “figura cruciale della telenovela berlusconian-nazionale, ancora in corso”; Noemi Letizia, la sfasciafamiglie, almeno nel pensiero di Veronica, “simbolo nolente o magari volente delle giovinette italiche che vogliono farsi strada con la bellezza e i contatti importanti, mette un po’ in imbarazzo, alcune donne, francamente.”. Già, molto francamente. E non poteva essere assente nella hit Rosi Bindi che con il cavaliere ha in comune … la passione per le battute. Celebre, infatti, il suo botta e risposta con Berlusconi, nel salotto di Bruno Vespa: “Lei è più bella che intelligente”, “Non sono una donna a sua disposizione”. A tal proposito, la Rodotà giustamente osserva: “Ma ce sono ancora molte, nella politica italiana, di donne a disposizione; anche mentale.”. Non so se è un bene o un male.

Rimanendo in ambito politico, Mariastella Gelmini, ministro della Pubblica Istruzione, di cui nell’articolo si legge: “Più che un ministro è un parafulmine. Delle ire di studenti, insegnanti, genitori preoccupati per i tagli all’istruzione. Il diffuso astio antigelminiano è però stemperato dall’imitazione di Caterina Guzzanti; in cui confessa di essere una precaria calabrese costretta a fare il ministro e a parlare bresciano. Chissà. “. Be’, come ministro nel 2009 si è attirata effettivamente le ire da ogni parte ma il 2010 le riserverà altre attenzioni: il gossip sulla maternità annunciata per la primavera. Chissà a chi somiglierà il pargolo o la pargola?

Per finire, almeno nella mia selezione, un posto speciale, sullo stile dulcis in fundo, alla Velina delle veline: Elisabetta Canalis. Ormai non si sa se è più italiana o americana, visto che è volata oltreoceano con il suo George Clooney e chi la vede più dalle nostre parti? La Rodotà la definisce “apoteosi globalizzata della velina”. Io lascerei perdere l’apoteosi e anche globalizzata: ormai ha perso la sua identità e per tutti è “la fidanzata di Clooney”. Anche se qualcuno dubita che si tratti di un vero fidanzamento.

In attesa della lista degli “uomini del 2009”, accontentiamoci di questa.