AMICI 9: RODRIGO CONTRO TUTTI. IL SOLITO RACCOMANDATO

Quest’anno ad Amici 9 sembra che l’attenzione sia puntata sui ballerini, anche se non proprio per i meriti che vengono spesso messi in discussione dagli stessi insegnanti, Alessandra Celentano in testa. Infatti, proprio lei ha voluto che il banco di tutti i ballerini, senza distinzione alcuna, venisse messo in discussione. Il motivo? Il livello generalmente un po’ troppo basso, tenendo conto del fatto che ai tre giudicati migliori verranno assegnate delle borse di studio di un certo rilievo, e per alcuni uno scarso progresso rispetto ai livelli di partenza. Poi, sostiene la Celentano, pochi hanno una base classica che, secondo lei, è assolutamente necessaria per qualsiasi categoria di ballo. Su questo ha ragione, però, nonostante le critiche mosse ai ballerini, riscontro in tutti una competenza e delle abilità che erano quasi assenti nei concorrenti delle scorse edizioni.

Sorvolo sulle sfide volute dalla Celentano (il cui resoconto si può leggere in decine di altri post), per concentrare la mia attenzione sulla supersfida di ieri: Rodrigo, ballerino cubano e professionista, a quanto pare, contro tutti. Fin dall’esecuzione del primo cavallo di battaglia le sue capacità sono apparse indiscutibili ed il suo livello decisamente più alto rispetto a quello degli “allievi” della scuola di Maria De Filippi. La vittoria di Rodrigo è stata, secondo me, annunciata. Fin dall’inizio, la Celentano e Carbone, cultori del classico, si sono schierati a favore del ventunenne cubano. Molto più onesti ed obiettivi gli altri insegnanti che, quanto meno, si sono sforzati di motivare le valutazioni che, di volta in volta, non sono sempre state a favore dello sfidante. Il più in crisi mi è sembrato Steve La Chance che, o sinceramente o per finta, ha apprezzato la tecnica di Rodrigo ma a volte ha giudicato migliore la performance dello sfidante di turno.

Insomma, io sinceramente non ho capito da dove esce ‘sto Rodrigo. Bravo, sì, ma con un fisico non troppo slanciato, e, diciamo la verità, un po’ bruttino. Ma, avendo fatto questa osservazione durante le esibizioni del ballerino, mi sono detta che anche Nureyev non era un adone.
Ho letto da qualche parte che Rodrigo è stato “raccomandato” da uno dei professionisti di “Amici”: Josè. Bene, almeno una volta la cosa è trasparente. Di solito tutti raccomandano qualcuno e nessuno ha il coraggio di ammetterlo. Quindi, ben venga la sincerità anche se l’ammissione alla scuola del vincitore della sfida mi pare in contraddizione con quanto affermato da Maria De Filippi all’inizio della diretta di ieri. Se non ho capito male, ha spiegato che qualora avesse vinto Rodrigo, uno degli sfidanti sarebbe stato eliminato a suo insindacabile giudizio (cosa, questa, che ha messo il ragazzo in seria difficoltà) e che in ogni caso mai avrebbe occupato un posto nella scuola. Nei giorni scorsi ho sentito che, trattando la questione della supersfida, la commissione avrebbe deciso di riservare un posto per Rodrigo nell’edizione del prossimo anno, anche perché, a questo punto, il televoto non lo avrebbe certo agevolato essendo una new entry tardiva ed essendo il pubblico ormai affezionato ai ragazzi che si esibiscono da mesi nelle trasmissioni del sabato e nelle pomeridiane giornaliere.

Ieri, invece, le cose sono andate diversamente. Maria, la stessa Maria che all’inizio della diretta aveva puntualizzato quanto ho precedentemente esposto, alla fine della sfida, congratulandosi con il vincitore, gli consegna la maglietta e lo fa accomodare al proprio banco, al posto del povero Nicolò che, è il caso di dirlo, in questa situazione fa la parte dell’agnello sacrificale. E già, perché da una parte Rodrigo non se la sente di cacciare nessuno dalla scuola, quindi fa il nome di Nicolò perché la commissione stessa l’aveva messo in sfida, dall’altra tutti sono dispiaciutì, specialmente Steve che tenta di opporsi a tale decisione e che Maria mette a tacere dicendo: “Avete deciso voi, l’avete voluto voi”. Ok, ma chi ha realmente voluto questa sfida uno contro cinque? I ballerini, già sufficientemente tartassati quest’anno – e non sempre a ragione com’era capitato negli anni scorsi -, per dimostrare il loro valore? Gli insegnanti, per mettere in risalto le lacune nella preparazione degli allievi? Maria, per alzare un po’ l’audience della trasmissione? Insomma, io non l’ho capito. Ma in ogni caso, è inutile piangere sul latte versato, come hanno fatto alcuni nella commissione, a parte il solito tenerone di Garrison dalla lacrima facile. Molto più sincere le lacrime dei compagni di Nicolò che hanno, fin da subito, guardato il povero Rodrigo con aria di disprezzo, quasi fosse un intruso e in effetti lo è veramente. C’è da scommettere che non gli renderanno la vita facile, sempre che rimanga nella scuola.

Io mi chiedo: era davvero questo l’obiettivo della sfida? Creare un po’ di malumore tra i ballerini, visto che quest’anno il clima è apparso fin da subito più sereno?