PROF FILMATA, GENITORI DELL’ALLIEVO MULTATI

lavagnaÈ costata cara la marachella di uno studente dell’ITIS Einstein di Vimercate: nel 2007 aveva filmato la sua insegnante di Lettere mentre lei scriveva alla lavagna e il resto della classe faceva un vero e proprio show alle sue spalle: gestacci, boccacce ed altro che possiamo immaginare. Ma il vero “reato” quello studente l’ha compiuto una volta arrivato a casa: ha scaricato il filmato su You Tube, arricchendolo anche con dei sottotitoli. Uno scherzo divertente per l’allievo, un po’ meno per i suoi genitori.

È arrivata, infatti, la sentenza del giudice che si è occupato del caso, dopo che la prof aveva denunciato l’accaduto. Il ragazzo non aveva negato nulla ed era stato sospeso per 15 giorni dalle lezioni. Credeva, evidentemente, di cavarsela a buon mercato. Ma ora i genitori devono sborsare ben 20 mila euro, una cifra considerevole che, secondo il parere del giudice, costituisce un equo risarcimento per i danni morali subiti dall’insegnante: infatti, nella sentenza non si condanna il fatto di aver filmato la prof, quanto la diffusione in rete del video.

La sentenza crea anche un precedente: considerato che l’azione delittuosa è stata compiuta dal ragazzo una volta tornato a casa, quindi quando non era più sottoposto al controllo della scuola, responsabili, in un certo senso di mancata sorveglianza, sono ritenuti i genitori che devono pagare l’ammenda.
In effetti la sentenza del giudice non dovrebbe stupire: secondo quanto recita l’art. 2048 del Codice Civile, i genitori sono responsabili dei danni cagionati dai figli minori che abitano con essi, sia per quanto concerne gli illeciti comportamenti che siano frutto di omessa o carente sorveglianza; sia per quanto concerne gli illeciti riconducibili ad oggettive carenze nell’attività educativa, che si manifestino nel mancato rispetto delle regole della civile coesistenza, vigenti nei diversi ambiti del contesto sociale in cui il soggetto si trovi ad operare.
In altre parole, se l’ignara professoressa non ha colto sul fatto il discolo, sequestrandogli il telefonino, e quindi non ha avuto modo di operare il controllo durante la sua permanenza a scuola, i genitori, invece, avrebbero dovuto accorgersi della malefatta e impedire la diffusione in rete del video.

Non so quanto contenti siano mamma e papà delle malefatte del pargolo; di certo staranno pensando a come “fargliela pagare”. Intanto, però, ventimila euro non son bruscolini … Chissà se almeno questa “lezione” servirà.

[Fonte: Il Corriere]

10 pensieri riguardo “PROF FILMATA, GENITORI DELL’ALLIEVO MULTATI

  1. Onestamente 20.000 euro mi sembrano tanti per quella “marachella” . Diciamo che è stata davvero un’azione avventata e incosciente.

    Giusto che abbia la sua punizione, ma si potrebbe scegliere un “pagamento” meno oneroso… e soprattutto che coinvolga di più il protagonista….

    Dopotutto anche l’insegnante, come i genitori del ragazzo non si è accorta di quello che l’allievo stava combinando… c’è a mio avviso, tra insegnante e genitori, un concorso di colpa….

    Ai miei tempi. non avevamo il telefonino, ma quando l’insegnante non vedeva, c’era sempre quella che faceva sberleffi e imitazioni divertendo il resto della classe.. ed erano “altri tempi”: credo che ciascuno di noi abbia alcuni di questi episodi nei suoi ricordi scolastici e sono ricordi che ci fanno ancora sorridere.

    Ma se questi 20.000 euro devono essere di monito e di esempio…. ok…. speriamo solo che servano davvero e non siano solamente soldi buttati al vento..

    Elisabetta

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  2. Per la verità anche a me la somma pare piuttosto esosa. Sarà un monito per tutti, studenti e genitori, non c’è dubbio. Ti confesso, però, che non vorrei trovarmi nei panni di quei genitori … 🙂

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  3. è davvero un peccato che da invenzioni utili (un cellulare può salvare una persona in caso di pericolo, potrei fare milioni di esempi) si facciano cose inutili e senza senso.
    per carità, anche io alle superiori ho fatto una linguaccia a una prof mentre questa era di spalle, ma la cosa finiva lì.
    qui oltre a filmare la scena c era un intera classe scatenata a reggere il gioco; sono ragazzi, per cairtà, volevano solo divertirsi, se avessero immaginato le conseguenze forse non sarebbe accaduto nulla.
    l unica cosa che mi sento di dire ai genitori del ragazzo è: figliolo, la prossima volta filma solo chi poi non ha motivo per farti causa! uno stormo di volatili, ad esempio.

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  4. @ Mark Renton

    Da insegnante mi sarei arrabbiata anch’io ma probabilmente non avrei denunciato la famiglia. Mi sembra che la prof in questione abbia esagerato anche se la sentenza potrebbe avere l’effetto di deterrente.
    Da madre, dovendo sborsare 20mila euro, mi sarei disperata. Soprattutto non vorrei avere un figlio così imprudente.

    Vuoi mettere il brivido che un allievo prova a filmare un’insegnante rispetto allo stormo di volatili? Non c’è paragone. 🙂

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  5. Ma quando uno ha l’animo del regista cosa vuoi che siano 20.000 euro.

    Certo che dare un risarcimento ad una deficiente che permette che la classe si comporti in quel modo mi sembra grossa.

    Queste sentenze “esemplari”, poi mi sembrano esemplari solo per descrivere il giudice che le ha formulate.

    Con questo non sono dalla parte del ragazzo, ci mancherebbe.

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  6. @ frz

    “Ma quando uno ha l’animo del regista cosa vuoi che siano 20.000 euro”

    Sì ma i genitori non sono dei produttori cinematografici! 🙂

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  7. @Marisa:

    se la prof è attraente immagino che per il ragazzo non vi sia limite al prezzo che il rischio può produrre.
    magari poteva inventare la scusa che stava girando un documentario sul mondo della scuola….
    ma non vorrei far scivolare la risposta in un atmosfera comico-casareccia 🙂

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  8. @ Mark Renton

    Guarda caso, della professoressa in questione non è stata diffusa la foto. Certo, la tentazione di filmare una sexy prof stile Belen può sempre venire, ma non credo che questo sia il caso. Il ragazzo voleva prendersi gioco dell’insegnante e per questo è stato punito con la sospensione. Fosse successo l’anno scorso (il fatto è di due anni fa), probabilmente sarebbe stato bocciato con il 5 in condotta. Credo che questa eventualità scoraggi di più che non un risarcimento così salato che, spero, rimanga un fatto isolato.

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