7 novembre 2009

LA MELA

Posted in Satyricon, Uomini e donne tagged , , , , , , a 10:11 pm di marisamoles

mela“In principio c’era la mela”. “Una mela al giorno leva il medico di torno” diciamo noi ora. Dio non doveva essere dello stesso parere. Non so se i proverbi fossero il suo forte ma probabilmente pensava: “Una mela, anzi un mozzicone di mela una volta sola e saranno guai per sempre”. Ma procediamo con ordine.

Dio, si sa, creò l’uomo e lo chiamò Adamo. La priorità che il Signore diede al nostro progenitore è da sempre stata interpretata come un chiaro segnale di superiorità dell’uomo nei confronti della donna. Ma ragioniamo: Dio mica era una donna! Se doveva creare un essere a sua immagine e somiglianza non poteva di certo dar vita ad una femmina! Poi evidentemente deve aver pensato: “Ma questo qui da solo cosa fa? Io sono Dio e mi basto, ma Adamo si può accontentare della mia compagnia?” Dopo aver riflettuto, conscio di non essere proprio un allegro compagno e di avere un sacco di cose da fare tutto il santo giorno, si decide a dar vita a qualcosa di diverso e, onestamente, fa il suo capolavoro: la donna.

A questo punto i signori uomini diranno: “Ecco la prova che la femmina è inferiore; se non c’era la costola d’Adamo …”. Già, ma pensiamoci bene: perché Eva “nasce” dalla costola del primo uomo? Perché Dio non sceglie un’altra parte? Che state pensando?! Poteva essere un pezzettino di testa, un ossicino di un braccio o di una gamba! No, la costola sta sul fianco dell’uomo e la donna da sempre sta a fianco dell’uomo (eccettuate le ultime tendenze molto di moda). A conferma di ciò mi piace citare un uomo vissuto qualche secolo fa, uomo di Chiesa per giunta, ma che qualcosa del mondo sapeva: Ugo da San Vittore. Non è un ospite dell’istituto penale di Milano, ma uno dei più autorevoli Padri della Chiesa, vissuto nel XII secolo, dotato di un intuito eccezionale visto che scrisse:
Poiché dunque all’uomo non veniva data né una padrona né una serva ma una compagna, non bisognava trarla dalla testa o dai piedi ma dal fianco (De Sacramentis, liber I, par.VI)
Con questo dovrei mettere a tacere tutti i maschilisti, ma mi sforzerò di continuare per dimostrare che il caro Ugo aveva ragione e che se la femmina non è superiore al maschio, i due sessi hanno almeno pari dignità (siamo o non siamo nell’era della par condicio?).

Ma torniamo alla nostra mela che, da Adamo ed Eva in poi, da sempre viene considerata il frutto dell’inganno (vedi Biancaneve e la strega cattiva). Nell’Eden i due dovevano essere veramente felici, a parte i primi momenti d’imbarazzo: “Ciao, mi chiamo Adamo”, “Io sono Eva, come va?”. Non potevano nemmeno abbandonarsi alle solite frasi di rito: ”A casa tutti bene?” o “Vuoi un drink?”. Credo che, comunque, volenti o nolenti dovettero piacersi. Avevano tutto quello che desideravano, non dovevano pensare all’affitto, alle bollette, al telefonino… Eva, poi, era davvero fortunata: poteva girare tranquillamente in topless senza essere bersaglio di insinuazioni del tipo: “Per me si è rifatta!”. Senza contare che non era costretta a spendere follie per il guardaroba firmato, né a riempire l’armadietto del bagno (quale?) con creme e cremine varie. Entrambi non avevano bisogno di studiare, di lavorare, far carriera o sperare in un futuro migliore con una vincita milionaria al Superenalotto! Davvero fortunati.

La loro storia, però, dovrebbe farci riflettere: perché mai andare a cacciarsi nei guai per una stupida mela, se avevano già tutto quello che desideravano? Perché l’uomo, si sa, anche il primo in assoluto, non è mai contento di ciò che ha. C’è sempre quell’irrefrenabile istinto, tipico dei mortali, della trasgressione. Così per quello stupido “pomo” che poi ad Adamo è rimasto pure nel gozzo, hanno mandato, come si suol dire, tutto a puttane! (Scusate l’espressione, ma non ne trovo una decente che abbia la stessa efficacia).

Adesso i signori uomini diranno: “Sì, ma se non c’era Eva (che da quel giorno è stata ricoperta da ogni genere d’insulti), Adamo non si sarebbe mai sognato di mangiare l’unico frutto proibito”. “Se Adamo (e molti uomini come lui) – rispondo io – avesse avuto un po’ più di carattere …”. La donna, si sa, è tentatrice, se poi si allea con un serpente … diventa una vipera! Adamo non doveva essere un macho – né fisicamente, né moralmente – così cede pensando “In fondo una mela che male può fare? Forse Lui nemmeno se ne accorge”.

Così, da quel lontano dì, per gli uomini sono cominciati un sacco di grattacapi: cercare casa, lavoro, allevare figli che proprio non vanno d’accordo … e tutto per colpa di chi? Di Adamo, naturalmente.

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15 commenti »

  1. frz40 said,

    Il fatto è che quel povero Signore, quando creò la donna, aveva già fatto tante cose, diciamo tutto, e, riconosciamoglielo, aveva ben ragione di essere un po’ stanco.

    Così è che gli è venuta, sì, un capolavoro, ma come tutti i capolavori, piena di difetti e di difficile interpretazione.

    E quando porse la mela ad Adamo, lui non capì che voleva dire “toh, tiragliela in testa a quel maledetto serpente”, e ne morse un pezzetto.

    Valle a capire le donne. 🙂

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  2. Lea said,

    Molto spiritoso ed internazionale il Suo commento. La battuta era un po’infelice ma…senza cattiveria. Berlusconi non è un uomo cattivo; al limite..
    un po’ troppo innamorato si se stesso. …

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  3. marisamoles said,

    @ frz
    Quindi ammetti che alle volte gli uomini sono un po’ tonti?!? 🙂

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  4. marisamoles said,

    @ Lea

    Mi sono persa qualcosa?!?

    😀

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  5. frz40 said,

    @ marisa

    “a volte” ??? Quando una donna ‘porge’ qualcosa lo sono SEMPRE ! 🙂

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  6. marisamoles said,

    @ frz

    Ecco, vedi perché le donne mandano spesso (spero a TE non capiti sempre) gli uomini in rovina? Catullo docet. 😉

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  7. frz40 said,

    That’s that. !!!

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  8. elisabetta said,

    Sono tante le teorie leggendarie sulla creazione dell’uomo prima e della donna dopo…

    Si potrebbe anche ipotizzare che per ogni progetto viene costruito prima un prototipo, poi visto e provato, se ne eliminano i difetti e si passa alla vera realizzazione del prodotto….

    E così, il prototipo era l’UOMO…..
    Ma il prodotto finito è stata la DONNA…

    Sei d’accordo Marisa????

    Bello e divertente il tuo post…. Mi hai fatto ridere…
    Complimenti!!!!!

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  9. marisamoles said,

    @ Eli

    Come potrei non essere d’accordo con te!

    Sono contenta che ti sia piaciuto il pezzo. Detto tra noi, è un assaggio del libro che ho scritto e ho in serbo altri assaggi prossimamente… prima che mi decida a mandare il “manoscritto” a un editore, hai voglia! Magari qualche editore passasse di qua! Se Maometto non va alla montagna … 🙂

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  10. Raffaele said,

    Bel post, simpatico ed ironico. ciao

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  11. marisamoles said,

    @ Raffaele

    Grazie e ben venuto sul mio blog! 🙂

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  12. Già la mela…brava hai saputo farne una lettura spiritosa e ironica!
    Un saluto
    Lucia

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  13. marisamoles said,

    @ Lucia

    Sono contenta che ti sia piaciuto. Questo è un piccolo “assaggio” di un libro che ho scritto. Il resto lo trovi QUI.

    Buona domenica.

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  14. Valentino said,

    Ecco la mia teoria maschilista.
    *
    Camminando lungo l’Eden Adamo barbottava qualcosa di irriconoscibile. Sembrava preoccupato e distratto da tutto ciò che lo circondava.
    – Cosa ti è successo Adamo? disse Dio incuriosito.
    – Niente Padre Eterno…. è che……
    – Che cosa?
    – Come posso dire…. ecco….
    – Dimmi, dai.
    – Il fatto sta che…. anche se tutto è bello e meraviglioso… io….
    – Insomma…
    – Bhe, io…. non ho nessuno con chi condividere tutte queste cose, mi capisce?
    – E che cosa vorresti?
    – Non lo so? Qualcosa di diverso. Insomma… e lei il Dio.
    – Mmmmmh….. (3 secondi, tempo di pensare per un Dio) e va bene… faro creare una Donna. E la chiamerò Eva
    – E che cos’è una Donna?
    – Lei sarà la tua compagna, ti seguirà ovunque.
    – Si si si…. e dimmi Dio…. lei…. come sarà?
    – O lei? Bhe lei sarà bella, paziente, silenziosa,intelligente carina, coccolona, vivace, divertente…. insomma avrà tutte le qualità che esistono.
    – Oddio (chiedo scusa)…. che bello. E fammolo……
    – Ach, dimenticavo. Avrei bisogno di meta del tuo corpo per realizzarla sta Eva.
    – Come meta del mio corpo?
    – Cioè, una mano, una gamba, un orecchio, un polmone, un occhio, un rene…etc etc.
    – E va bene…. va bene…. facciamolo.
    – Bene. Stenditi qua. Ora comincio…
    – Aspetta, aspetta….
    – ?!?
    – Ma se io ho soltanto una gamba, come faccio a camminare?
    – Bhe se c’è lei… ti da una mano….
    – Nooo no no no…. ti prego Dio…. lasciami la gamba…
    – E va bene, ma ti avverto. Dovrò togliere una delle sue qualità…
    – E quale?
    – Non lo so, ecco, li toglierò la pazienza..
    – Ok, ci sto, ci sto.
    – Bene. Ora comincio…
    – Aspetta, aspetta….
    – Che c’è ancora?
    – Ma se io ho soltanto una mano, come faccio ad abbracciarla?
    – Non l’abbracci e basta… non so io….
    – No no no. Lasciami anche la mano. Ti scongiuro.
    – E va bene. Ma sempre con la condizione di togliere qualcosa, sai, no? Ecco, non sarà più divertente come doveva essere in principio
    – Faccia… faccia pure. Tanto la farò io divertire.
    – Bene. Ora comincio…
    – Aspetta aspetta, e l’occhio? Cosa faccio con un solo occhio se non posso ammirarla in tutta la sua splendore?
    ……………………………………………………………………………………………..

    Morale. Se alla fine del “negoziato” sono arrivati a creare la donna da una misera coscia Adamesca…. rendetevi conto cosa abbiamo acquisito oggi di qualità delle Eve.

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  15. Valentino said,

    Recentemente, stavo leggendo;

    Jeremy Pascall – Dio l’Autobiografia

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