GELMINI: RIORDINO DEI LICEI

ATTENZIONE: QUESTO POST NON È AGGIORNATO. PER TUTTE LE NOVITÀ SULLA RIFORMA GELMINI VI INVITO A LEGGERE L’ULTIMO POST DEL 4 FEBBRAIO 2010. QUESTO È IL LINK.

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aulaIeri, 4 giugno, è stata consegnata dal MIUR ai sindacati una Bozza di Riordino dei Licei. Rispetto alla precedente proposta (vedi: “Schema di regolamento recante Revisione dell’assetto ordina mentale , organizzativo e didattico dei licei ai sensi dell’articolo 64, comma 4, del D.Lg. 25/06/08, n. 112, convertito dalla Legge 06/08/08, n. 133”., ottobre 2008) ci sono delle novità ma anche delle conferme.

La bozza prevede l’istituzione dei seguenti Licei e relativi Indrizzi:

LICEO ARTISTICO:
o indirizzo ARTI FIGURATIVE
o indirizzo ARCHITETTURA DESIGN AMBIENTE
o indirizzo AUDIOVISIVO MULTIMEDIA SCENOGRAFIA
LICEO CLASSICO
LICEO LINGUISTICO
LICEO MUSICALE E COREUTICO
LICEO SCIENTIFICO
o Opzione scientifico-tecnologica
LICEO DELLE SCIENZE UMANE
o Opzione economico-sociale

Per ora mi occuperò soltanto del Liceo Scientifico; per le proposte concernenti gli altri licei rimando a questo sito.

Innanzitutto viene confermata la divisione del piano quinquennale di studi in due bienni e un anno conclusivo. Inoltre, nell’ambito del Liceo Scientifico, com’era già in previsione, si distingue il piano di studi ordinario da quello ad indirizzo Scientifico-Tecnologico. L’orario dei bienni di tutti i licei (tranne gli artistici e i musicali) viene abbassato a 27 ore settimanali contro le 30 previste nella bozza precedente. Solo il Liceo Classico compensa nel triennio questa riduzione di orario arrivando a 31 ore settimanali.
Per quanto riguarda l’opzione del Liceo Scientifico Tecnologico, il modello orario prevede rispetto allo scientifico, la scomparsa del latino e l’introduzione di discipline tecnico-scientifiche come informatica, chimica e tecnologia nonché il rafforzamento orario di biologia.

I quadri orari sono i seguenti:

 

Piano di studi Attuale (piano base)

Materie I II III IV V
Italiano 4 4 4 3 4
Latino 4 5 4 4 3
Lingua straniera 3 4 3 3 4
Storia 3 2 2 2 3
Geografia 2
Filosofia 2 3 3
Scienze natur. 2 3 3 2
Matematica 5 4 3 3 3
Fisica 2 3 3
Disegno 2 2 2 2 2
Ed. fisica 2 2 2 2 2
Relig. o att. alt. 1 1 1 1 1
Totale ore sett. 26 26 28 29 30

Liceo Scientifico- prima proposta

Materie I II III IV V
Italiano 4 4 4 4 4
Latino 4 4 3 3 3
Lingua inglese 3 3 3 3 3
Storia 2 2 2 2 2
Geografia 2 2
Filosofia 3 3 3
Scienze 3 3 3 3 3
Matematica e Inform. 5 5 5 5 5
Fisica 2 2 2 2 2
Arte … 2 2 2 2 2
Ed. fisica 2 2 2 2 2
Relig. o att. alt. 1 1 1 1 1
Totale ore sett. 30 30 30 30 30

Liceo Scientifico- attuale proposta

Materie I II III IV V
Italiano 4 4 4 4 4
Latino 4 4 3 3 3
Lingua inglese 3 3 3 3 3
Storia e Geografia 3 3
Storia 3 3 3
Filosofia 2 2 2
Scienze 3 3 3 3 3
Matematica e Informatica. 5 5 4 4 4
Fisica 3 3 3
Arte e tecniche della
rappresentazione grafica
2 2 2 2 2
Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2
Religione o attività alternative 1 1 1 1 1
Totale ore sett. 27 27 30 30 30

Liceo Scientifico- Tecnologico

Materie I II III IV V
Italiano 4 4 4 4 4
Lingua inglese 3 3 3 3 3
Storia e Geografia 3 3
Storia 2 2 2
Filosofia 2 2 2
Scienze 3 3 3 3 3
Matematica (con Informatica al biennio). 5 5 4 4 4
Informatica e sistemi automatici 3 3 3
Fisica 2 2 3 3 3
Scienze della terra 2 2
Biologia 3 3 3
Chimica 2 2 3 3 3
Tecnologia e disegno 2 2
Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2
Religione o attività alternative 1 1 1 1 1
Totale ore sett. 27 27 30 30 30

Mi permetto di fare solo una riflessione sul “corso tradizionale”, non avendo esperienza della didattica nel Liceo Scientifico Tecnologico.
Come si può notare, le ore di Latino, nel “corso tradizionale” vengono ridotte al biennio dalle attuali 9 a 8 e al triennio dalle attuali 11 a 9. Ma questa riduzione era già in previsione. Quello che stupisce, invece, è l’accorpamento al biennio di Storia e Geografia (attualmente separate per un totale di 7 ore) e la conseguente riduzione dell’orario di Storia in favore del prolungamento dell’insegnamento di Geografia anche in seconda; attualmente l’insegnamento della Geografia, infatti, è impartito solo in prima. Fatti i calcoli, tuttavia, si viene a perdere un’ora di Storia in prima e le due ore settimanali di Geografia vengono “diluite” nell’intero biennio. Non si può, in ogni caso, non notare una riduzione dell’orario, anche per i docenti, rispetto alla prima proposta che prevedeva lo studio della Geografia per l’intero biennio e per un totale di due ore settimanali in ciascun anno. L’accorpamento delle due discipline in sé non mi pare disdicevole in quanto è da anni che, specie al Liceo, la Geografia che s’insegna è soprattutto “antropica” e pone al centro dell’attenzione il rapporto che l’uomo, nel tempo, ha sviluppato con l’ambiente circostante.

Permane, nella nuova proposta, il taglio più scientifico del liceo, com’è giusto che sia. Tuttavia, non mi spiego la riduzione delle ore di Filosofia (dalle attuali 8 alle 6 previste nella presente bozza) essendo la disciplina altamente formativa per gli studenti di un Liceo ed il programma troppo vasto e complesso per essere relegato nell’angusto spazio delle 2 ore settimanali per ciascun anno del triennio. Dall’altro lato, più spazio viene concesso all’insegnamento della Storia nel triennio, che dalle attuali 7 ore complessive passa a 9. Posso immaginare che, essendo di prassi lo stesso docente ad impartire le due discipline, provvederà arbitrariamente ad “aggiustarsi” l’orario. Cosa comunque frequente anche adesso e a ragione: chissà perché quando si progettano gli orari non si tiene conto della mole di lavoro che i docenti sono costretti a svolgere in uno spazio di tempo davvero esiguo. Mi auguro, pertanto, che assieme ai quadri orari venga proposto un ridimensionamento dei programmi delle discipline umanistiche. Se così non fosse, la qualità dell’insegnamento lascerebbe a desiderare e non certo per colpa dei docenti. Ma questo, evidentemente, la Gelmini non lo sa e nemmeno chi lavora per lei.

AGGIORNAMENTO DEL POST, 12 GIUGNO 2009

Riporto, dal sito del MIUR la comunicazione dell’avvenuta approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, della RIFORMA DEI LICEI.

Scuola, CdM approva riforma dei licei, si parte dal 2010
Roma, 12 giugno 2009
Approvata oggi in prima lettura dal Consiglio dei Ministri la riforma dei licei. Si tratta di una riforma epocale che partirà dal 2010 e che segna un passo fondamentale verso la modernizzazione del sistema scolastico italiano. L’impianto complessivo dei licei, infatti, risale alla legge Gentile del 1923.

Da 400 indirizzi sperimentali a 6 licei
più autonomia per le scuole e razionalizzazione dei piani di studio

Con questa riforma si vuole:
fornire maggiore sistematicità e rigore e coniugare tradizione e innovazione;
razionalizzare i piani di studio, privilegiando la qualità e l’approfondimento delle materie di studio;
caratterizzare accuratamente ciascun percorso liceale;
riconoscere ampio spazio all’autonomia delle istituzioni scolastiche;
consentire una più ampia personalizzazione, grazie a quadri orari ridotti che danno allo studente la possibilità di approfondire e recuperare le mancanze.
Il Regolamento recante “revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei” approvato oggi completa la riforma della scuola secondaria superiore avviata dal ministro Mariastella Gelmini con la riforma degli istituti tecnici e professionali e partirà dal 2010.
Il nuovo modello dei licei partirà gradualmente, coinvolgendo a partire dall’anno scolastico 2010-2011 le prime e le seconde. La riforma entrerà a regime nel 2013.

Le novità della riforma:

Per cancellare la frammentazione e consentire alle famiglie e agli studenti di compiere scelte chiare i 396 indirizzi sperimentali, i 51 progetti assistiti dal Miur e le tantissime sperimentazioni attivate saranno ricondotte in 6 licei.

Rispetto al vecchio impianto che prevedeva solo il liceo classico, il liceo artistico e lo scientifico, oltre all’istituto magistrale quadriennale e a percorsi sperimentali linguistici, con la riforma avremo:
Liceo artistico, articolato in tre indirizzi:
arti figurative – a conclusione del percorso di studio gli studenti dovranno essere in grado di cogliere i valori estetici nelle opere artistiche ed individuare le problematiche estetiche, storiche, economiche, sociali e giuridiche connesse alla tutela e alla valorizzazione dei beni artistici e culturali;
architettura, design, ambiente – a conclusione del percorso di studio gli studenti dovranno essere in grado di conoscere e utilizzare i codici della comunicazione visiva e audiovisiva nella ricerca e nella produzione artistica, in relazione al contesto storico-sociale;
audiovisivo, multimedia, scenografia – a conclusione del percorso di studio gli studenti dovranno essere in grado di impiegare tecnologie tradizionali e innovative nella ricerca, nella progettazione e nello sviluppo delle proprie potenzialità artistiche.

Liceo classico. Con la riforma sarà finalmente introdotto l’insegnamento di una lingua straniera per l’intero quinquennio.

Liceo scientifico. Oltre al normale indirizzo scientifico le scuole potranno attivare l’opzione scientifico tecnologica che consentirà l’approfondimento della conoscenza di concetti, principi e teorie scientifiche e di processi tecnologici, anche attraverso esemplificazioni operative.

Liceo linguistico. Il liceo linguistico prevederà l’insegnamento di 3 lingue straniere. Dalla terza liceo un insegnamento non linguistico sarà impartito in lingua straniera e dalla quarta liceo un secondo insegnamento sarà impartito in lingua straniera.

Liceo musicale e coreutico. E’ una delle novità della riforma. Il liceo musicale sarà articolato nelle due sezioni musicale e coreutica. Inizialmente saranno istituite 40 sezioni musicali e 10 coreutiche e potranno essere attivati in collaborazione con i conservatori e le accademie di danza per le materie di loro competenza.
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, devono essere in grado di:
cogliere i valori estetici delle opere musicali;
conoscere repertori significativi del patrimonio musicale e coreutico nazionale e internazionale, analizzandoli mediante l’ascolto, la visione e la decodifica dei testi;
individuare le ragioni e i contesti storici relativi ad opere, autori, personaggi, artisti, movimenti, correnti musicali e allestimenti coreutici;
conoscere ed analizzare gli elementi strutturali del linguaggio musicale e coreutico sotto gli aspetti della composizione, dell’interpretazione, dell’esecuzione e dell’improvvisazione;
conoscere le relazioni tra musica, motricità, emotività e scienze cognitive.

Liceo delle scienze umane. Altra novità della riforma è il liceo delle scienze umane. Sostituisce il liceo sociopsicopedagogico portando a regime le sperimentazioni avviate negli anni scorsi. Il piano di studi di questo indirizzo si basa sull’approfondimento dei principali campi di indagine delle scienze umane, della ricerca pedagogica, psicologica e socio-antropologico-storica.
Le scuole potranno attivare l’opzione sezione economico-sociale in cui saranno approfonditi i nessi e le interazioni fra le scienze giuridiche, economiche, sociali e storiche.

Altre novità introdotte:
valorizzazione della lingua latina. Il latino è presente come insegnamento obbligatorio nel liceo classico, scientifico, linguistico e delle scienze umane; come opzione negli altri licei;
incremento orario della matematica, della fisica e delle scienze per irrobustire la componente scientifica nella preparazione liceale degli studenti (gli insegnamenti di fisica e scienze possono essere attivati dalle istituzioni scolastiche anche nel biennio del liceo classico);
potenziamento delle lingue straniere con la presenza obbligatoria dell’insegnamento di una lingua straniera nei cinque anni ed eventualmente di una seconda lingua straniera usando la quota di autonomia.
presenza nel liceo scientifico di una opzione in cui confluisce l’esperienza del liceo tecnologico, che ha rappresentato negli anni trascorsi un significativo filone di innovazione;
presenza delle discipline giuridiche ed economiche sia nel liceo scientifico (opzione tecnologica), sia nel liceo delle scienze sociali (opzione economico-sociale), sia negli altri licei attraverso la quota di autonomia.
insegnamento, nel quinto anno, di una disciplina non linguistica in lingua straniera, che ci allinea alle migliori esperienze del resto d’Europa.
Sarà valorizzata la qualità degli apprendimenti piuttosto che la quantità delle materie. I quadri orari saranno adeguati a quelli dei Paesi che hanno raggiunto i migliori risultati nelle classifiche Ocse Pisa come la Finlandia (856 ore all’anno). Il quadro orario sarà annuale e non più settimanale, in modo da assegnare alle istituzioni scolastiche una ulteriore possibilità di flessibilità.
Tutti i licei prevederanno 27 ore settimanali nel primo biennio e 30 nel secondo biennio e nel 5° anno, ad eccezione del classico (31 ore negli ultimi tre anni), per preservare le caratteristiche rafforzando la lingua straniera, dell’artistico (massimo 35), musicale e coreutico (32), perché questi ultimi prevedono materie pratiche ed esercitazioni.
Entrano a regime le sperimentazioni che hanno coinvolto gli istituti d’arte, i percorsi musicali, i vecchi istituti magistrali e le sperimentazioni scientifico tecnologiche e linguistiche, queste ultime nate dall’esperienza delle scuole non statali, private o degli enti locali.

Nuova organizzazione
La nuova organizzazione dei licei prevede
:

Maggiore autonomia scolastica:
Possibilità per le istituzioni scolastiche di usufruire di una quota di flessibilità degli orari del 20% nel primo biennio e nell’ultimo anno e del 30% nel secondo biennio. Attraverso questa quota, ogni scuola può decidere di diversificare le proprie sezioni, di ridurre (sino a un terzo nell’arco dei 5 anni) o aumentare gli orari delle discipline, anche attivando ulteriori insegnamenti previsti in un apposito elenco.
Possibilità di attivare ulteriori insegnamenti opzionali anche assumendo esperti qualificati attraverso il proprio bilancio.
Un rapporto più forte scuola-mondo del lavoro-università
Possibilità, a partire dal secondo biennio, di svolgere parte del percorso attraverso l’alternanza scuola-lavoro e stage o in collegamento con il mondo dell’alta formazione (università, istituti tecnici superiori, conservatori, accademie).

Nuove articolazioni del collegio dei docenti:
costituzione in ogni scuola di dipartimenti disciplinari, che riuniscono i docenti di uno stesso ambito disciplinare, per sostenere la didattica, la ricerca, la progettazione dei percorsi.
costituzione di un comitato scientifico composto paritariamente da docenti ed esperti del mondo della cultura e del lavoro.
Dipartimenti disciplinari e comitato scientifico non ledono comunque la sovranità del collegio docenti.

P.S. Ho preferito, per maggior chiarezza, riportare l’orario settimanale, anziché quello annuale previsto dal testo di legge.

LEGGI ANCHE LA LETTERA DELLA GELMINI AL QUOTIDIANO “LA STAMPA” (24 NOVEMBRE 2009) LINK e l’ultimo articolo Riforma dei licei: l’alt del Consiglio di Stato

PER GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI del 4 FEBBRAIO 2010 CLICCA QUI

42 pensieri riguardo “GELMINI: RIORDINO DEI LICEI

  1. buongiorno!insegno da 10 anni presso il liceo scientifico tecnologico “l.cocito” di alba in provincia di cuneo.dopo aver letto i quadri orari e le riflessioni riportate, sono contenta di poter dire che il “nuovo” liceo nato,anzi i nuovi 2 licei nati sono davvero scientifici e non un aborto del liceo clessico senza il greco.in questi 20 anni,noi insegnanti di materie scientifiche abbiamo vissuto il costante e progressivo sviluppo di nuove competenze sia nell’ambito della chimica che della biologia che della fisica e ci siamo rotti letteralmente la schiena per riuscire con le poche ore che avevamo,a mantenere aggiornati gli allievi (ricordo a coloro i quali conoscono poco l’argomento che nella seconda e nella quinta classe,noi abbiamo le stesse ore di educazione fisica.questo nuovo impianto,riconosce il lavoro fatto in questi anni e soprattutto da’ alle materie scientifiche l’importanza “culturale ” che meritano!
    grazie per l’ascolto!
    marina!

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  2. @ Marina

    Io insegno Lettere in un liceo scientifico e quando i miei colleghi di dipartimento mi sentono dire che questa riforma è ben fatta mi prendono per pazza. Ho sempre ritenuto ridicolo che in seconda si facciano 5 ore di Latino e 2 di scienze. Avrò tanti difetti, ma sono obiettiva e non cerco di tirare l’acqua al mio mulino solo perché mi fa comodo. Certo, la riforma mi creerà il disagio di avere delle classi in più e non è poco considerato che correggere i compiti di italiano e latino non è esattamente come correggere i test di scienze o i compiti di matematica. Ma se insegno in un liceo scientifico devo accettare che la scuola sia scientifica davvero, pur amando profondamente le mie materie e ritenendo il latino importante a livello formativo. Starà a me, poi, scegliere di chiedere il trasferimento in un liceo dove al latino sia dato maggiore spazio.

    Grazie a te per il commento e buona giornata. 😀

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  3. mi dispiace che tu pensi che noi somministriamo ai ragazzi test…probabilmente insegni in un”vecchio” liceo scientifico….io ritengo che un docente che voglia e che ami insegnare latino,si trasferisca presso un liceo classico,dove al latino,giustamente e’ data l’importanza dovuta!ma credimi che insegnare scienze,dopo aver conseguito una laurea molto impegnativa,a differenza vostra,ed essere relegati all’educazione fisica e’ alquanto frustrante pur ritenendo,comunque,che il liceo scientifico dia una preparazione scientifica di qualita’..
    ciao grazie per il commento…

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  4. Scusa, ma uso il termine “test” per “prova”, non necessariamente mi riferisco alle “crocette” che poi utilizzo anch’io talvolta nelle prove di storia. Nulla di disdicevole, quindi. Poi, non so esattamente quali tpi di prove somministrino i miei colleghi di scienze, ma credo usino fare delle prove scritte anche perché con poche ore alla settimana e le classi numerose che abbiamo è impossibile interrogare tutti due o tre volte per quadrimestre. In ogni caso converrai che, essendo le Scienze materia orale, gli scritti non sono obbligatori, mentre noi di Lettere siamo obbligati a fare tre verifiche scritte di Latino e tre di Italiano per classe e per quadrimestre. A me la differenza pare evidente perché si basa su dati oggettivi, mentre mi chiedo su quali basi tu possa affermare che la Laurea in Scienze sia più impegnativa di quella in Lettere. Onestamente non mi sarei mai permessa di fare un’osservazione del genere, almeno senza conoscere chi mi sta di fronte, dove ha studiato, che tipo di corso di laurea ha frequentato, con quale valutazione è uscito, quante abilitazioni ha, quanti corsi di perfezionamento ha frequentato … non continuo perché mi pare di essere stata suffcientemente eloquente.

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  5. Sì, l’ho scritto nell’aggiornamento del post e ho anche riportato il comunicato stampa del MIUR. Non l’hai visto?
    A parte tutto, per me è una buona riforma e per il latino ci sono speranze: meno ore allo scientifico ma più ore negli altri licei, anche dove non c’era. Leggi il comunicato. 😀

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  6. Non comprendo l’osservazione inopportuna della collega, che ritiene la laurea in lettere come un percorso meno impegnativo di quello seguito da chi ha scelto studi scientifici. Io sono laureato in lettere e posso assicurare a Marina che ho studiato davvero tanto e continuo a farlo, collezionando abilitazioni (sono arrivato alla quinta) e corsi di perfezionamento (quota tre).
    Inoltre è forse proprio la collega che insegna in un “vecchio” liceo scientifico, dove esistono ancora docenti di serie A e di serie B.
    Convengo con te circa l’enorme mole di lavoro che grava sugli insegnanti di lettere. Io ho trascorso l’80 % dei miei fine settimana a correggere compiti: temi, versioni, prove oggettive valide per l’orale.
    Quanto a queste ultime, i cosiddetti test, non vedo cosa abbiano che non va. A me sembrano un elemento di modernità nella scuola di oggi. Oppure vogliamo continuare a valutare gli alunni solo con i tre compiti scritti e le classicissime interrogazioni (a sorpresa per i primi sfortunati e programmate per gli ultimi)?
    Spesso sembra che sia in corso una guerra fra insegnanti di lettere e insegnanti delle materie scientifiche. E’ assurdo!

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  7. Caro Andrea,

    sono completamente d’accordo con te e mi sembra di aver risposto alla lettrice in modo eloquente. Tant’è che non ha più replicato … 😀

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  8. Cara collega,
    leggendo quanto dichiarato nel sito del Ministero, ho appreso che la riforma punta sulla valorizzazione dello studio del Latino.
    Nella tua risposta mi dai conferma di tutto ciò quando affermi che ci saranno meno ore di questa disciplina allo Scientifico, ma di più negli altri Licei. Non riesco a capire! Mi sembra che solo nel Classico e nello Scientifico si continuerà a insegnare Latino in modo dignitoso, ma non al Linguistico (3+3) né al Liceo delle Scienze Umane (3+3+2+2+2).
    Forse interpreto male i dati o non sono ben informato… In quali licei ci saranno più ore di Latino rispetto al passato? E dove verrà introdotto?
    Io non ho colto nulla di tutto ciò: subiamo una perdita di ore spaventosa (17 in cinque anni)!
    Attendo chiarimenti e spero di essermi sbagliato.
    A presto!

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  9. ciao!non ho replicato perche’ ero fuori!….capisco che per voi accettare la nuova riforma e’ alquanto doloroso…..Non mi riferivo all’impegno di studio,per quanto riguarda la laurea,mi riferivo al fatto che la frequentazione di una facolta’ scientifica sperimentale,richiede la presenza e la frequenza dei corsi presso la sede dell’universita’,e cio’ richiede un impegno economico e di presenza notevole.La maggior parte dei miei allievi che sceglie una facolta’ umanistica,riesce a lavorare,puo’ non frequentare,e ha molto piu’ tempo lIbero dei “miei” fisici,chimici,matematici,ingegneri,biologi etc…

    GRAZIE PER LE REPLICHE,MI FANNO MOLTO PIACERE!
    Mi spiace deludervi,ma generalmente non faccio la guerra a nessuno.ritengo che la riforma sia un argomento sul quale possiamo confrontarci e scambiare esperienze ed opinioni…..

    have you a good day!!!!!

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  10. @ Andrea

    mi riferivo, in particolare, al Liceo delle Scienze umane che sostiutisce, credo, gli attuali indirizzi del vecchio Istituto Magistrale. Per esempio, attualmente nell’indirizzo sociale non si fa Latino, mentre nell’indirizzo sociopedagogico le ore di Latino sono 3+3+2+2 fino in quarta. Nel nuovo Liceo delle Sc. Umane le ore di latino saranno le stesse previste per lo Scientifico. Cala, invece, il monte ore del Linguistico (solo nel biennio). Io non sono brava come te a fare i conti e sinceramente non ho molto tempo, tuttavia mi sento di dire che, considerando la paventata abolizione del Latino allo Scientifico, ci è andata pure bene! Poi, il ministro ha dichiarato che il Latino sarà materia opzionale in altri licei. Staremo a vedere. 🙂

    @ Marina

    Io ho iniziato a frequentare l’Università trent’anni fa, quindi se ti riferisci ai nuovi corsi di laurea, non ne so nulla e nemmeno mi interessa sapere alcunché. So quello che ho fatto io, so quanto mi sono impegnata, so che ho frequentato tutti i corsi, anche se non era obbligatorio, so che ho fatto una tesi di ricerca di 300 cartelle, so che ho sudato parecchio perché nessuno mi ha regalato nulla né mi ha fatto sconti (come accadeva, per esempio, anche allora a Storia se frequentavi i seminari), infine mi sono concessa come unico lavoro, mentre ancora frequentavo i corsi e preparavo la tesi, delle supplenze, tra l’altro di Lingua Ingese, avendo io il Diploma di traduttrice e interprete.

    Detto questo, nemmeno io voglio fare la guerra a nessuno e onestamente il confronto sulla riforma mi piace e mi interessa, ma ritengo che la tua “uscita” sui corsi di laurea non fosse pertinente oltre che inopportuna.
    Per il resto, come vedi almeno per me (per Andrea è diverso perché è precario e giustamente si preoccupa) accettare questa riforma non è per nulla doloroso. I dolori, nella vita, sono ben altri!

    have a nice day! 😀

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  11. …..l’uscita sui corsi di laurea,guarda che la pensano tutti,compresi i genitori,solo che nessuno ha il coraggio di dirlo..io si’!…sono contenta della tua esperienza universitaria,ne avranno sicuramente tratto giovamento i tuoi alunni…beati loro….!!

    ciao..ciao…

    buona domenica!..finalmente senza compiti da correggere…WWWWW!!!!!!

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  12. Non si tratta di “aver coraggio di dire”. Possono pensarlo tutti, allievi, genitori e colleghi… ma poco intelligenti. Ovviamente non mi riferisco a te, anche se credo che dalle dicerie prive di fondamento bisognerebbe stare alla larga. Inoltre non bisogna fare di tutta l’erba un fascio, ma questo è banale anche come modo di dire.
    Non so se i miei allievi sono o meno fortunati, dipende dai punti di vista. Credo che finché la si frequenta, la scuola faccia schifo a molti; poi, però, quando maturano e si trovano di fronte a delle difficoltà vere, iniziano ad apprezzarla.

    Compiti no, ma tesine per l’esame di stato sì. Quindi buona domenica a chi è già in vacanza.

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  13. Scusa se non ho letto tutto, ma sui giornali ho letto che “verrà mantenuta la lingua straniera per tutti i 5 anni”, ed è un bene, ma anche che verranno aumentate le ore di latino DIMINUENDO però le ore totali. O_o Mi pare una stupidaggine poi dare più importanza alla geografia che alla storia.

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  14. @ semileggi

    L’inglese è presente nei piani di studio quinquennali di tutti i licei (compreso il classico dove attualmente si studia solo al ginnasio-biennio). Inoltre, al liceo artistico e musicale-coreutico si studierà anche una seconda lingua. Al linguistico,com’è ovvio, le lingue studiate saranno tre, per tutto il quinquennio. Allo scientifico l’inglese rimane per i cinque anni ma la seconda lingua sarà materia opzionale. Allo scientifico-tecnologico, invece, le lingue studiate nel quinquennio saranno due.

    Non è che si darà più importanza alla geografia che alla storia; semplicemente ora allo scientifico le ore di storia sono 3 per il primo anno e 2 per il secondo, mentre la geografia si studia solo in prima per 2 ore settimanali. Quindi, accorpando le due discipline ma estendendo lo studio della geografia nei due anni, è come se si perdesse un’ora di storia (la terza della prima) ma le due ore di geografia rimangono tali, solo che si farà un’ora alla settimana per due anni anziché uno. Spero di essere stata chiara. 😉

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  15. Insegno materie letterarie e latino in un liceo scientifico sperimentale e le ore che verranno meno rispetto a questa seconda proposta della Gelmini sono molte per diverse materie, basti pensare che il monte ore settimanale nella mia scuola è di 36 ore per le prime classi e di 35 per tutte le altre classi. Considero il latino materia caratterizzante e imprescindibile di un liceo scientifico ma riconosco che matematica, scienze e fisica hanno un’importanza determinante. Nel mio Liceo perderanno ore tutte e quattro le discipline. Mi auguro vivamente che qualcuno si prenda la briga di rivedere i programmi pechè quello di latino non è mai stato rivisto e quello di storia al biennio era “lievitato” per consentire nel triennio la trattazione, altrimenti impossibile, di argomenti importanti. Qualcuno sa dirmi dove trovare tutto sulla nuova bozza gelmini e sul nuovo regolamento? i files che ho trovato sono scaricabili ma poi non si aprono.

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  16. @ Loredana

    Il “taglio” di ore è dovuto al fatto che si elimineranno le varie sperimentazioni. Su questo sono pienamente d’accordo. Il liceo si è sempre distinto dai tecnici e dai professionali per il minor numero di ore, considerato anche il fatto che a casa si lavora di più. Ho insegnato e tuttora insegno in classi sperimentali e trovo sempre maggiore difficoltà da parte degli allievi a stare al passo con i programmi di studio. Meglio un piano di studi snello, più adatto all’impegno che la maggior parte degli studenti sono disposti a spendere. Insomma, quel che conta è la qualità e non la quantità.

    Spero vivamente anch’io che i programmi si adattino al minor numero di ore, altrimenti diventa impossibile svolgerli.

    Per visionare i nuovi quadri orario, CLICCA QUA

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  17. Salve,
    quello che non riesco a capire riguarda la voce più volte ripetuta “attivabile sulla base dell’organico assegnato alle istituzioni scolastiche”, si fa riferimento ai numerosi soprannumerari che non potranno essere rispediti a casa e quindi ad un organico funzionale? Riguardo a tutte le altre discipline opzionali ritengo che se il costo è della scuola interessata non verrà attivato nulla, o è solo la mia scuola che non ha mai soldi???
    Un’ altra informazione che desidererei avere relativamente al Liceo Scientifico riguarda chi e come può determinare l’attivazione del Liceo Scientifico Tecnologico? Nel mio Liceo Scientifico vi sono tre corsi tutti sperimentali (anomalo vero…?) che confluiranno nel Liceo Scientifico. Chi e come potrà effettuare la scelta di attivare l’opzione scientifico tecnologico? (Richieste utenza-Collegio Docenti-Consiglio di Istiuto). Ah, dimenticavo che in tutte e tre le sezioni c’è il bilinguismo, che fine faranno le colleghe di francese? Grazie per il link ma era un problema di PC che non apriva alcuni files.
    Saluti dal mare di Tropea

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  18. @ Loredana

    Permettimi, innanzitutto, di manifestare un po’ d’ “invidia” nei tuoi confronti visto che sei a Tropea e io ancora alle prese con gli impegni di fine anno scolastico, in attesa degli esami. 😦

    Parlando seriamente, io non ho delle risposte certe alle tue domande ma solo supposizioni. Credo che con l’espressione “attivabile sulla base dell’organico assegnato alle istituzioni scolastiche” s’intenda la possibilità di impiegare in detti corsi i doceni che o debbano completare l’orario o siano soprannumerari ma non trasferibili. Insomma, il personale di ruolo non si può licenziare e per trasferirlo ci devono essere i posti nel comune o al massimo nella provincia di appartenenza. Per fare un esempio, nella mia scuola, con l’adeguamento della cattedra alle 18 ore, avrebbero perso il posto quattro docenti di Lettere ma in effetti viene soppressa solo la cattedra di una collega che va in pensione. Ne deduco che negli organici di fatto si tenga conto di situazioni simili.
    Nella mia città c’è già un “liceo tecnologico”, anche se non è chiamato “scientifico”, e rientra nei piani di studio dell’Istituto Tecnico Industriale. Presumo che rimanga lì, una volta attuata la riforma. Non dobbiamo sottovalutare che ci sono anche dei problemi di spazio, nel senso che se le sezioni dell’attuale “Liceo Tecnologico” fossero trasferite da noi, non avremmo aule. Stesso discorso vale per il “Liceo delle Scienze Umane”: attualmente le sperimentazioni del Liceo psicopedagogico e quello Sociale sono comprese nel piano di studi dell’Istituto magistrale che di fatto non esisterà più, quindi suppongo che il nuovo liceo rimarrà là. Infine, se l’Istituto d’Arte non esisterà più, l’attuale sperimentazione “Michelangelo”, di fatto un liceo artistico, sarà trasformata appunto nel nuovo Liceo Artistico. Non so quale collocazione verrà trovata per il Liceo musicale e coreutico.
    Credo, comunque, che dal ministero arriveranno delle direttive in tal senso e dubito che tali decisioni siano demandate alle singole scuole.
    Non so che “fine” faranno i docenti di lingua non inglese e sinceramente non vedo un futuro roseo per loro. Spero che si definisca “opzionale” ciò che di fatto sarà gradito alle famiglie e una seconda lingua, non compresa nel piano di studi obbligatorio, potrebbe ottenere il gradimento delle famiglie.

    Un saluto dal caldo e afoso nord-est.

    P.S. I commenti, una volta inviati, non possono essere modificati se non dall’amministratore del blog. In questo caso io; ho provveduto a correggere il testo e a cancellare l’altro commento. 😀

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  19. Salve,
    insegno spagnolo in un linguistico da 21 anni; é incredibile che nella riforma Gelmini la terza lingua sia relegata solo al triennio e non esista al biennio, mentre invece c’è latino,però!!!
    Speravo che almeno al linguistico le 3 lingue avessero tutte la stessa dignità.
    Evidentemente mi sbagliavo!!!
    Paolo Coccia

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  20. @ Paolo Coccia

    In effetti, nella prima proposta l’insegnamento delle lingue era ripartito diversamente. Credo che la riduzione della terza lingua sia douta alla solita logica dei tagli. Quanto al latino, penso che nelle poche ore del biennio non si possa fare molto, se non un po’ di civiltà. Dipendesse da me, imposterei un discorso sulla storia della lingua con riferimenti a tutte le lingue neolatine … un gran vantaggio anche per lo spagnolo! Magra consolazione, lo so, ma è sempre meglio di niente. 😉

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  21. @ Anna

    Come ho già detto altre volte, credo che sia possibile il potenziamento -sfruttando l’autonomia di cui continueranno a godere le singole scuole- anche perché non si potrà “licenziare” il personale di ruolo che sarà impegnato, presumibilmente, in ore aggiuntive. Ma questa è una mia supposizione; fino a quando non avremo indicazioni più precise, si può solo fare delle ipotesi.

    Comunque non sono solo gli insegnanti di Inglese a tremare: anche noi di Lettere, perdendo ore di Latino allo scientifico, avremo degli esuberi.

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  22. @ ghido

    A me risulta che non ci siano variazioni dei quadri rispetto alla bozza presentata a settembre. Di più non so. Mi dispiace.

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  23. Due sole considerazioni (e ce ne sarebbero tante da dire).
    Qualcuno mi spiega come si fa a realizzare un liceo delle scienze umane abolendole dal primo biennio del corso base e lasciandole nella sola opzione economico-sociale? Visto l’andazzo, si poteva abolire il greco dal primo biennio del liceo classico e lasciarlo solo per qualche sezione riservata agli amatori.
    Ancora: che si aspetta a pubblicare i nuovi programmi? Forse si spera che spuntino da soli come la gramigna?

    Luigi

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  24. @ Luigi

    Del liceo delle scienze umane so poco o niente. Mi dispiace.

    Sui programmi, mi sto chiedendo la stessa cosa. Senza contare che ai futuri iscritti non sappiamo che dire. 😦
    I miei personali dubbi li ho espressi in questo post.

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  25. IO FREQUENTO LA TERZA MEDIA E ORA MI TROVO DAVANTI AD UNA SCELTA DIFFICILE LA SCUOLA SUPERIORE.DATO KE IN QUESTA PAGINA HO VISTO MOLTI COMMENTI DA PARTE DI PROFESSORESSE VORREI SAPERE SE IL LICEO SCIENTIFICO TECNOLOGICO L. COCITO APRE SBOCCHI A TUTTE LE FACOLTà UNIVERSITARIE,DATO KE SUL SITO NON è SCRITTO.
    UN GRAZIE A KI MI RISPONDERà!
    irene baccelliere

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  26. @ Irene

    Ho dato una letta al sito del liceo che hai indicato nel commento. L’illustrazione fatta si riferisce al vecchio indirizzo; il quadro orario del nuovo Liceo Scientifico Tecnologico lo trovi nel post: si tratta di un liceo scientifico senza il latino e con il potenziamento delle discipline scientifiche attraverso attività laboratoriali, anche con l’ausilio dell’informatica.
    Come il liceo scientifico, gli sbocchi possono essere costituiti da tutte le facoltà universitarie, in particolare quelle scientifiche.

    Spero di esserti stata utile. Se la professoressa Marina leggerà questi ultimi commenti, forse ti potrà dare delle informazioni specifiche visto che insegna proprio al Liceo Cocito.

    Ciao ciao. 🙂

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  27. ciao a tutti!…allora..non so che cosa intende dire Irene con “sbocchi “universitari…comunque partiamo dal presupposto che tutte le scuola superiori statali non bloccano l’accesso a nessun tipo di facolta’ universitaria.Quindi va da se’ che il liceo COCITO non preclude l’accesso a nessuna facolta’ uiversitaria.
    Un discorso diverso e’il blocco che le facolta’ universitarie hanno messo con i test di accesso,mi riferisco alle facolta’ scientifiche in generale,con particolare riferimento a tutta l’area sanitaria.Quest’anno presso la facolta’ di medicina di Torino c’erano 2700 iscritti per 300 posti.I test prevedono un’eccellente preparazione soprattutto in biologia e chimica,dunque le conclusioni sono facilmente deducibili.
    Sollecito Irene ad andarsi ad informare sul blocco che le universita’ hanno messo all’accesso ai corsi di laurea .Capisco che per una ragazzina di 14 anni e’ difficile valutare il livello di preparazione richiesto,ma e’ bene che queste riflessioni iniziate a farle a 14 anni,poiche’ la scelta della scuola superiore da requentare,puo’in qualche modo,condizionare le scelte future.
    Spero di avere risposto in modo comprensibile.
    marina

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  28. Salve!
    Ho letto i pareri della VII Commissione della Camera sulla riforma Gelmini e è evidente che pur essendo favorevoli impongono una serie di vincoli. In particolare, riguardo al Liceo Scientifico, è esplicitato che non è condivisa l’opzione scientifico-tecnologico mentre viene sollecitata l’opzione scientifico-informatico che avrebbe più attinenza con la sperimentazione del PNI che ha coinvolto tanti Licei. Sapete qualcosa?

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  29. @ Loredana

    Credo si voglia in qualche modo “salvare” il PNI e la sperimentazione del “liceo tecnologico” già in essere presso l’ITIS. Ma è solo una mia supposizione. Di più non so e temo dovremo aspettare ancora. 😦

    Per informazioni aggiornate questo è il LINK

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  30. @ Bre

    La riforma partirà dal prossimo anno scolastico e riguarderà solo le classi prime. Per il liceo linguistico ti invito a consultare i quadri orari pubblicati sul sito dell’indire. (LINK)
    Puoi leggere anche il mio post aggiornato QUI.

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  31. Salve.

    Mi chiedo, quali sono le linee guida per nominare i docenti di informatica nel biennio dei licei???

    Saranno i docenti di matematica a fare pure informatica, oppure comincieranno a chiamare dalla graduatoria i docenti di informatica, prima seconda terza fascia e poi a disposizione???

    Grazie

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  32. @ Giovanna

    Purtroppo non so rispondere al tuo questito. In un commento ad un altro dei miei post, una lettrice ha detto che le classi di concorso verranno riconfermate, senza variazioni. Per quanto ne so io, nel mio liceo gli stessi docenti che insegnano matematica insegnano pure l’informatica nel PNI. Ma non è la mia materia, quindi non sono aggiornata.

    Saluti.

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