5 giugno 2009

GELMINI: RIORDINO DEI LICEI

Posted in latino, Mariastella Gelmini, MIUR, politica, riforma della scuola, scuola tagged , , , , , , , a 8:00 pm di marisamoles

ATTENZIONE: QUESTO POST NON È AGGIORNATO. PER TUTTE LE NOVITÀ SULLA RIFORMA GELMINI VI INVITO A LEGGERE L’ULTIMO POST DEL 4 FEBBRAIO 2010. QUESTO È IL LINK.

PER NOTIZIE DETTAGLIATE E AGGIORNATE (SETTEMBRE 2010), CLICCA QUI

aulaIeri, 4 giugno, è stata consegnata dal MIUR ai sindacati una Bozza di Riordino dei Licei. Rispetto alla precedente proposta (vedi: “Schema di regolamento recante Revisione dell’assetto ordina mentale , organizzativo e didattico dei licei ai sensi dell’articolo 64, comma 4, del D.Lg. 25/06/08, n. 112, convertito dalla Legge 06/08/08, n. 133”., ottobre 2008) ci sono delle novità ma anche delle conferme.

La bozza prevede l’istituzione dei seguenti Licei e relativi Indrizzi:

LICEO ARTISTICO:
o indirizzo ARTI FIGURATIVE
o indirizzo ARCHITETTURA DESIGN AMBIENTE
o indirizzo AUDIOVISIVO MULTIMEDIA SCENOGRAFIA
LICEO CLASSICO
LICEO LINGUISTICO
LICEO MUSICALE E COREUTICO
LICEO SCIENTIFICO
o Opzione scientifico-tecnologica
LICEO DELLE SCIENZE UMANE
o Opzione economico-sociale

Per ora mi occuperò soltanto del Liceo Scientifico; per le proposte concernenti gli altri licei rimando a questo sito.

Innanzitutto viene confermata la divisione del piano quinquennale di studi in due bienni e un anno conclusivo. Inoltre, nell’ambito del Liceo Scientifico, com’era già in previsione, si distingue il piano di studi ordinario da quello ad indirizzo Scientifico-Tecnologico. L’orario dei bienni di tutti i licei (tranne gli artistici e i musicali) viene abbassato a 27 ore settimanali contro le 30 previste nella bozza precedente. Solo il Liceo Classico compensa nel triennio questa riduzione di orario arrivando a 31 ore settimanali.
Per quanto riguarda l’opzione del Liceo Scientifico Tecnologico, il modello orario prevede rispetto allo scientifico, la scomparsa del latino e l’introduzione di discipline tecnico-scientifiche come informatica, chimica e tecnologia nonché il rafforzamento orario di biologia.

I quadri orari sono i seguenti:

 

Piano di studi Attuale (piano base)

Materie I II III IV V
Italiano 4 4 4 3 4
Latino 4 5 4 4 3
Lingua straniera 3 4 3 3 4
Storia 3 2 2 2 3
Geografia 2
Filosofia 2 3 3
Scienze natur. 2 3 3 2
Matematica 5 4 3 3 3
Fisica 2 3 3
Disegno 2 2 2 2 2
Ed. fisica 2 2 2 2 2
Relig. o att. alt. 1 1 1 1 1
Totale ore sett. 26 26 28 29 30

Liceo Scientifico- prima proposta

Materie I II III IV V
Italiano 4 4 4 4 4
Latino 4 4 3 3 3
Lingua inglese 3 3 3 3 3
Storia 2 2 2 2 2
Geografia 2 2
Filosofia 3 3 3
Scienze 3 3 3 3 3
Matematica e Inform. 5 5 5 5 5
Fisica 2 2 2 2 2
Arte … 2 2 2 2 2
Ed. fisica 2 2 2 2 2
Relig. o att. alt. 1 1 1 1 1
Totale ore sett. 30 30 30 30 30

Liceo Scientifico- attuale proposta

Materie I II III IV V
Italiano 4 4 4 4 4
Latino 4 4 3 3 3
Lingua inglese 3 3 3 3 3
Storia e Geografia 3 3
Storia 3 3 3
Filosofia 2 2 2
Scienze 3 3 3 3 3
Matematica e Informatica. 5 5 4 4 4
Fisica 3 3 3
Arte e tecniche della
rappresentazione grafica
2 2 2 2 2
Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2
Religione o attività alternative 1 1 1 1 1
Totale ore sett. 27 27 30 30 30

Liceo Scientifico- Tecnologico

Materie I II III IV V
Italiano 4 4 4 4 4
Lingua inglese 3 3 3 3 3
Storia e Geografia 3 3
Storia 2 2 2
Filosofia 2 2 2
Scienze 3 3 3 3 3
Matematica (con Informatica al biennio). 5 5 4 4 4
Informatica e sistemi automatici 3 3 3
Fisica 2 2 3 3 3
Scienze della terra 2 2
Biologia 3 3 3
Chimica 2 2 3 3 3
Tecnologia e disegno 2 2
Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2
Religione o attività alternative 1 1 1 1 1
Totale ore sett. 27 27 30 30 30

Mi permetto di fare solo una riflessione sul “corso tradizionale”, non avendo esperienza della didattica nel Liceo Scientifico Tecnologico.
Come si può notare, le ore di Latino, nel “corso tradizionale” vengono ridotte al biennio dalle attuali 9 a 8 e al triennio dalle attuali 11 a 9. Ma questa riduzione era già in previsione. Quello che stupisce, invece, è l’accorpamento al biennio di Storia e Geografia (attualmente separate per un totale di 7 ore) e la conseguente riduzione dell’orario di Storia in favore del prolungamento dell’insegnamento di Geografia anche in seconda; attualmente l’insegnamento della Geografia, infatti, è impartito solo in prima. Fatti i calcoli, tuttavia, si viene a perdere un’ora di Storia in prima e le due ore settimanali di Geografia vengono “diluite” nell’intero biennio. Non si può, in ogni caso, non notare una riduzione dell’orario, anche per i docenti, rispetto alla prima proposta che prevedeva lo studio della Geografia per l’intero biennio e per un totale di due ore settimanali in ciascun anno. L’accorpamento delle due discipline in sé non mi pare disdicevole in quanto è da anni che, specie al Liceo, la Geografia che s’insegna è soprattutto “antropica” e pone al centro dell’attenzione il rapporto che l’uomo, nel tempo, ha sviluppato con l’ambiente circostante.

Permane, nella nuova proposta, il taglio più scientifico del liceo, com’è giusto che sia. Tuttavia, non mi spiego la riduzione delle ore di Filosofia (dalle attuali 8 alle 6 previste nella presente bozza) essendo la disciplina altamente formativa per gli studenti di un Liceo ed il programma troppo vasto e complesso per essere relegato nell’angusto spazio delle 2 ore settimanali per ciascun anno del triennio. Dall’altro lato, più spazio viene concesso all’insegnamento della Storia nel triennio, che dalle attuali 7 ore complessive passa a 9. Posso immaginare che, essendo di prassi lo stesso docente ad impartire le due discipline, provvederà arbitrariamente ad “aggiustarsi” l’orario. Cosa comunque frequente anche adesso e a ragione: chissà perché quando si progettano gli orari non si tiene conto della mole di lavoro che i docenti sono costretti a svolgere in uno spazio di tempo davvero esiguo. Mi auguro, pertanto, che assieme ai quadri orari venga proposto un ridimensionamento dei programmi delle discipline umanistiche. Se così non fosse, la qualità dell’insegnamento lascerebbe a desiderare e non certo per colpa dei docenti. Ma questo, evidentemente, la Gelmini non lo sa e nemmeno chi lavora per lei.

AGGIORNAMENTO DEL POST, 12 GIUGNO 2009

Riporto, dal sito del MIUR la comunicazione dell’avvenuta approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, della RIFORMA DEI LICEI.

Scuola, CdM approva riforma dei licei, si parte dal 2010
Roma, 12 giugno 2009
Approvata oggi in prima lettura dal Consiglio dei Ministri la riforma dei licei. Si tratta di una riforma epocale che partirà dal 2010 e che segna un passo fondamentale verso la modernizzazione del sistema scolastico italiano. L’impianto complessivo dei licei, infatti, risale alla legge Gentile del 1923.

Da 400 indirizzi sperimentali a 6 licei
più autonomia per le scuole e razionalizzazione dei piani di studio

Con questa riforma si vuole:
fornire maggiore sistematicità e rigore e coniugare tradizione e innovazione;
razionalizzare i piani di studio, privilegiando la qualità e l’approfondimento delle materie di studio;
caratterizzare accuratamente ciascun percorso liceale;
riconoscere ampio spazio all’autonomia delle istituzioni scolastiche;
consentire una più ampia personalizzazione, grazie a quadri orari ridotti che danno allo studente la possibilità di approfondire e recuperare le mancanze.
Il Regolamento recante “revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei” approvato oggi completa la riforma della scuola secondaria superiore avviata dal ministro Mariastella Gelmini con la riforma degli istituti tecnici e professionali e partirà dal 2010.
Il nuovo modello dei licei partirà gradualmente, coinvolgendo a partire dall’anno scolastico 2010-2011 le prime e le seconde. La riforma entrerà a regime nel 2013.

Le novità della riforma:

Per cancellare la frammentazione e consentire alle famiglie e agli studenti di compiere scelte chiare i 396 indirizzi sperimentali, i 51 progetti assistiti dal Miur e le tantissime sperimentazioni attivate saranno ricondotte in 6 licei.

Rispetto al vecchio impianto che prevedeva solo il liceo classico, il liceo artistico e lo scientifico, oltre all’istituto magistrale quadriennale e a percorsi sperimentali linguistici, con la riforma avremo:
Liceo artistico, articolato in tre indirizzi:
arti figurative – a conclusione del percorso di studio gli studenti dovranno essere in grado di cogliere i valori estetici nelle opere artistiche ed individuare le problematiche estetiche, storiche, economiche, sociali e giuridiche connesse alla tutela e alla valorizzazione dei beni artistici e culturali;
architettura, design, ambiente – a conclusione del percorso di studio gli studenti dovranno essere in grado di conoscere e utilizzare i codici della comunicazione visiva e audiovisiva nella ricerca e nella produzione artistica, in relazione al contesto storico-sociale;
audiovisivo, multimedia, scenografia – a conclusione del percorso di studio gli studenti dovranno essere in grado di impiegare tecnologie tradizionali e innovative nella ricerca, nella progettazione e nello sviluppo delle proprie potenzialità artistiche.

Liceo classico. Con la riforma sarà finalmente introdotto l’insegnamento di una lingua straniera per l’intero quinquennio.

Liceo scientifico. Oltre al normale indirizzo scientifico le scuole potranno attivare l’opzione scientifico tecnologica che consentirà l’approfondimento della conoscenza di concetti, principi e teorie scientifiche e di processi tecnologici, anche attraverso esemplificazioni operative.

Liceo linguistico. Il liceo linguistico prevederà l’insegnamento di 3 lingue straniere. Dalla terza liceo un insegnamento non linguistico sarà impartito in lingua straniera e dalla quarta liceo un secondo insegnamento sarà impartito in lingua straniera.

Liceo musicale e coreutico. E’ una delle novità della riforma. Il liceo musicale sarà articolato nelle due sezioni musicale e coreutica. Inizialmente saranno istituite 40 sezioni musicali e 10 coreutiche e potranno essere attivati in collaborazione con i conservatori e le accademie di danza per le materie di loro competenza.
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, devono essere in grado di:
cogliere i valori estetici delle opere musicali;
conoscere repertori significativi del patrimonio musicale e coreutico nazionale e internazionale, analizzandoli mediante l’ascolto, la visione e la decodifica dei testi;
individuare le ragioni e i contesti storici relativi ad opere, autori, personaggi, artisti, movimenti, correnti musicali e allestimenti coreutici;
conoscere ed analizzare gli elementi strutturali del linguaggio musicale e coreutico sotto gli aspetti della composizione, dell’interpretazione, dell’esecuzione e dell’improvvisazione;
conoscere le relazioni tra musica, motricità, emotività e scienze cognitive.

Liceo delle scienze umane. Altra novità della riforma è il liceo delle scienze umane. Sostituisce il liceo sociopsicopedagogico portando a regime le sperimentazioni avviate negli anni scorsi. Il piano di studi di questo indirizzo si basa sull’approfondimento dei principali campi di indagine delle scienze umane, della ricerca pedagogica, psicologica e socio-antropologico-storica.
Le scuole potranno attivare l’opzione sezione economico-sociale in cui saranno approfonditi i nessi e le interazioni fra le scienze giuridiche, economiche, sociali e storiche.

Altre novità introdotte:
valorizzazione della lingua latina. Il latino è presente come insegnamento obbligatorio nel liceo classico, scientifico, linguistico e delle scienze umane; come opzione negli altri licei;
incremento orario della matematica, della fisica e delle scienze per irrobustire la componente scientifica nella preparazione liceale degli studenti (gli insegnamenti di fisica e scienze possono essere attivati dalle istituzioni scolastiche anche nel biennio del liceo classico);
potenziamento delle lingue straniere con la presenza obbligatoria dell’insegnamento di una lingua straniera nei cinque anni ed eventualmente di una seconda lingua straniera usando la quota di autonomia.
presenza nel liceo scientifico di una opzione in cui confluisce l’esperienza del liceo tecnologico, che ha rappresentato negli anni trascorsi un significativo filone di innovazione;
presenza delle discipline giuridiche ed economiche sia nel liceo scientifico (opzione tecnologica), sia nel liceo delle scienze sociali (opzione economico-sociale), sia negli altri licei attraverso la quota di autonomia.
insegnamento, nel quinto anno, di una disciplina non linguistica in lingua straniera, che ci allinea alle migliori esperienze del resto d’Europa.
Sarà valorizzata la qualità degli apprendimenti piuttosto che la quantità delle materie. I quadri orari saranno adeguati a quelli dei Paesi che hanno raggiunto i migliori risultati nelle classifiche Ocse Pisa come la Finlandia (856 ore all’anno). Il quadro orario sarà annuale e non più settimanale, in modo da assegnare alle istituzioni scolastiche una ulteriore possibilità di flessibilità.
Tutti i licei prevederanno 27 ore settimanali nel primo biennio e 30 nel secondo biennio e nel 5° anno, ad eccezione del classico (31 ore negli ultimi tre anni), per preservare le caratteristiche rafforzando la lingua straniera, dell’artistico (massimo 35), musicale e coreutico (32), perché questi ultimi prevedono materie pratiche ed esercitazioni.
Entrano a regime le sperimentazioni che hanno coinvolto gli istituti d’arte, i percorsi musicali, i vecchi istituti magistrali e le sperimentazioni scientifico tecnologiche e linguistiche, queste ultime nate dall’esperienza delle scuole non statali, private o degli enti locali.

Nuova organizzazione
La nuova organizzazione dei licei prevede
:

Maggiore autonomia scolastica:
Possibilità per le istituzioni scolastiche di usufruire di una quota di flessibilità degli orari del 20% nel primo biennio e nell’ultimo anno e del 30% nel secondo biennio. Attraverso questa quota, ogni scuola può decidere di diversificare le proprie sezioni, di ridurre (sino a un terzo nell’arco dei 5 anni) o aumentare gli orari delle discipline, anche attivando ulteriori insegnamenti previsti in un apposito elenco.
Possibilità di attivare ulteriori insegnamenti opzionali anche assumendo esperti qualificati attraverso il proprio bilancio.
Un rapporto più forte scuola-mondo del lavoro-università
Possibilità, a partire dal secondo biennio, di svolgere parte del percorso attraverso l’alternanza scuola-lavoro e stage o in collegamento con il mondo dell’alta formazione (università, istituti tecnici superiori, conservatori, accademie).

Nuove articolazioni del collegio dei docenti:
costituzione in ogni scuola di dipartimenti disciplinari, che riuniscono i docenti di uno stesso ambito disciplinare, per sostenere la didattica, la ricerca, la progettazione dei percorsi.
costituzione di un comitato scientifico composto paritariamente da docenti ed esperti del mondo della cultura e del lavoro.
Dipartimenti disciplinari e comitato scientifico non ledono comunque la sovranità del collegio docenti.

P.S. Ho preferito, per maggior chiarezza, riportare l’orario settimanale, anziché quello annuale previsto dal testo di legge.

LEGGI ANCHE LA LETTERA DELLA GELMINI AL QUOTIDIANO “LA STAMPA” (24 NOVEMBRE 2009) LINK e l’ultimo articolo Riforma dei licei: l’alt del Consiglio di Stato

PER GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI del 4 FEBBRAIO 2010 CLICCA QUI

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