22 febbraio 2009

MARCO CARTA VINCE IL FESTIVAL: SANREMO FRATELLO DI “AMICI” E MARIA LA MADRE

Posted in Amici, Festival di Sanremo, Francesco Renga, Marco Carta, Maria De Filippi, Paolo Bonolis, spettacolo, talenti, televisione tagged , , , , , , , , , , , , , , , a 12:24 pm di marisamoles

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A Sanremo i pronostici, si sa, valgono fino ad un certo punto. Superfavoriti dopo la prima puntata erano Dolcenera, poi nemmeno ammessa alla finale, pur cantando un pezzo bellissimo con una voce straordinaria, e Francesco Renga, mio mito, che non è stato incluso nemmeno nei primi tre.
Non solo, sembrava che Povia, con tutte le polemiche iniziate già prima del Festival e proseguite per tutta la sua durata, non sarebbe nemmeno arrivato sul podio nella serata finale. Eppure là sopra c’è salito anche se, onestamente, non certo per le sue virtù canore e nemmeno per il testo della canzone, abbastanza mediocre e scontato.
Nessuno, probabilmente, immaginava che la vittoria alla fine sarebbe andata a Marco Carta, già vincitore di “Amici” 2008. Credo che per chi segue la trasmissione di Maria De Filippi non fosse uno sconosciuto, anche perché la sua vittoria, allora immeritata se non altro per l’atteggiamento arrogante e presuntuoso e per il talento mediocre dimostrati, era stata al centro di polemiche da parte di molti detrattori

Non so quanti, come me, ieri sera, alle ultime battute di quell’interminabile maratona che da anni è diventato il festival, abbiano fatto una riflessione sulla strana coincidenza della contemporanea presenza sul palco, assieme al vincitore, di Maria De Filippi. Già, proprio lei, scopritrice del soggetto in questione e, in qualche modo, suo “mentore”. Non solo, a me è parso che il palcoscenico sanremese fosse una succursale di Mediaset: la De Filippi e Bonolis con l’inseparabile Luca Laurenti che hanno trasformato l’evento canoro in una serie di scenette sullo stile “Gianni e Pinotto”. Senza contare lo show canoro dei due inseparabili amici che, in altri tempi, non sarebbe stato ammesso all’interno di una manifestazione che dovrebbe avere come protagoniste canzoni italiane rigorosamente in gara. In tempi meno sospetti, infatti, gli ospiti erano sempre stranieri e cantavano per lo più in inglese per far sì che il bel canto italiano avesse come spazio esclusivo quello della gara.

Uno show del tutto insolito, quindi, quello organizzato da Bonolis e pianificato nei minimi particolari, compresi gli interventi estemporanei di Grillini, contro Povia, e della porno attrice Laura Perego con tanto di bodypainting. Che c’entrava quell’uscita e, soprattutto, la presenza delle conigliette di PlayBoy al seguito del “padrino” ancora non l’ho capito. Ma il dubbio che la spontaneità di tali manifestazioni non fosse poi tanto reale a me è venuto e credo anche ad altri. Fin dall’inizio questo Sanremo è stato etichettato come una sorta di riscatto dai fallimenti degli ultimi anni, e Bonolis è fin da subito apparso come una specie di “presentatore alla riscossa”.

Tornando al vincitore, non mi spiego come mai Marco Carta sia stato ammesso alla gara tra i big: qualcuno oltre ai fans della De Filippi lo conosceva? Ma anche ammettendo che fosse conosciuto ad una cerchia meno ristretta di telespettatori, perché allora Karima, che aveva fatto parte del cast di “Amici” nel 2006, arrivando seconda, e che ha alle spalle un’attività musicale iniziata in tenera età (alle elementari già cantava, ha fatto parte di un coro gospel, partecipato ad un musical e fatto serate jazz) è stata fatta rientrare nella categoria “Nuove Proposte”? Oppure, perché una cantante di 62 anni, Iskra, con una carriera ultradecennale nel ruolo di corista di Lucio Dalla e un’esperienza canora sicuramente più consolidata del poco più che ventenne Marco Carta, è stata costretta a concorrere con ragazzi giovani che potrebbero essere suoi nipoti? La differenza, forse, sta nel fatto che il vincitore ha già ottenuto un disco di platino con il disco “Ti rincontrerò”? Ma se facciamo un confronto con un’altra rivelazione 2008, Giusy Ferreri, mi chiedo quanti sappiano intonare due note del pezzo di Carta e quanti conoscano almeno l’intero ritornello di “Non ti scordar mai di me”.

Non so se una “raccomandazione” di Maria sia servita a far cantare Marco Carta tra i big, non so se nella sua vittoria ci possa essere lo “zampino” della madrina in questione, ma il festival quest’anno, pur avendo visto solo mezzora sul totale delle puntate, mi ha dato l’impressione che fosse più che mai “costruito”, che nulla fosse spontaneo e che si sia puntato sui colpi di scena e sulle ospitate alla Benigni per alzare l’audience. Insomma, ho il sospetto che la Rai si sia piegata alla volontà di Mediset, che Sanremo sia una sorta di figlio di Maria, De Filippi naturalmente, e che anche a livello qualitativo, fatte le dovute eccezioni, si sia rivelato una specie di Amici Bis. Se faccio, poi, un confronto tra la performance del vincitore con quelle di alcuni cantanti dell’attuale edizione di “Amici”, compreso il povero e tenerissimo, nonché bistrattato, Mario, non c’è proprio paragone. Per il prossimo anno mi aspetto qualcuno di loro sul palco dell’Ariston … magari non Valerio, per favore.

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11 commenti »

  1. kartina said,

    marco carta sei il migliore di tutti ti ammiro tanto sn l tua kartina 4ever and ever ti amo alla follia
    e nn dare retta a nessuno t lo sei meritato la vittoria di amici e di sanremo
    continua cosi ti amooooooooooooo

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  2. Lori said,

    Mai lette tante sciocchezze in una volta sola. Se uno NON SA di cosa sta scrivendo forse sarebbe meglio che si dedicasse ad altro argomento.
    Marco Carta ha partecipato al Festival di Sanremo nella categoria principale perché dopo aver vinto, meritatamente, il programma Amici ha:
    1) pubblicato un cd di 4 inediti e 6 cover che ha venduto in pochi mesi 130.000 copie (disco di platino)
    2) fatto un tour in tutta Italia di una trentina di date in cui ha avuto complessivamente un pubblico di 200.000 spettatori
    3) pubblicato un dvd di un suo concerto che ha raggiunto il disco d’oro.
    E’ EVIDENTE che un artista di tale popolarità NON POTEVA gareggiare tra le nuove proposte. Come ha fatto Karima che è vero che è arrivata terza ad una precedente edizione del programma Amici ma erano due anni che non compariva in televisione e soprattutto non ha MAI pubblicato prima di Sanremo un suo cd.
    Chiarito questo punto, mi permetto di far notare che tutte le illazioni sulla presenza della De Filippi cadono di fronte al fatto che il nuovo cd di Marco Carta pubblicato il 20 febbraio ha raggiunto in 3 giorni di vendite il disco di platino e si è posizionato stabilmente nei primi posti di tutte le classifiche italiane (migliore posizione: secondo in classifica dietro solo agli U2 e primo rispetto a tutti gli altri artisti che hanno partecipato a Sanremo).
    Credo che sia uno dei pochi casi nella storia del Festival che il vincitore di Sanremo sia anche il vincitore nelle vendite dei cd.
    Marco Carta sta partendo per un nuovo tour nei Palasport italiani. La prima data è prevista per il 30 aprile. Le prevendite stanno andando benissimo e riempire i palazzetti dello Sport è un risultato straordinario per un ragazzo di 23 anni.
    Noi suoi fans siamo incredibilmente orgogliosi di questi risultati e che sia stato premiato il suo talento. Talento che il maestro Jurman aveva riconosciuto e sostenuto durante il programma Amici e che nessun magheggio autorale ha potuto nascondere. Il pubblico non è stupido ed ha da subito amato una voce unica e straordinaria che darà tanto alla musica italiana.
    Del resto Marco Carta è stato scelto dal team Pausini che lo sta producendo perché Marco ha talento ed arriverà molto lontano.

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  3. marisamoles said,

    @ lori

    Dei tre punti indicati quali “passaporto” per la partecipazione alla gara tra i big di Marco Carta ero perfettamente a conoscenza. Karima non avrà avuto lo stesso successo ma in quanto a voce e talento gli dà 10 a 0. Ovviamente io esprimo il mio parere ma, al contrario di te, rispetto anche le opinioni altrui.
    Questo è il mio blog, qui scrivo quello che mi pare senza la presunzione di dire verità assolute. I commentatori esprimono il loro parere ma non mi permetto di osservare che “dicono sciocchezze”. Io ho tanti argomenti cui dedicarmi e lo dimostra il fatto che in sei mesi ho pubblicato 78 post, concedendo al blog solo i ritagli del mio tempo, e non sono tutti incentrati su programmi TV, per fortuna. Il mio lavoro è un altro, non sono né un critico televisivo, né una giornalista, né un critico musicale quindi, invece di fare una chiacchierata con gli amici e parlare di Sanremo, ne scrivo sul blog esprimendo il mio punto di vista. Forse non hai letto bene ma nell’ultimo paragrafo del testo ci sono parecchi “non so”, “mi ha dato l’impressione”, “ho il sospetto” e quando ci si esprime così significa che si stanno elencando dei dubbi, non verità assolute. Non di illazioni si tratta ma di dubbi che hanno assalito molte persone e ti assicuro che di post simili al mio ne ho letti e anche molti articoli sulle testate giornalistiche.

    Sei una fan di Marco Carta e, anche se non condivido i tuoi gusti musicali, ti rispetto. A me non piace né come cantante né come persona e mi aspetto altrettanto rispetto da te. Comunque, se dici che il successo al Festival Marco se l’è meritato perché il suo disco in tre giorni aveva già ottenuto il disco di platino, allora io ti spiego come potrebbero essere andate le cose.
    – Il Festival, dopo l’insuccesso dello scorso anno, navigava in cattive acque, quindi si è ricorsi a Bonolis che di conoscenze ne ha tante, a cominciare dalla De Filippi
    – Bisognava trovare un personaggio che facesse leva sul pubblico, che convincesse a televotare: chi se non un cantante giovane che piace alle ragazzine? Perché se è vero che si può mandare un sms anche a novant’anni, è pure vero che il televoto è una specialità dei più giovani. Forse quelli più in età telefonano, ma la maggior parte dei voti arrivano via sms
    – Facendo rientrare Carta tra i big se ne legittimava automaticamente il diritto di appartenenza alla categoria, quindi la pari dignità rispetto agli altri partecipanti. D’altra parte i veri big, ignari forse che il ragazzino potesse diventare pericoloso, non se ne preoccupavano più di tanto mentre i loro fans credevano che, essendo cantanti affermati e con una prestigiosa carriera alle spalle, non avessero bisogno di tanti voti.
    – Invitare Maria De Filippi alla finale poteva essere un’ ottima occasione per attirare l’attenzione del pubblico che segue le sue trasmissioni
    – Le case discografiche giocano un ruolo decisivo; puntando su Marco Carta, reduce dalla vittoria ad “Amici”, era garantito comunque il successo e conseguentemente le vendite, anche se non avesse vinto

    Potrei continuare ma non ho molto tempo. Personalmente non acquisto cd ma ascolto la radio, vari canali, e almeno due volte al giorno sento Arisa e mai una volta il brano di Marco Carta tanto da averne scordato il titolo e non ricordarne affatto la melodia. Ma in questo caso mi ritengo fortunata.

    Auguro, comunque, al “tuo” Marco tutto il successo che merita, sempre che lo meriti e non si riduca ad una specie di meteora, ma non lo paragonerò mai ai grandi artisti italiani. Il talent show è ormai diventato l’unico canale attraverso il quale si può garantire il successo ad un cantante, alle case discografiche e ai produttori (non a caso quello di Carta è il compagno della Pausini!); a me questo non piace. Se non è chiaro, queste sono tutte considerazioni personali, non sciocchezze. E poi, nel mio post il tono è a volte ironico. Ma l’ironia bisogna saperla cogliere …

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  4. _Flamin'_ said,

    Tralasciando il fatto che secondo me la De Filippi ha sicuramente avuto influenza sulla giuria di Sanremo ed il fatto che io sia contrario per principio al modello “business-oriented” dei talent show( famose le due perle provenienti da amici “io la musica la vedo, non la sento” e ” noi non cerchiamo musicisti, cerchiamo star per questo programma”), la vittoria di Carta è ingiusta per un motivo molto semplice: la canzone scritta da lui (o La qualche giudice di amici) è un plagio. Qualcuno sarà subito saltato a dire cose tipo “E, ma sono solo somiglianze”, oppure ” Alla fine le note sono sette” ecc. ecc.
    Mettiamo le cose in chiaro:le note non sono sette, esistono i semitoni; inoltre queste non sono somiglianze, a me sembra molto improbabile che le diverse parti di “La Forza Mia” siano uguali a parti di ben altre quattro (e ripeto quattro) canzoni.
    Iniziamo con ordine:
    -il giro di accordi è uguale ai giri di accordi delle canzoni “Turn”( Natalie Imbruglia, 1997) e “Before The Night Is Over” (Brian Adams, 1998)
    -la strofa è molto simile a quella di “Colombo” (Baustelle, 2008)
    Fin qui possono essere definite somiglianze, ma adesso arriva il bello:
    -la seconda parte del ritornello della canzone di Carta è identica alla seconda parte del ritornello della canzone “l’ultimo giorno d’estate” (Mario Di Pasqua & Fabio Musto, 2008)
    Aprendo il link è possibile verificare quest’ultima affermazione.
    Concludo dicendo che sarebbe meglio se la musica fosse fatta per trasmettere emozioni , come avveniva nel passato, non per far colpo sulle ragazzine o per incassar quattrini.

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  5. marisamoles said,

    @ _flamin’_

    Concordo al 100% sulla prima parte del commento e sulla conclusione. Quanto al plagio, sono anch’io dell’idea che le note sono sette e che le canzoni, alla fine, si assomigliano un po’ tutte. Se pensiamo ad Albano che ha vinto la causa contro Michael Jackson, è credibile che Jackson o i suoi autori abbiano davvero plagiato la canzone del cantante pugliese? Secondo me non sapevano nemmeno chi fosse ‘sto Albano!

    Ma non prendiamocela più di tanto: come diceva Bennato “sono solo canzonette”! 🙂

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  6. Mena said,

    Ho ascoltato il link postato da flamin… ASSURDO!!! lo stesso giro, la stessa “aria”… Ho fatto una ricerca su google sui due autori in questione e… ho trovato il loro indirizzo myspace!!! Ho così potuto ascoltare il pezzo per intero! molto bello!
    Tra l’altro, il testo mi sembra anche più convincente: più metaforico e meno “insulso” e sdolcinato.
    Condivido con voi il link:

    Ciao!

    Mi piace

  7. marisamoles said,

    @ Mena

    Grazie per il link.

    Ciao! 🙂

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  8. Marco.Fan said,

    Mamma Mia…L’invidia Rode Eh?
    Ma dico,non avete proprio nulla da fare che prendervela con un ragazzo,che ama cantare,che è bravo,che ha vinto contro tutti,che è umile,che se ne infischia delle critiche!.
    L’invidia vostra…
    La forza Sua…
    E Ps: Marco ha pubblicato il suo nuovo album Il cuore muove.
    E siamo a quota tre…
    Più un cd/dvd.Sentite parlate d’altro.Perchè voi che odiate tanto i giovani,Quando un giorno non ci saranno più ”I Vecchi” (vedi albano,alex britti,baroni,beccucci,la bertè,boccelli,bosè,celentano,dalla,de andrè,jurman,martini,mannoia,zucchero,zero…e tanti altri) Insomma…Che si fa? Vi lamentate tanto di amici e x factor…Di Marco vi lamentate…
    Ma sapete perchè lo fate? Perchè non avete la passione per la musica,O forse ce l’avete…Ma quello che manca è un cuore,un cervello e sopratutto come ho detto prima,l’amore per la musica.Il cervello perchè trovo a dir poco vergognoso scagliare contro massi così pesanti,perchè a sanremo non ha vinto il solito nome,con la solita canzone,con la solita faccia,con il solito stile.Marco ha un timbro graffiato e sabbiato,che difficilmente penso che voi possiate trovare un’altro simile. Questo maledetto articolo non l’ho cercato,perchè tutte le volte che mi azzardo a scrivere su google,Marco carta non doveva vincere san remo( l’ho fatto solo una volta,perchè poi non ce l’ho più fatta dalle risate.Non avrei riprovato comunque) Mi metto a ridere come non so cosa,,,Invidiate…invidiate,Non vedo l’ora che i vecchi nomi scompaiano,per far crescere Marco,Perchè TUTTI gli artisti,Hanno incominciato…TUTTI. Ma Marco con una voce così bella,e pulita..E un animo così buono e umile,non può essere accolto in questo modo.Ma capita..è capitato a Marco.
    Ma ricordate i più discriminati sono quelli che crescono di più e meglio!.
    Poi per il fatto che marco abbia solo fan dodicenni,ragazzine che non sanno un ciuffolo di musica, e che cosa sia un disco di platino,ma lo seguono solo per la bellezza,che io,fan sfegatata di Marco,Non vedo così pronunciata.
    No, Marco la maggiorparte delle fan sono ultra 40 enni,che hanno riscoperto in lui la musica.
    Per esempio La big family,E’ un forum delle fan. Non vedo girare una bimbaminkia,Così le chiamano ora.
    E questo forum è gestito da persone,non di certo 12 enni.
    Vabbeh,è inutile…mi sono sfogata.
    Articolo vecchio e sepolto.
    Marco Ti Auguro Tutto Il Bene Del Mondo
    Ti voglio bene!
    E voi,Imparate prima di tutto,ad amare la musica,E non chi la rappresenta,Che vi piaccia o no.
    La musica,Non è Marco di certo.Ma Marco la rappresenta benissimo,
    Mettete da parte l’apparenza.
    E imparate a guardarlo con occhi diversi.
    Anzi no,non lo fate.
    Perchè Marco è preziosissimo,e solo chi se lo merita davvero può assaporarlo in tutte le sue note =)
    Ciao! E rosicate di meno!

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  9. marisamoles said,

    @ Marco.fan

    Be’, il post è effettivamente un po’ vecchio. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti … prova a leggere QUEST’ALTRO POST. 🙂

    Mi piace

  10. Max said,

    @ Marco.fan

    Parli di invidia, di rosicare… qui gli unici che dovrebbero rosicare sono quei due ragazzi sconosciuti che hanno visto vincere a Sanremo un pezzo mooolto simile a quello loro.
    Se dici che bisogna promuovere i giovani, allora viva i mediatempo – cantieri di emozioni! Fai un po’ di pubblicità anche a loro e non solo a Marco Carta, al quale ti sei legato perché personaggio di un reality (amici), e non solo perché è un bravissimo artista.
    Per questo penso che l’autrice del blog non me ne vorrà se riposto il link della pagina myspace dei due autori prima citati, che qualcuno, un po’ di tempo fa, ha inserito in un commento:
    sono giovani, fanno buona musica e penso che tutto questo piacerà anche a Marco.fan…

    Ciao

    Mi piace

  11. marisamoles said,

    @ Max

    No, non te ne voglio. Anzi, mi fa piacere.

    Grazie.

    Mi piace


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