26 marzo 2010

“AMICI 9”: MATTEO MACCHIONI SPODESTATO DALLA PRIMA POSIZIONE IN CLASSIFICA NEL SERALE DEL 22 MARZO. SOSPETTI SUL TELEVOTO

Pubblicato in: Amici, Maria De Filippi, Matteo Macchioni, spettacolo, talenti, televisione tagged , , a 12:02 pm di Marisa Moles

Nel serale di lunedì scorso c’è stata una brutta sorpresa per Matteo Macchioni: solo terzo in classifica, mentre per tutti questi mesi era stato quasi sempre primo.
Un sospetto si è insinuato fin da subito tra i suoi fan: che abbia influito il fatto che per quasi l’intera puntata era disabilitato il televoto dal telefono fisso? Ammetto di aver pensato che questo inghippo, per cui la produzione non ha dato spiegazioni, non sia stato casuale. Ma si tratta, ovviamente, solo di un’illazione.

Ricambiando il “favore” di vip.it (che ha pubblicato sul suo sito questo mio post), riporto un interessante articolo pubblicato oggi. Poi, ognuno farà le sue considerazioni.

Amici il tenore Matteo boicottato dal televoto?

Lunedì scorso nella semifinale di amici a sorpresa la classifica è cambiata con prima Emma e solo terzo Matteo, il tenore che fin lì era quasi sempre stato in testa . Ma soprattutto a sorpresa Matteo ha perso tutte le sfide della serata , rimanendo terzo solo grazie al televoto settimanale che probabilmente lo vedeva primo.

Molti leggono la défaillance di Matteo nella semifinale sia dovuta al blocco della telefonia fissa per televotare e implicitamente accusano Matteo di comprarsi i voti .
Ma tutto ciò ad una minima analisi dei fatti non regge.
Matteo è sempre stato in testa in virtù di due fatti:
• primo, in partenza era il più conosciuto dai provini di Amici in quanto usato e lodato dal maestro Vessicchio, nell’intento di inserire la lirica nel talent ed apprezzato per le indubbie qualità ;
• secondo, se guardiamo i televoti delle altre trasmissioni nel tempo, a partire dalla mitica Corrida , o anche da Italian’s got talent ci accorgiamo che basta un tenore con una discreta performance per vincere a mani basse qualsiasi televoto.
Il bel canto evidentemente ancora viene forse inconsciamente riconosciuto come nostro patrimonio culturale.
Per quanto riguarda Amici invece purtroppo il meccanismo ora è sicuramente fuorviato dall’intervento delle case discografiche che hanno messo sotto contratto i cantanti: la Sony ha Pierdavide Carone e Loredana Errore, quindi due cavalli su cui dividere lo sforzo pubblicitario; la Universal invece è concentrata unicamente su Emma e si sta muovendo con rapidità ( ha fatto uscire nel momento migliore il disco e, se ricordate o avete visto, ha pubblicizzato il cd di Emma Marrone durante la semifinale di Amici, a televoto aperto e gara in corso, definendola la nuova star di Amici).
Per quanto riguarda Matteo invece la sua casa discografica sembra avere una strategia diversa: la Sugar infatti non partecipava ad Amici ed è intervenuta proprio per mettere sotto contratto il tenore di Sassuolo . E ad occhio a loro non interessa tanto vincere Amici quanto giocarsi la possibilità di replicare anche solo in parte l’operazione Bocelli, che nel mercato internazionale ha venduto dischi a milioni.
Quindi la verità è che non sappiamo se e quanto le case discografiche abbiano affittato i call center per i propri cavalli. Ricordiamo che i call center sono capacissimi di votare anche tramite sms grazie ad una strumentazione adatta.
A parte tutto il blocco delle telefonate da cas sicuramente danneggia di più Matteo che ha sicuramente anche un pubblico più avanti negli anni e meno avvezzo all’uso di SMS; inoltre vi è una notevole massa silenziosa sicuramente poco interessata ad esprimere le proprie preferenze nei social network quali Facebook e Twitter….raramente chi ha un po’ di esperienza mette i propri dati personali alla mercè del web.
Quindi il talent probabilmente ha espresso la sua vera classifica tre o quattro settimane fa: Matteo Macchioni alla fine ha cominciato a perdere dopo la firma dei cantanti con le case discografiche.
Comunque è solo un programma televisivo, the show must go on….

Dal sito vip.it

23 febbraio 2010

STRISCIA LA NOTIZIA: TELEVOTO DAL CALL CENTER PER IL TRIONFO DI PUPO E IL PRINCIPE A SANREMO?

Pubblicato in: Festival di Sanremo, Marco Carta, spettacolo, televisione, Valerio Scanu tagged , , , , , , , , , , , , , , a 2:13 pm di Marisa Moles

Ci sono andati vicino. Per poco Pupo, il principe Emanuele Filiberto e il tenore Luca Canonici non hanno vinto il Festival di Sanremo. In solo 53 minuti si è deciso tutto, in 53 minuti c’è stato il sorpasso da parte dell’ex Amico di Maria De Filippi, Valerio Scanu. Accidenti, mi vien da pensare, l’abbiamo scampata bella.

Oggi su L’Avvenire sono stati pubblicati tutti i dati del televoto di sabato sera: Scanu ha raccolto 235.105 televoti, pari al 37,01% dei votanti, 56.066 voti dalla rete fissa e 180.039 dai cellulari. Pupo e i due compagni d’avventura ne raccolgono 113.284 dai telefoni fissi e 100.582 dai cellulari, in tutto 213.866, pari al 33,53%. Marco Mengoni, terzo classificato, ha raccolto 34.866 dai telefoni fissi e 153.047 dai cellulari, per un totale di 187.913, pari al 29,46% dei voti.
Percentuali a parte, vediamo di fare i conti dei soldi spesi dagli italiani per sostenere i propri pupilli: 2.705.212,50 euro, considerando anche le preferenze espresse per i Giovani in gara. Un bell’affare, non c’è che dire. Sono sempre più d’accordo con Nino D’Angelo che, avrà pure il dente avvelenato per l’eliminazione, ma ha fatto un’osservazione più che legittima: se il voto è democratico non bisogna pagare. (ne ho parlato in quest’altro post ).

Ieri sera a Striscia la notizia il bravo Staffelli, nel consegnare il tapiro a Pupo e al principe, proprio per il loro piazzamento d’onore sospetto, ha chiesto a Pupo se avesse fatto ricorso al call center. Il cantante ha negato, assumendo un atteggiamento piuttosto sdegnato. Eppure qualche settimana fa aveva ammesso che nel 1994, quando le preferenze per le canzoni in gara avvenivano per mezzo del Totip, aveva comprato pacchi di schedine: “Eppure –ha dichiarato- sono arrivato quarto. Evidentemente qualcuno ne ha acquistate più di me”.

Insomma, davanti ad una smentita così decisa e senza alcuna prova, bisogna credere a Pupo. Tuttavia, perché la stessa domanda non è stata rivolta al principe? Lui, con quell’aria sempre alquanto stralunata, forse avrebbe potuto fugare definitivamente i dubbi. Non solo, avrebbe potuto difendersi dalle insinuazioni che qualcuno ha fatto circa la sua vittoria nella scorsa edizione di “Ballando con le stelle”.

Pensare che il televoto non sia in qualche modo inquinato è impossibile: la testimonianza di una direttrice di un call center ieri a Striscia (vedi video sotto l’articolo) ha confermato che le supposizioni sono una realtà, non un’invenzione dei maligni. La signorina ha, infatti, confermato che viene spesso richiesto un “pacchetto telefonate” per i televoti; si parla di 20mila o 40 mila euro al colpo, non di bruscolini. Eppure nessuno fa nulla per impedire che ciò avvenga. Quello che poi fa più male è che il sospetto si allarga e alla fine non sappiamo quanti siano gli onesti e quanti gli imbroglioni. Le case discografiche, in fondo, sono in grado di investire delle belle cifre pur di far emergere i loro cantanti: perché puntare il dito solo contro Pupo che, secondo me, è onesto? Lo è sempre stato, anche quando ha pubblicamente ammesso di essere “poligamo” e di essersi rovinato giocando d’azzardo.

PUBBLICO, INFINE, UN COMUNICATO CHE L’ADOC MI HA INVIATO IERI, COMMENTANDO UN ALTRO POST:

L’Adoc si unisce alla protesta, basta alla farsa del televoto.

“Il televoto per l’Adoc va abolito in tutte le trasmissioni almeno fino ad una nuova regolamentazione del sistema, che sia più corretto, trasparente e verificabile dai telespettatori. La farsa durante la serata finale del Festival di Sanremo è l’ennesima prova delle debolezze di un sistema di voto che non garantisce la veridicità della partecipazione popolare. Siamo solidali con la protesta degli orchestrali e del pubblico dell’Ariston, il voto deve essere reso pubblico, per eliminare qualsiasi dubbio sulla sua regolarità. Si è verificata una profonda mancanza di correttezza e trasparenza nei confronti dei telespettatori, televotanti o meno. Vorremmo fosse fatta chiarezza in merito alla computazione dei voti ricevuti, al numero dei votanti e alla ripartizione dei voti tra i concorrenti: tutti aspetti su cui, finora, non è stata resa una corretta informazione e pubblicità. L’Adoc chiede che vi sia da parte della polizia postale e dell’Autorità delle comunicazioni la verifica della provenienza dei voti.”

AGGIORNAMENTO DEL POST: 24 FEBBRAIO 2010

A proposito dei dati sul televoto diffusi da L’Avvenire, nel suo blog sul sito di Repubblica, Ernesto Assante ha abilmente smentito i calcoli fatti dal quotidiano, sulla base dei quali negli ultimi 53 minuti di televoto Valerio Scanu avrebbe avuto un notevole recupero, prendendo le distanze dai secondi classificati, cioè Pupo e co.
Siccome per la matematica non ci sono tagliata, vi rimando alla lettura dell’articolo (questo il LINK), così ognuno può trarne le dovute considerazioni. Da parte mia, voglio solo fare un’osservazione sul presunto “acquisto di voti” fatto da Pupo tramite call center (cosa su cui non sono affatto d’accordo): il maggior numero di telefonate proveniente dalla rete fissa, rispetto ai voti ottenuti dagli altri concorrenti, può essere giustificata tenendo presente che i fan di Pupo, da oltre trent’anni sulla breccia dell’onda, nonché gli estimatori di Emanuele Filiberto, probabilmente monarchici nostalgici, sono forse meno abituati all’uso del cellulare e all’invio degli sms. Tutto qui. I call center rimangono una pura illazione.

Infine, nonostante il successo tanto sbandierato di quest’edizione del festival e gli elogi sperticati alla conduttrice Antonella Clerici, i televoti sono stati complessivamente molti di meno: lo scorso anno, Marco Carta aveva ottenuto 800mila voti (ma nell’edizione di “Amici” ne aveva collezionato addirittura un milione e mezzo!); quest’anno, Valerio Scanu ha vinto con solo 235.105 preferenze da casa: un segnale che la gente si fida sempre meno del televoto. Quindi, concordo con l’adoc che su questa pratica “popolare” ci debba essere maggior chiarezza e trasparenza. E a fronte di una spesa di 2.705.212,50 euro, ritengo sia il minimo che si possa chiedere.

22 febbraio 2010

SANREMO 2010: SULLA STAMPA INFURIANO LE POLEMICHE SUL TELEVOTO

Pubblicato in: Amici, Festival di Sanremo, spettacolo, talenti, televisione, Valerio Scanu tagged , , , , , , , , a 10:36 am di Marisa Moles

Sembra impossibile, ma quell’ “Italia amore mio” cantata in modo tanto appassionato quanto opportunistico dal trio sanremese, Pupo, Emanuele Filiberto e Canonici, si è divisa pro e contro il televoto. Che questo sistema di votazione sia pericoloso, l’ho già scritto QUI. Che fosse scontato che la vittoria sarebbe andata ai giovani usciti dai Talent show, penso fosse già chiaro nella mente di tutti. Quello che fa riflettere nel dopo-Sanremo non è tanto la vittoria di Valerio Scanu, quanto il piazzamento d’onore del trio capitanato da Pupo.

Le critiche, piuttosto feroci, non si sono fatte attendere; costituiscono una naturale e logica continuità rispetto al dissenso manifestato, in modo piuttosto spettacolare ed insolito, dai maestri d’orchestra, cui era stato affidato il compito di giudicare a loro volta i cantanti in gara.
Leggo su Il Giornale che i fischi arrivati a Lippi che nella serata di venerdì ha regalato un grande spot al brano patriottico, hanno scatenato le reazioni degli italiani tifosi. Di conseguenza, i tifosi offesi avrebbero iniziato a televotare come pazzi, tanto che per quasi tutta la durata della manifestazione il trio sarebbe stato in testa . Anche le percentuali, non ufficiali, testimonierebbero che Pupo e co. sono davvero andati vicino alla vittoria: 35% per Scanu, 33% per il trio patriottico e il resto per Mengoni.
Sempre su Il Giornale, la giornalista Laura Rio osserva che solo l’ora tarda cui si è arrivati per la proclamazione del vincitore potrebbe aver influito sulla vittoria dell’ex concorrente di “Amici”: probabilmente a mezzanotte e mezza i ragazzini più svegli dei vecchietti nostalgici della monarchia, hanno avuto la meglio e consegnato la vittoria al giovane sardo.
Per allontanare i sospetti di un televoto in qualche modo “tarocco”, dai vertici Rai arriva, tuttavia, una rassicurazione: Il sistema non è andato in tilt, ha funzionato sempre, sono invece cambiati i flussi, aumentati per Scanu e diminuiti per Pupo. Rimane un mistero, tuttavia, come il 50% dei voti assegnati dagli orchestrali abbiano potuto essere ribaltati dal televoto.

Cambiamo testata. Su Il Corriere vengono riportate le perplessità del direttore artistico di Sanremo, Gianmarco Mazzi: È in apparenza il sistema più democratico e giusto, ma nella realtà non lo è. Favorisce determinati artisti che appartengono a determinate zone di Italia. Chi verrà dovrà fare modifiche, si dovrà lavorare a un sistema nuovo. Naturalmente è una sua opinione, condivisibile o meno, ma smentita dalla Rai, come già detto.
D’altro avviso il Codacons che, assieme all’Associazione utenti radiotelevisivi, ha chiesto alla Guardia di Finanza di Sanremo e all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni di sequestrare tutti i televoti che hanno determinato i primi tre classificati al festival e verificare le utenze di provenienza per escludere che siano collegate ad agenzie specializzate.

Su La Stampa , si ricorda la polemica che Nino D’angelo, grande escluso e mai ripescato, ha rivolto specialmente contro certi artisti in gara: gli rode, infatti, essere stato eliminato da giovani provenienti dai talent show e da un trio costituito ad hoc per far breccia nel cuore del pubblico televotante. Il cantante napoletano, come ricorda il quotidiano, intervenuto a La vita in diretta, ha criticato il televoto in quanto, secondo lui, se il voto è democratico, allora non si deve pagare. Non ha tutti i torti.

Insomma, come nella migliore tradizione del Festival della Canzone Italiana, le polemiche infuriano e sono destinate a durare a lungo. Visto che sul successo delle ultime due edizioni, condotte da Bonolis e dalla Clerici, non si può dire nulla, ci si attacca al sistema del televoto che già lo scorso anno ha premiato un ex concorrente di “Amici”. Ma mentre lo scorso anno il dito era puntato su Marco carta, pare che quest’anno ciò che rode maggiormente sia il secondo posto di Pupo e del principe: hanno promesso che non canteranno più in televisione la canzone, per la pace di tutti, specie delle nostre orecchie. Ma, visto il successo ottenuto con il televoto, non mi stupirei se qualcuno proponesse di sostituire l’Inno di Mameli con “Italia amore mio” . Anche Lippi e i fan della nazionale di calcio sarebbero d’accordo.

31 marzo 2009

AMICI 8: TELEVOTO TRUCCATO?

Pubblicato in: Alessandra Amoroso, Amici, Luca Napolitano, Maria De Filippi, reality show, spettacolo, talenti, televisione, Valerio Scanu, web tagged , , , , , , , , , a 9:20 pm di Marisa Moles

amici-8-finale-alessandra-amoroso-valerio-scanu È da una settimana che sul web corre voce che il televoto durante la finale di “Amici” (24 marzo) sia stato truccato. A sollevare i dubbi non solo i fans di Valerio Scanu, cantante sardo dato per vincitore certo da settimane, ma anche dalle associazioni che tutelano i diritti dei consumatori. In effetti, sotto il televoto si celano interessi milionari. Basta fare due calcoli: i dati dell’ultima puntata del programma della De Filippi parlano di 1 milione e novecentomila voti, tra telefonate e sms, a 1 euro ciascuno … insomma, un bel gruzzolo! È legittimo, quindi, che i televotanti si indispettiscano qualora il loro beniamino non risulti vincitore, anche perché c’è gente che di euro, in ricariche telefoniche, ne ha speso addirittura 100 o anche più.

Mi sono dilettata nel fare un giro per i vari blog e devo dire che ce n’è di gente incavolata! Quello che rode non è il fatto che abbia vinto Alessandra Amoroso, quanto l’aver buttato via dei soldi inutilmente. Ma le proteste non si fermano qui: c’è chi giura di aver mandato il televoto durante una delle ultime esibizioni di Valerio e se l’ è trovato respinto quando a tutti gli effetti il televoto risultava ancora aperto, con tanto di numeri in sovraimpressione ben visibili sul teleschermo.
C’è pure chi lamenta la parzialità di Maria De Filippi che, spudoratamente, ha fatto intendere di tifare per Luca, in primis, e per Alessandra dopo che il primo è uscito dalla gara. Qualcuno è convinto che le “paroline” sussurrate da Maria all’orecchio di Luca Napolitano al momento dell’esclusione dalla gara fossero esattamente: “Mi dispiace, volevo che vincessi tu”. Non so come abbiano fatto a capirlo, ma giuro che c’è chi lo sostiene con convinzione. Poi, Maria, sempre secondo alcuni che si atteggiano a bene informati, avrebbe saputo in anticipo della vittoria di Alessandra e, forse attraverso un sistema di segni segreto, gliel’avrebbe riferito prima di vedere la “fatidica” carta fluttuante al suono della nota melodia “We are the champions”.

Ma non finisce qui. C’è pure qualcuno che, per mezzo di informatori ben inseriti nel meccanismo di raccolta dei voti durante la trasmissione, è venuto a conoscenza di una verità sconvolgente: Valerio sarebbe stato il vero vincitore del programma della De Filippi, battendo Alessandra con ben 6 punti percentuali in più. Tali informatori, persone degne della massima fiducia e assolutamente attendibili, a detta dei commentatori dei blog che ho seguito, sarebbero proprio quelli che tengono il conto dei voti. Ma io mi chiedo: se c’è un notaio – e per legge dev’esserci – come sono riusciti a farlo fesso? Insomma, a me questa storia sembra incredibile. E non lo dico per la mia nota avversità nei confronti di Valerio Scanu, anche perché queste mie considerazioni nulla hanno a che vedere con il cantante in questione. Mi preoccupo solo per le migliaia e migliaia di persone che hanno buttato via un bel po’ di soldi per nulla.

Proprio per questo sono andata sul sito dell’adoc.org e ho letto un articolo interessante, pubblicato all’indomani della finale del programma in questione, in cui si dice, tra l’altro, che nei confronti di Valerio è stato adottato “un atteggiamento poco professionale … potenzialmente in grado di inficiare la sua prestazione e, conseguentemente, il televoto”. Non ci vuole molto per capire che il riferimento è al giornalista Aldo De Luca che, sempre durante la finale, aveva apostrofato il cantante con parole decisamente poco gentili, pur contenendo, secondo il mio parere, un fondo di verità. Nella nota dell’adoc.org si legge pure che sembra sospetto anche l’esito della sfida tra Luca e Valerio, conclusasi a favore del secondo con le percentuali di 51 a 49, dati che secondo l’associazione non sarebbero veritieri. Insomma, il sistema del televoto è definito “uno strumento utile solo a spillare soldi ai telespettatori” e quindi l’adoc si riserva di fare ulteriori indagini, anche sulla base delle segnalazioni che gli utenti del sito inviano da giorni (attraverso l’apposito osservatorio), per smascherare le eventuali irregolarità.

C’è da dire che, se i sospetti fossero fondati, questa volta Maria ci rimetterebbe la faccia. Non solo durante il corso della trasmissione ha avuto il suo bel daffare a mediare tra docenti furibondi che si “insultavano” reciprocamente o commentavano le prestazioni dei concorrenti “nemici” con apprezzamenti davvero poco gentili, poi ha dovuto anche subire le accuse di essere imparziale. Ho letto, tra le altre cose, che già prima della fine di “Amici 8” sarebbe andato in onda un pezzo di Alessandra durante un video trasmesso a “Uomini e donne” … d’altra parte la canzone in questione era già un successo allora e fa parte di una compilation che è uscita durante l’evolversi dello show. Ma qualcuno, evidentemente, non ha gradito il fatto che si fosse sentita durante un altro programma della De Filippi che, come si sa, ha una grande influenza sul suo pubblico che, pare, la segua da un programma all’altro, cioè da “Amici” a “Uomini e donne” passando per “C’è posta per te”.

Insomma, è proprio il caso di dirlo: Maria, forse stavolta hai toppato davvero!

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