Perché si dice?

la pagina dei detti

In questa pagina riporto alcuni detti famosi, spiegati nel significato e, quando è possibile, messi in relazione con la fonte.
La pagina è in continuo aggiornamento, quindi se volete conoscere il significato e l’origine di un detto non ancora preso in considerazione, potete lasciarmi la richiesta nello spazio dei commenti. Provvederò a documentarmi e a rispondervi quanto prima.

Buona lettura e grazie in anticipo per la vostra eventuale partecipazione! :)

AVERE LA CODA DI PAGLIA

Un’antica favola racconta che una giovane volpe cadde disgraziatamente in una tagliola; riuscì a fuggire ma gran parte della coda rimase nella tagliola. Si sa che la bellezza delle volpi è tutta nella coda, e la poveretta si vergognava di farsi vedere con quel brutto mozzicone. Gli animali che la conoscevano ebbero pietà e le costruirono una coda di paglia. Tutti mantennero il segreto tranne un galletto che disse la cosa in confidenza a qualcuno e, di confidenza in confidenza, la cosa fu saputa dai padroni dei pollai, i quali accesero un po’ di fuoco davanti ad ogni stia. La volpe, per paura di bruciarsi la coda, evitò di avvicinarsi alle stie. Si dice che uno ha la coda di paglia quando ha commesso qualche birbonata ed ha paura di essere scoperto.
[fonte]

PER UN PUNTO MARTIN PERSE LA CAPPA

Si racconta che il monaco Martin non divenne priore perché sulla porta del convento, volendo scrivere Porta patens esto nulli claudatur onesto ossia ” Stia aperta la porta, non si chiuda a nessun uomo onesto”, mise un punto dopo la parola nulli.
L’iscrizione divenne:”La porta non si apra per nessuno, si chiuda per l’uomo onesto” .
Il detto si usa per indicare la perdita, per una disattenzione, di qualcosa importante e desiderata.
[fonte]

DEUS EX MACHINA

La frase trae origine dal teatro greco: in tale ambito, quando era necessario far intervenire un dio (o più dèi) sulla scena, l’attore che interpretava il dio si posizionava su una rudimentale gru in legno, mossa da un sistema di funi e argani, chiamata appunto mechanè. In questo modo, l’attore veniva fatto scendere dall’alto, simulando dunque l’intervento di un dio che scende dal cielo. E infatti l’espressione deus ex machina significa proprio “dio che viene dalla macchina”.
L’intervento ex machina degli dèi veniva spesso usato, soprattutto dal tragediografo Euripide, per risolvere una situazione intricata e apparentemente senza possibile via di uscita. Il significato di questa espressione si è poi ampliato nel tempo, andando ad indicare qualsiasi soluzione di una storia che non presti il dovuto riguardo alla logica interna della storia stessa e appaia alquanto improbabile, usata solo per permettere all’autore di far finire la storia nel modo voluto.
L’uso di una sorta di deus ex machina è stato poi recuperato in tempi moderni, ad esempio nella narrativa poliziesca.
Nell’uso corrente l’espressione serve ad indicare l’intervento improvviso ed inaspettato di qualcuno che interviene in modo risolutivo su questioni intricate e complesse.
[fonte]

SALVARE CAPRA E CAVOLI

Il detto nasce da un gioco di logica, il cui obiettivo è trasportare da una riva all’altra di un fiume un lupo, una capra e dei cavoli su una barchetta. Dato che la barca non può trasportare più di una cosa contemporaneamente, il giocatore deve trovare l’esatto ordine di azioni affinché il lupo non mangi la capra o la capra non mangi i cavoli (si assume che il lupo, in quanto carnivoro, non mangi i cavoli)
È un modo di dire con cui si intende salvaguardare con una decisione gli interessi di due soggetti.
[fonte]

DULCIS IN FUNDO

È un’espressione latina che in italiano si potrebbe tradurre “il dolce giunge alla fine del pranzo”. Con tale espressione si esprime la volontà di riservare la posizione di “coda” a ciò (ma anche ad una persona) che ci è particolarmente gradita, presumendo che il dessert alla fine di un pasto costituisca una nota dolce che dà gioia (ai golosi soprattutto!).

FARE LA PARTE DEL LEONE

Il detto deriva da una favola di Fedro. Un giorno un leone va a caccia con una vacca, una capretta e una pecora. Dopo aver catturato un cervo, spartendo la preda, il leone dice: “Io prendo la prima poiché mi chiamo leone; mi assegnerete la seconda poiché sono un vostro alleato; la terza mi spetterà di diritto perché chi la toccherà, finirà male.”. Così il solo prepotente si porta via l’intera preda.
Il detto significa, quindi, riservarsi, in una spartizione, la parte migliore e più cospicua.

MALA TEMPORA CURRUNT

La frase latina significa si avvicinano tempi bui o, propriamente, corrono brutti tempi. Si impiega sia con il significato letterale, sia per lamentarsi effettivamente dell’andamento delle cose nei tempi che si stanno vivendo, sia con un intento più scherzoso di “finta” lamentazione.
[fonte]

SALTARE DI PALO IN FRASCA

In passato il palo era un’insegna araldica nobiliare mentre la frasca contrassegnava l’osteria. Si pensa che il detto sia riferito al fatto che un uccellino si posasse prima su un palo e poi su una frasca, in modo del tutto casuale e senza una logica precisa. L’espressione, quindi, indica il passare da un argomento all’altro senza un nesso logico.

LA SPERANZA È L’ULTIMA A MORIRE

L’espressione deriva dal detto latino Spes ultima dea con riferimento al fatto che la Speranza era l’ultima dea a cui rivolgersi nei momenti difficili. L’origine del detto è antichissima e risale al mito greco di Pandora. Secondo il poeta Esiodo, Zeus aveva affidato a Pandora, la prima donna forgiata da Vulcano, un otre che non doveva essere aperto perché conteneva tutti i mali. Ma Pandora, per troppa curiosità, lo scoperchiò e i mali si diffusero sulla terra. Solo la Speranza rimase nel vaso e quindi tra gli uomini.
[fonte]

IL TROPPO STROPPIA

Questo proverbio vuole evidenziare che in tutte le cose occorre una giusta misura di comportamento onde evitare possibili sgradite sorprese e reazioni. E’ la libera traduzione della massima di Orazio Flacco: est modus in rebus.
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PORTARE I VASI A SAMO

La frase vuol dire portare qualche cosa là dove ce n’è già in abbondanza; significa quindi fare una cosa inutile. L’isola di Samo, situata nel mare Egeo a soli tre chilometri dalle coste dell’Asia Minore (oggi Turchia), nell’antichità era molto famosa per i vasi che produceva, perchè l’argilla del suolo era finissima e si prestava in modo particolare a questa lavorazione.
[fonte]

FARE IL DIAVOLO A QUATTRO

L’espressione significa “fare grande baccano o confusione”, oppure “lasciarsi andare a violente scenate di rabbia”, o “agitarsi moltissimo per ottenere qualcosa”.
Il detto si riallaccia alle Sacre Rappresentazioni medievali, di cui il Diavolo era un personaggio importante insieme alla Madonna, a Dio, all’Anima e a Santi diversi in relazione alle circostanze. Il popolo divideva queste rappresentazioni in “grandi diavolerie” e “piccole diavolerie”, a seconda che vi comparissero più o meno di quattro diavoli.
[fonte]

DI PUNTO IN BIANCO

L’espressione viene usata per descrivere qualcosa che accade all’improvviso, senza preavviso.
Deriva dal linguaggio militare, e nella fattispecie dai corpi d’artiglieria pesante. Indicava il punto di arrivo della traiettoria di un proiettile sulla linea di mira naturale, cioè “ad alzo zero”; questo tipo di tiro non richiedeva operazioni di calcolo per il puntamento e poteva quindi essere sparato in qualsiasi momento. Risultava micidiale per la sua grande potenza distruttiva e sfruttava il vantaggio della sorpresa, ma poteva essere impiegato solo a distanza ravvicinata.
[Fonte]

SPEZZARE UNA LANCIA A FAVORE DI QUALCUNO

L’espressione significa “Prendere le difese di qualcuno, parlare in suo favore di fronte a chi l’attacca, perorare la sua causa”.
Il detto ha origine dai tornei cavallereschi, dove lo spezzare una lancia equivaleva a dichiararsi pronti a battersi. Il primo scontro infatti avveniva con le lance, che spesso si spezzavano all’impatto.
[fonte]

[ultimo aggiornamento, 11 ottobre 2011]

9 commenti »

  1. ligia martins detto,

    anche se sono da tanti anni in Italia,e conosco le espressioni,non ero mai andata ad vedere il vero significato e l’origine.grazie ,è stato utile e gradito.

  2. marisamoles detto,

    @ ligia martins

    Prego! :)

  3. emilio detto,

    Molto interessante questa raccolta…
    se ne trovi altri riportali…

  4. marisamoles detto,

    @ Emilio

    Grazie per l’apprezzamento! Appena ho un po’ di tempo aggiorno la pagina. Promesso. :)

  5. mario detto,

    Grazie molte per questi approfondimenti con un excursus storico notevole. Ti sarei grato se ne trovassi degl’altri. Cordilamente Mario

  6. marisamoles detto,

    @ Mario

    Appena posso, senz’altro.
    Grazie a te.

  7. Diemme detto,

    Quella di portare i vasi a Samo non la conoscevo, me la rivenderò quanto prima! :)

  8. marisamoles detto,

    @ Diemme

    Nemmeno io la conoscevo. Credo di averla sentita al Milionario e così l’ho aggiunta qui. Mi ripropongo sempre di aggiornare la pagina ma poi, come sempre, non trovo il tempo. Quello dei detti è un patrimonio culturale importante e va conservato.

  9. Diemme detto,

    Cercherò di contribuire, se mi verrà in mente qualcosa non mancherò di comunicartelo. :D


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