19 febbraio 2012
CELENTANO A SANREMO: PREDICATORE SENZA SAIO MA CON UN ABITO ARMANI DA 15MILA EURO
Più penso che si debba voltare pagina – ormai Sanremo è finito, basta con sermoni, farfalline, slip invisibili, vincitori discutibili … – e meno mi trattengo dallo scrivere post su quest’ultima kermesse musicale, si fa per dire, che ha fatto parlare tanto di sé, come nelle migliori tradizioni sanremesi.
Complice l’influenza, ho avuto modo di sorbirmi tutte e cinque le serate del festival e ho tempo per leggere su più testate giornalistiche i commenti all’indomani della finale. Molte notizie impongono una riflessione; tra le tante, ne scelgo una che ha come argomento centrale, guarda un po’, gli interventi di Adriano Celentano sul palco dell’Ariston.
Non starò qui a parlare dell’intervento di ieri (poteva scusarsi con chi ha precedentemente offeso ma non l’ha fatto, ce ne dobbiamo fare una ragione), non tirerò fuori, per l’ennesima volta, la questione del compenso esorbitante richiesto (e francamente non me ne frega niente se poi l’ha dato in beneficenza, sono anche soldi miei e se voglio aiutare chi ha bisogno non devo certo rendere conto al signor Celentano), non ho nemmeno alcuna intenzione di criticare i suoi sermoni su Dio e il Paradiso (se proprio vuole sapere com’è, si legga la Commedia di Dante, anche l’Inferno già che c’è, ma non lo chieda ai preti perché loro non sono né San Paolo né Enea e nemmeno Dante stesso, nell’Aldilà non ci sono stati. E’ chiaro?!). Niente di tutto questo (non so se avete notato la falsa reticenza … sto parlando della figura retorica, ovviamente). Voglio solo fare una riflessione scaturita dalla lettura di una notizia in cui si riporta il costo dell’abito di scena di fra’ Celentano da Galbiate: 15mila euro. Sì sì, proprio 15.000 (metto gli zeri così rende meglio l’idea).
Il predicatore sanremese ha, infatti, preteso un abito confezionato su misura per lui da Armani per la modica cifra di 15mila euro. Ciò mi impone una duplice riflessione: sull’effetto dell’abito e sul suo costo.
Io credo che con quella cifra una famiglia di tre persone possa campare alla grande per un intero anno. Certo, gli abiti se li dovrebbero acquistare al mercato, senza strafare (10 euro per capo, non di più e non troppo spesso). Perché mai, caro Adriano, non sei andato tu al mercato per acquistare un abito sottocosto e non hai aggiunto quei 14.900 (con 100 euro al mercato ti rifai il guardaroba, comunque) euro alle altre migliaia di euro che hai preteso come compenso e che hai poi destinato alla beneficenza?
La seconda riflessione è sull’abito. Quando l’ho visto, devo dirlo sinceramente, ho pensato: “Vieni qui, caro Adriano, che vediamo se c’è qualche vestito vecchio di mio marito che magari te lo regalo!”. Insomma, volevo fare anch’io un po’ di beneficenza. Nello stesso tempo, tuttavia, ho ammirato la coerenza di quest’uomo: stai predicando Dio e Gesù e ti vesti in modo dimesso perché vuoi dare l’esempio. Più che giusto. Un saio sarebbe stato meglio ma l’abbigliamento scelto mi è sembrato adeguato.
Quando ho letto il costo di quel capo di abbigliamento, sono rimasta letteralmente senza parole. Ok, non è che di alta moda me ne intenda, ma sono cresciuta sentendo mia madre che diceva (e continua a dirlo): non è prezioso l’abito che indossi ma il modo in cui lo indossi. Tradotto in parole semplici: anche lo straccetto da 10 euro sta bene a chi lo sa portare. E devo dire che, oltre ad essere una perla di saggezza della mia mamma, questa è anche una mia grande fortuna. Me ne rendo conto quando ricevo i complimenti dalle colleghe che sono firmate dalla testa ai piedi.
Per concludere la mia riflessione, posso affermare che il detto “l’abito non fa il monaco” calza perfettamente in questo caso. Si è mai visto un monaco in Armani?
Se volete conoscere gli altri sprechi del festival, leggete QUA.



Raffaele detto,
19 febbraio 2012 a 6:13 pm
Ma non mi dire, sembrava uno straccetto di vestito….l’ho visto ed ho pensato che gli mancavano solo le ciabatte ai piedi. Non posso credere che Armani faccia degli stracci simili e li venda a 15.000€.
Questo secondo me è la vera vergogna. Poi si sa che i vip sono molto capricciosi….
Ciao
icittadiniprimaditutto detto,
19 febbraio 2012 a 6:25 pm
Reblogged this on i cittadini prima di tutto.
wolfdo detto,
19 febbraio 2012 a 6:36 pm
Non vale la pena di sprecare tante parole su eventi del genere.
Un paese civile avrebbe già cancellato spettacoli tanto deprimenti pagati col denaro pubblico.
marisamoles detto,
19 febbraio 2012 a 7:00 pm
@ Raf
Meno male che non sono l’unica a non aver saputo stimare la preziosità dell’abito.
Sì, capricciosi e sfacciati, a volte.
Ciao.
@ wolfdo
Hai ragione ma ‘stavolta non ho potuto trattenermi. E’ uno scandalo e come tale va denunciato.
Diemme detto,
20 febbraio 2012 a 12:47 pm
No, non li voglio sapere gli altri sprechi del festival, perché dovrei volermi provocare un’ulcera perforata?
Alberto Nani detto,
20 febbraio 2012 a 1:25 pm
Cara Marisa (se mi permette…):
Bora a Trieste: 0 commenti
I dati dell’ Invalsi (ma che è?) : 0 commenti
L’Italia un paese di vecchi : 3 commenti
Mario Monti: 10 commenti
STREPLESS PANTY (IES) : 22 commenti ! !
(bilancio provvisorio, e non ho fatto il “consolidato” San Remo…)
Mi fa venire voglia di tornare in Italia…
Ma, ha ragione, aspetto con impazienza che Lei volti pagina
lilipi detto,
20 febbraio 2012 a 3:39 pm
Concordo in pieno con tua madre sul concetto di eleganza. Quanto ai vip ” stracciati”, penso che sia un insulto alla miseria. E di Celentano si può dire:”Predica bene e razzola male”. Comunque adesso:” Non ti curar di lor…”
Diemme detto,
20 febbraio 2012 a 3:41 pm
Non capisco lo spirito della risposta di Nani, se è ironico, o polemico, o tristemente rassegnato, comunque i commenti non misurano quanto un post sia interessante, ma solo quanta voglia di replicare suscitano.
E’ un fenomeno noto e diffuso nei blog che più un post parla di cose serie meno suscita interventi (però molti lettori).
A volte ci si avvicina a questo mondo per distrarsi, ed è ben più facile parlare della farfallina di Belen che del decremento demografico!
marisamoles detto,
20 febbraio 2012 a 4:45 pm
@ Alberto NANI
Caro Alberto (sì che si può permettere, mi permetto anch’io
),
in parte Le ha risposto Diemme che è stata più veloce di me. In tre anni e mezzo da blogger ho imparato che non sempre i post più letti sono anche i più commentati. Ad esempio, quello sulla farfallina di Belen è stato visualizzato quasi 4000 volte in due giorni, quindi i commenti sono anche pochi se vogliamo. Gli altri argomenti da Lei citati sono, come dire, meno popolari. Il post sui test InValsi, poi, è sull’altro mio blog che è recente e molto meno visitato. Ne consegue che anche i motori di ricerca non lo mettano sempre in primo piano come accade per questo che, grazie anche a Belen (
) sta raggiungendo velocemente il milione di visite.
Anche questo è un post su Sanremo e credo che il costo esorbitante dell’abito di Celentano possa interessare molti. Eppure è stato visualizzato solo 140 volte. Ma ciò che mi rende più triste è che l’articolo sanremese dedicato alla splendida Simona Atzori è in assoluto il meno letto.
Adesso è davvero giunto il momento di voltare pagina … spero che continui a seguirmi.
P.S. Felice di aver fatto al conoscenza del nuovo avatar.
@ lilipi
Sì, è vero che spesso chi predica bene (o almeno così pare a lui!) razzola malissimo.
@ Diemme
L’ulcera no, per carità.
riflessididonna detto,
20 febbraio 2012 a 5:37 pm
e come darti torto!!!
luciabaciocchi detto,
20 febbraio 2012 a 9:14 pm
Cara Marisa, meno male che il Festival è finito, altrimenti non so cosa ancora avremmo potuto scoprire…
Con simpatia .-)
Lucia
Alberto Nani detto,
20 febbraio 2012 a 9:34 pm
Solo per chiarire, raramente sono polemico, solo per cose molto serie, e non su di un blog (a meno di essere “gravemente” provocato). Più che ironico, se me lo si permette, direi che tento di essere semi-serio (se non si puo’ sorridere un po’ …).
Seriamente questa volta, sul completo di Celentano , mi permetto di formulare un’ipotesi: che ” costi ” 15.000, siamo d’accordo. Ma saranno veramente pagati? Nel mondo dello spettacolo e della pubblicità , non è raro che un grande stilista “presti” un vestito a una grande “star”. I vantaggi in termini di pubblicità sono elevati, e reciproci . Cio’ evidentemente non diminuisce affatto il valore dei commenti , più sopra, che mi trovano totalmente d’accordo.
Altrimenti, anche se qui fa già un tempo primaverile, certo, non manchero’ di seguire questo simpatico e al tempo stesso tutt’altro che “superficiale”, blog .
marisamoles detto,
20 febbraio 2012 a 10:54 pm
@ Lucia
Ad esempio, che gli orchestrali, il cui voto sarebbe stato sommato al televoto da casa per decretare la vincitrice, non hanno praticamente votato (leggi QUI). Ma è meglio lasciar perdere …
@ Alberto Nani
io, comunque, avevo capito che il tono era ironico …
A presto, allora.
agrimonia71 detto,
25 febbraio 2012 a 4:56 pm
Armani l’avrà disegnato ad occhi chiusi
marisamoles detto,
25 febbraio 2012 a 8:20 pm
@ agrimonia71
Ma i 15mila euro se li è intascati ad occhi ben aperti.
CELENTANO A SANREMO: PREDICATORE SENZA SAIO MA CON UN ABITO ARMANI DA 15MILA EURO - Cronaca | Allnewz.it detto,
26 febbraio 2012 a 6:34 pm
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