3 settembre 2011
DIETROFRONT SULLE FESTIVITA’ SOPPRESSE DEL 2012: SALVE 25 APRILE, 1° MAGGIO E 2 GIUGNO
Le tre feste civili non saranno più accorpate alla domenica, come era stato deciso in un primo momento nella manovra di Ferragosto (leggi QUI).
Lo riferisce Vincenzo Vita del Pd a margine dei lavori a Palazzo Madama. Il Pd aveva presentato un emendamento che è stato accolto. Rimane l’accorpamento alla domenica per le feste patronali, con l’eccezione della festa del patrono di Roma, San Pietro e Paolo, che è tutelata dal Concordato.
[fonte: Il Corriere]



Scrutatrice Di Universi detto,
4 settembre 2011 a 11:55 am
Eterni indecisi!
marisamoles detto,
4 settembre 2011 a 12:09 pm
Eh, già.
MANOVRA DI FERRAGOSTO E SCUOLA: CIÒ CHE NON C’È PIÙ « laprofonline detto,
4 settembre 2011 a 12:51 pm
[...] la conferma arrivata ieri della mancata soppressione delle feste laiche (il 25 aprile, il 1° maggio e il 2 giugno), arriva la conferma che le tredicesime non si toccano [...]
lorenzo detto,
6 settembre 2011 a 5:02 pm
Signori miei, le festività laiche non sono state soppresse, ed è giusto. Con questo abbiamo visto che le altre festività soppresse non davano ragione all’economia italiana. Ora cosa aspettiamo a raccogliere le firme per il ripristino di S.GIUSEPPE, S.PIETRO E PAOLO, S.FRANCESCO DI ASSISI ORA CHE NON E’ PIU’ PATRONALE? ED IL 4 NOVEMBRE. A cambiare le riduzioni delle ferie, sono d’accordo pure io, invece di 32 giorni feriali portiamoli tutto a 20 ed aumentiamo la produzione, poi un’ altra cosa vorrei dire se non c’è lavoro come facciamo ad aumentare l’economia?
anna detto,
7 settembre 2011 a 11:47 am
E SAN GENNARO? E’ LUI CHE FA I MIRACOLI………
teresa detto,
7 settembre 2011 a 5:28 pm
Egregi colleghi, dopo un litigio di soppressione festività laiche, siamo arrivati alla salvezza. FINALMENTE hanno capito che non sono le feste a ridurre l’economia . Ora con le assunzioni e con il ripristino delle feste possiamo essere contenti. Quindi raccogliamo le firme per portarle in parlamento e ripristiniamo le nostre feste civili. Diamo più turismo alle località villeggianti e con esse creiamo nuovi posti di lavoro. La occupazione è diminuita.
misscastel detto,
8 settembre 2011 a 9:09 am
sono d’accordo con Teresa,
sinceramente l’abolizione delle feste mi sembra solo un modo per “far vedere che si fa qualcosa” , si aggira solo l’ostacolo!
L’occupazione crea economia: lavoro quindi ho uno stipendio quindi spendo.
rossana detto,
8 settembre 2011 a 2:55 pm
LA SOPPRESSIONE DELLE FESTIVITà NON è IN ALCUN MODO UNA SOLUZIONE AI GRAVI PROBLEMI ECONOMICI DEL NOSTRO PAESE.
NON SOLO: SE NON HO UN LAVORO OPPURE HO UNO STIPENDIO DA FAME, OPPURE NON HO PONTI O FESTIVITà PER FARMI QUALCHE GIORNO DI VACANZA NON SPENDO, NON CONTRIBUISCO ALL’ECONOMIA DEL PAESE E NEMMENO AL TURISMO.
Mk detto,
8 settembre 2011 a 3:42 pm
Mi piacerebbe che questi commenti fossero letti dai nostri
(s)governanti.Non hanno capito che se non si stabilizzano i precari e si crea occupazione l’economia non gira perché il popolo non ha soldi da spendere.Anzi con l’aumento dell’iva faremo a meno anche del caffè cos+ saremo meno nervosi….
teresa detto,
8 settembre 2011 a 4:59 pm
DA UN ULTIMA LETTURA DI GIORNALE, ECCO LA NON DIMINUZIONE DEGLI STIPENDI DEI PARLAMENTARI. COME DICEVA TOTO’ E IO PAGO. VOGLIAMO CREARE POSTI DI LAVORO? CARI COLLEGHI COMINCIAMO A RACCOGLIERE LE FIRME PER LE FESTIVITA’ SOPPRESSE. TURISMO SIGNIFICA PURE AVERE PIU’ LAVORO.
arminio detto,
10 settembre 2011 a 6:05 am
Perchè solo a roma hanno lasciato la festa patronale (29.06) chi sono i piu’ belli forse??. o tutti o nessuno. non siamo sudditi di roma altrimenti mi viene il dubbio che abbiano ragione quelli della lega.
I romani sono uguali agli altri . Loro avrebbero 32 giorni e gli altri lavoratori 31. e la costituzione cosa dice a proposito? Anche qui mi sa che dovranno fare marcia indietro. Le inventano tutte pur di non tassare i loro patrimoni.. altrochè la produttività. si deve produrre nei giorni di lavoro e non fare solo presenza ..
marisamoles detto,
10 settembre 2011 a 8:31 am
@ arminio
Come ho scritto, la festa del patrono di Roma, San Pietro e Paolo, è tutelata dal Concordato. Nella manovra, come si è ripetuto spesso in queste ultime settimane, non sono state “toccate” le feste religiose tutelate dal Concordato. Non perché a Roma siano speciali. Qui non si tratta di essere sudditi di Roma, piuttosto della Città del Vaticano.
lalla detto,
10 settembre 2011 a 5:14 pm
ad anonimo rispondo:
Se vai un po’ indietro nel tempo (non di tanto) ti meraviglierai..perchè? perche la festivita dei santi patroni romani era l’unica ad essere stata tolta. Roma non aveva piu’ il giorno di festa per il suo patrono mentre tutte le altre città si. Come te lo spieghi? po dopo tanti anni fu rimessa….forse Roma e noi romani stiamo recuperando quel periodo che non potevamo più festeggiare
romina detto,
13 settembre 2011 a 4:29 pm
Egregi colleghi, il posto di lavoro è sacro per ognuno di noi, abbiamo bisogno pure di fare ferie. Con la riduzione delle ferie e la reintroduzione delle festivita’ soppresse possiamo vivere piu’ contenti. Quest’anno come abbiamo potuto acquisire è stata introdotta il 17 marzo per ricordare i 150 nni dell’unità d’Italia, guarda caso con un ponte festivo di tre giorni. Ora parliamo delle cancellazione delle feste, ma per favore. Torniamo indietro ed raccogliamo le firme poi raggiungendo il numero esatto portiamolo al governo.
marisamoles detto,
13 settembre 2011 a 4:58 pm
@ TUTTI
Noto che qualcuno parla di raccolta firme per protestare contro la soppressione delle festività laiche. Forse non mi sono espressa bene nel post, quindi cerco di chiarire: nell’ultimo ritocco alla manovra è stato deciso di lasciare al loro posto le feste laiche – 25 aprile, 1 maggio e 2 giugno – e di abolire solo le festività del santo patrono – religiose – ad eccezione del 29 giugno, SS. Pietro e Paolo perché tutelata dagli accordi siglati tra Stato e Chiesa in occasione del Concordato.
Spero di aver definitivamente chiarito.
tony detto,
13 settembre 2011 a 7:01 pm
per la non soppressione delle festività laiche avevamo capito. le firme erano per il ripristino delle festività soppresse.
federico detto,
15 settembre 2011 a 3:45 pm
Anche se le avessero eliminate tutte le festività non risolverebbero neppure lo 0.000001% del problema. Nessuno ha il coraggio di mettere mano alle situazioni più eclatanti. Andiamo a dare un’occhiata alla ormai bancarotta della regione sicilia con i suoi 21.000 dipendenti che sono equivalenti a tutti quelli delle regioni del nord. Guardiamo i costi della sanità della regione sicilia dove il costo di un paziente è quattro volte tanto il costo in una struttura del nord. Passiamo anche al nord comunque: guardiamo le regioni e le provincie autonome del nord!!! Sono belli i paesaggi tutti curati , gli alberghi tutti perfetti, i boschi impeccabili,.. con i soldi degli altri!!!!! E’ ora di finirla di mungere le solite vacche. Bisogna che ognuno si produca il propiro latte!!!!!
rosaria detto,
15 settembre 2011 a 4:34 pm
Ecco ieri si è data la fiducia alla manovra, i soldi dalle loro tasche non si toccano. Se non ci sono le assunzioni come facciamo ad andare avanti? E’ inutile che si continua ad eliminare soldi dalle tasche degli italiani, assumiamo.
Le festività laiche e religiose sono la culla per il nostro turismo, con queste giornate e la diminuzione delle ferie il cittadino italiano e non fa guadagnare con le visite dei posti anche soldi.
Quindi signori miei decidiamo una volta per tutte che per fare cassa per l’economia c’è pure questo. diamo volontà di ripristinare le feste civili e non.
GRAZIANO detto,
16 settembre 2011 a 10:46 am
RIPRISTINARE LE FESTE RELIGIOSE E CIVILI AVREBBERO UN GRABDE SENSO MORALE E CIVILE I FATTI LO DIMOSTRANO NEL77 L’ABOLIZIONE NON HA PORTATO A NIENTE ANZI SOLO PEGGIO A DIMENTICARE E NON RICORDARE SPOSTARLE ALLA DOMENICA HANNO PERSO SIGNIFICATO E VALORE EPOI IL TURISMO CI HA RIMESSO ……….
silvia detto,
22 settembre 2011 a 11:23 am
scusate ma non ho capito per le altre feste, quali il 1 novembre, l’8 dicembre, il 6 gennaio e il 15 agosto: sono state soppresse?
sergio detto,
26 settembre 2011 a 11:01 am
@silvia
No. Sono feste religiose, come il 25-26 dicembre, Pasqua e lunedì dell’Angelo, fanno parte del concordato dei Patti Lateranensi e non sono state soppresse
paolo sechi detto,
11 ottobre 2011 a 6:20 pm
dove trovo il testo esatto sull’abolizione delle feste patronali il comma esatto?
marisamoles detto,
11 ottobre 2011 a 9:03 pm
@ paolo sechi
Prova a vedere QUI. Credo sia l’articolo 24.
peppe detto,
12 ottobre 2011 a 10:06 pm
Siamo delle spugne. assorbiamo tutto quello che il governo decide! loro fanno i loro interessi sulle ns. spalle. Destra o sinistra sono tutti uguali, se fate caso sono sempre gli stessi che girano e noi gli diamo da mangiare, BASTA!!!
Lisa detto,
14 novembre 2011 a 4:50 pm
Posso sapere allora perchè a Bologna il patrono lo hanno
festeggiato tranquillamente , senza accorparlo alla domenica?
marisamoles detto,
14 novembre 2011 a 5:45 pm
@ Lisa
Il provvedimento entrerà in vigore dal 1 gennaio 2012. Tutti i patroni sono stati regolarmente festeggiati nel giorno loro dedicato, per tutto il 2011.
lucia detto detto,
18 novembre 2011 a 11:19 am
Miei cari colleghi, dopo anni di fame possiamo respirare, cosa aspettiamo a rilanciare la proposta con le firme per il ripristino delle festivita’ soppresse? e la ridiuzione delle ferie? questo governo tecnico promette bene.
marisamoles detto,
18 novembre 2011 a 1:25 pm
@ lucia
Ecco l’errore più diffuso: quello di credere che questo governo prometta bene come se l’altro promettesse male … In una situazione come quella in cui ci troviamo, ripristinare le feste mi sembra l’ultimo dei problemi (alla fine si tratta solo dei patroni …). Raccogliamo, piuttosto, le firme per non dover pagare nuovamente l’ICI sulla prima casa. Perché le feste si possono celebrare la domenica, mentre il diritto ad avere una casa e a non essere penalizzati perché la si possiede è più sacro di qualsiasi patrono.
Pietro detto,
22 novembre 2011 a 9:07 am
A proposito di festività soppresse, qualcuno mi saprebbe chiarire le idee su questo argomento? Vengo e mi spiego: quest’anno hanno istituito eccezionalmente la festività del 17 marzo per i 150 anni dell’unità d’Italia ed hanno tolto un giorno di festività soppressa nella pubblica amministrazione, riducendo il numero da 4 a 3; ho una collega in regime di Legge 104 (causa madre malata) e da quello che ho capito ha optato per il congedo lungo e non per i 3 giorni mensili; succede che lei, nel periodo in cui ci fu la festività del 17 marzo, stava usufruendo di un periodo di congedo straordinario (Legge 104) ed al suo rientro, successivo a quella data, le hanno detto che il giorno di festività soppresse non gliel’avrebbero tolto in virtù del suo status.
Ora risulta vero che a coloro i quali hanno usufruito di questo tipo di congedo, soprattutto nel periodo in cui è stato istituito questo giorno di festa, non dovesse essere decurtato il giorno di festività soppresse?
Ringrazio anticipatamente chi mi risponderà.
marisamoles detto,
22 novembre 2011 a 1:45 pm
@ Pietro
Purtroppo non so rispondere al tuo quesito. In questi casi consiglio sempre di rivolgersi ad un qualsiasi sindacato. Spero, comunque, che qualche mio lettore possa chiarire la questione.
DOMENICO detto,
22 novembre 2011 a 5:37 pm
non dobbiamo buttare le colpe a questo governo per l’ICI, tutto questo era partito dal vecchio governo, ecco ora questo è colpevole e l’altro cioè quello di Berlusconi no.
cominciamo con le proposte che dice LUCIA e poi battiamo in quest’altro motivo.
7 LINKS « Marisa Moles's Weblog detto,
8 dicembre 2011 a 4:34 pm
[...] Il mio post più popolare: è Dietrofront sulle festività sopresse del 2012: salve 25 aprile, 1 maggio e 2 giugno. Si tratta di un post di poche righe e senza grandi pretese, ma con i suoi oltre 33mila lettori [...]